|
maialino.it |
|
Le ricerche del maialino
Ippopotamo

L'ippopotamo abita i fiumi di gran parte dell'Africa a sud del Sahara. Lì le condizioni sono favorevoli, e nonostante ciò esistono molte aree in cui c'è totale assenza di questi mammiferi. Decisamente più adatto a stare nell'acqua che sulla terraferma, l'ippopotamo si aggira sulla sponda trascinando quasi la pancia sul terreno, e sembra soverchiato dal suo enorme peso, che può arrivare a 4 tonnellate. E' alto circa un metro e mezzo, si regge su gambe non più lunghe di 60 centimetri, può arrivare a 4 metri di lunghezza. La sola pelle, che è foderata di uno spesso strato di grasso, pesa quasi mezza tonnellata e su collo e petto forma profonde pieghe.

Nell'acqua invece questi colossi nuotano agevolmente, per lo più lasciando emergere soltanto la punta del muso; e poichè narici, occhi, orecchie si trovano al sommo della testa, essi possono respirare e sorvegliare tutt'intorno stando sommersi con il resto del corpo. Valvole muscolari chiudono le narici e il grosso labbro superiore sigilla completamente la bocca, cosicchè l'animale può rimanere sott'acqua per parecchi minuti nuotando e camminando sul fondo. Il colore grigio bluastro della pelle lo confonde con l'acqua. Pochi peli sono disseminati sulla pelle e un ciuffo di setole rigide come fili di ferro sta all'apice della coda.
Dunque l'ippopotamo necessita di acqua. Lo si trova infatti intorno a grandi laghi e fiumi con corrente non eccessivamente impetuosa e con sponde basse; in montagna fino 2.000 metri di quota purché l'acqua oscilli dai 20 ai 35 gradi di temperatura.
Di giorno si riposa nei pressi o dentro l'acqua, e si muove di notte anche per decine di chilometri alla ricerca del cibo: erbivoro, mangia dai 40 ai 60 chili d'erba che strappa con le labbra. Quando l'ippopotamo sbadiglia , se ne possono vedere gli incisivi e canini; i canini inferiori sono lunghi fino a 60 centimentri e pesano anche 3 chili.
Di giorno si riposa nei pressi o dentro l'acqua, e si muove di notte anche per decine di chilometri alla ricerca del cibo: erbivoro, mangia dai 40 ai 60 chili d'erba che strappa con le labbra. Quando l'ippopotamo sbadiglia , se ne possono vedere gli incisivi e canini; i canini inferiori sono lunghi fino a 60 centimentri e pesano anche 3 chili.
L'ippopotamo nano si incontra lungo i fiumi del'africa occidentale; ha pressappoco la mole di un cinghiale e non pesa più di 250 chili. E' di abitudini più terrestri e vive solitario o in coppie.
L' ippopotamo vive sonnecchiando per gran parte del giorno. La caccia intensa di cui è stato fatto oggetto lo ha reso prudente , inducendolo a nascondersi nei canneti. . Non aggredisce se non è provocato e perciò è meno pericoloso del rinoceronte. La sua voce è un muggito, o meglio un profondo bramito che si ode da lontano. Nella stagione delle piogge migra regolarmente risalendo la corrente e la ridiscende nella stagione secca, in cerca di pascoli freschi. Ogni maschio difende strenuamente il territorio che ha occupato; femmine e giovani vivono in buon accordo in un'area tutta circondata dai territori dei maschi.
L' accoppiamento non è stagionale ma vi sono picchi in febbraio ed agosto, con nascite il più delle volte in ottobre aprile. Dopo una gravidanza di 8 mesi nasce un unico figlio, di cui la madre si prende grande cura; quando deve allattarlo lo fa sott' acqua.

Ha una longevità che va dai 40 ai 50 anni.
Animali simili agli odierni ippopotami vissero un tempo in tutta l'Europa e l'Asia. Nel bacino della Senna e del Reno i nostri più lontani progenitori davano loro la caccia con armi di pietra. In Inghilterra e in Europa meridionale si sono trovati fossili di una specie molto più grossa di quelle viventi.