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Le ricerche del maialino - La Giraffa

La giraffa è un mammifero ruminante appartenente alla famiglia dei
Giraffidi.
La sua principale caratteristica è il lungo collo per mezzo del quale può raggiungere le
foglie più alte delle piante.
Anche le zampe sono particolari: quelle anteriori sono più lunghe di quelle posteriori,
cosicché il profilo, dalla testa alla coda, tende verso il basso.
Inoltre è dotata di una lingua lunga (45 cm circa) e molto mobile che consente di
selezionare i germogli delle acacie di cui è molto ghiotta, evitando le spine.
Per quanto il collo sia lungo, non è tale da
compensare l'altezza delle gambe anteriori, per cui la giraffa quando ad esempio, deve
bere, è costretta ad assumere una posa caratteristica divaricando gli arti anteriori.
La sua altezza, dalla punta delle corna a quella degli zoccoli anteriori, raggiunge i 5
metri, mentre è di 3 metri al garrese.
La coda ha, all'estremità, un ciuffo di peli neri, la testa è stretta con muso appuntito
e lungo.
Hanno corna, da 2 a 5, sono corte corna ossee, rivestite di pelle; il pelo è raso
generalmente color giallino chiazzato di marrone.
Dormono in piedi. Nella corsa possono raggiungere i 60
km orari.
Gli zoccoli della giraffa sono delle armi potenti per difendere i piccoli dall'attacco di
alcuni
carnivori: il colpo inferto al leone può avere conseguenze mortali.

I maschi e le femmine si distinguono per il portamento: il maschio
tiene il collo in posizione
verticale e la lingua stesa, così da raggiungere le foglie più mature; mentre la femmina
tiene il
collo più retratto nutrendosi delle foglie e degli arbusti più bassi.
Le giraffe possono brucare un'ampia varietà di fogliame, ma prediligono le foglie di
acacia.
Se la stagione lo consente, mangiano anche fiori, frutti e semi.
Come la maggior parte degli erbivori mangiano spesso,
arrivando a consumare fino a 30 chili di cibo al giorno. In caso di necessità, possono
stare senza bere per intere settimane, poiché ricavano i liquidi necessari dall'acqua
contenuta nelle foglie che costituiscono la base della loro dieta.
In cattività, le giraffe vengono generalmente nutrite con erba medica, fieno ed erba
secca.
Trascorre molto tempo a nutrirsi.
Il maschio raggiunge la maturità sessuale a 42 mesi, anche se per la maturità sociale,
che gli
consente di riprodursi, deve attendere almeno l'ottavo anno. Il maschio più forte è in
grado di
corteggiare e di accoppiarsi con il maggior numero di femmine.
Si possono accoppiare in tutti i periodi dell'anno, ma preferiscono attendere la fine
della stagione delle piogge.
La femmina inizia a riprodursi all'età di 5 anni, anche se la maturità sessuale è
raggiunta ad un
anno. La gestazione si prolunga per 15 mesi, e trascorrono quasi due anni tra un parto ed
il successivo. Nel corso della sua vita (25-30 anni) può generare sino a 12 piccoli
(raramente con parti gemellari).

Dopo una gravidanza di 14 mesi partorisce un solo piccolo , che quasi subito è in grado
di camminare. Già ad una settimana dalla nascita il profilo delle corna è delineato.
La femmina, quindi si isola per il parto, rimanendo poi
appartata con il figlio per una o due settimane; successivamente, madre e neonato, si
uniscono a gruppi di piccoli e femmine.
Difende il piccolo, abbiamo detto, con delle potenti zoccolate dalle aggressioni dei
predatori: la principale minaccia è il leone, anche se sino ai tre mesi le piccole
giraffe possono essere attaccate da iene, da leopardi e licaoni
Alla nascita pesa circa 100 kg ed è alto già un paio
di metri, allungandosi di circa 8 cm al mese.
Le femmine, dopo lo svezzamento, continuano a vivere nello stesso territorio materno.
Diversamente i maschi che, verso il terzo-quarto anno, si uniscono ad altri giovani e si
allontanano dall'area natale.
La giraffa è un animale sociale. Vive in piccoli gruppi familiari di 2 o 3 individui o in
branchi che possono contare fino a 50 esemplari.
I maschi non sono territoriali e coesistono amichevolmente nella medesima area: questo è
permesso grazie al chiaro ruolo gerarchico che ognuno possiede, così da non richiedere
interazioni violente.
Raramente tra loro sono violente: può succedere se un
maschio nomade cerca di farsi spazio in un gruppo già costituito.
Il miglior senso della giraffa è la vista, anche se l'udito e l'olfatto sono piuttosto
acuti. Grazie alla loro eccezionale altezza e alla vista particolarmente acuta, questi
erbivori sono in grado di tenere d'occhio i predatori anche a grande distanza.
La giraffa adulta rappresenta in ogni caso una preda pericolosa: ricevere un calcio ben
assestato può significare la morte anche per i predatori più aggressivi. Per difendere
la loro prole, le madri intervengono sferrando calci con le zampe anteriori o posteriori,
mentre i piccoli rimangono al riparo dietro di loro.

Sono piuttosto silenziose, ma non mute: i piccoli emettono belati e
richiami simili a miagolii, le madri rispondono emettendo un'ampia gamma di suoni e i
maschi in calore fanno versi che sembrano colpi di tosse. Se viene infastidita la giraffa
grugnisce o sbuffa.
Se avverte un pericolo tende il collo portando la tesa ben in alto.
I piccoli amano molto il gioco e si divertono a correre intorno alle
madri o sgambettare con gli altri cuccioli del branco.
La giraffa vive nelle aree boschive della savana a sud del deserto del Sahara