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Le ricerche del maialino
L'Armadillo
Gli armadilli sono mammiferi e
appartengono all'ordine degli sdentati (maldentati): ciò non significa
che siano totalmente privi di denti (come i formichieri), ma che mancano di denti non
visibili dall'esterno.
I loro denti, infatti, sono costituiti da molari molto semplici, privi di radici e
di smalto e presenti talora in gran numero (per esempio l'Armadillo gigante ne ha anche un
centinaio).
Data l'assenza di incisivi, il cibo viene afferrato dalla lingua cilindrica e vischiosa.
Ma la caratteristica più rilevante di questa famiglia è il rivestimento costituito da
placche cornee, tipo corazza, formanti tre parti distinte: uno
scudo cefalico, sulla testa; uno scudo scapolare che protegge la parte anteriore del
corpo; uno scudo pelvico che riveste la parte anteriore. Tra lo scudo scapolare e quello
pelvico, le placche sono disposte in bande trasversali articolati tra loro e
sufficientemente mobili da permettere in qualche caso all'animale di avvolgersi a
palla.
Anche gli arti sono talvolta parzialmente ricoperti da scaglie che rivestono
anche la coda.

Le zampe sono plantigrade e munite di 4 o 5 robusti unghioni atti allo scavo, mediante i quali gli armadilli possono interrarsi molto rapidamente sottraendosi alla vista del nemico; essi scavano anche per prepararsi una tana e le unghie servono pure per portare allo scoperto vermi, insetti o altre piccole prede di cui si cibano. Sono spesso vittime di cani, pecore o coyote, contro i quali la loro corazza di scaglie non è una difesa sufficiente. Incapaci di correre cercano di sotterrarsi e se non ci riescono si fingono morti.
Gli armadilli presentano il fenomeno della poliembrionia; la femmina infatti partorisce 4 piccoli dello stesso sesso e perfettamente simili. Si tratta di 4 gemelli formatisi dalla divisione di uno stesso uovo, e perciò attaccati a un'unica placenta: nascono in febbraio o in marzo. I piccoli sono perfettamente sviluppati e vengono allattati dalla madre per alcune settimane: intorno ai sei mesi raggiungono la maturità sessuale.

Sono animali onnivori, anche se si cibano per lo più di insetti e loro larve, vermi e millepiedi. Pertanto, nonostante i danni che produce con i suoi scavi, lo si può considerare utile all'agricoltura.
L'armadillo dalle nove fasce misura una settantina di centimetri compresa la lunga coda. Possiede, tra lo scudo scapolare e quello pelvico, nove cinti mobili. I denti sono una trentina. L'armadillo dalle nove fasce sino ai tempi recenti non si spingeva a nord oltre il Messico; ma alla fine del secolo scorso è penetrato nel Texas e in seguito si è diffuso dagli Stati Uniti meridionali all'Argentina. Molti altri si trovano in varie parti del del centro e soprattutto del Sud America.
Sebbene viva esclusivamente a terra, non ha paura dell'acqua anche se nuota con difficoltà, dato il suo peso specifico; però in breve tempo riempie d'aria stomaco e intestino aumentando così il proprio potere galleggiante.
Oltre all'armadillo dalle nove fasce esistono altre specie:
l'armadillo gigante il più grande di tutti, lungo da 70 cm al metro, con coda di mezzo metro e 12-13 cingoli mobili.
l'armadillo dalle grandi orecchie che si riconosce facilmente per la coda priva di armatura
l'armadillo dalle sei fasce
l'armadillo o Eufratto velloso, la cui corazza è ricoperta da abbondanti peli che crescono negli interstizi tra le scaglie
l'armadillo detto Bolita il cui nome in spagnolo significa pallottola, si riferisce
alla capacità di avvolgersi rapidamente a palla, per difendersi dai nemici, introducendo
la testa in un apposita fenditura in modo da proteggere tutte le parti del corpo.
Provvisto di vista e udito mediocri, si serve dell'olfatto quando va a caccia
d'insetti
c'è poi il Pichiciego che è lungo solo 13 cm circa esclusa la coda piccolissima. A differenza degli altri armadilli, in questa specie la corazza aderisce al corpo solo lungo la linea vertebrale. Il pichiciego vive in gallerie sotterranee e la sua abilità di scavatore è stata paragonata a quella della talpa; strumenti di scavo sono gli arti anteriori muniti di forti unghioni. La sua area di diffusione è limitata alle pianure sabbiose dell'Argentina centro occidentale.