Prevenire, innanzitutto!
Quando un cucciolo entra a far parte della nostra famiglia è corretto occuparsi della sua salute presente e futura. In questo contesto, le vaccinazioni occupano
sicuramente un posto di rilievo. Prima di addentrarci nella descrizione delle malattie 'vaccinabili', è
meglio soffermarsi su alcuni punti a mio avviso molto importanti. Un intervento vaccinale
deve sempre essere effettuato su un animale in buone condizioni di salute, ragion per cui
è sempre opportuno farlo eseguire da un medico veterinario. E' bene ricordare che la maggior parte delle forme virali ha un suo
tempo di incubazione e quindi il nostro amico appena arrivato potrebbe 'covare' qualche
forma morbosa. Non abbiate quindi fretta di vaccinare il vostro quattro zampe;
quale rischio di contagio corre in casa vostra? E' pratica comune, ma ugualmente
sbagliata, sottoporre a trattamenti immunizzanti animali in procinto di cambiare sistemazione:
gli stessi fattori stressanti sopracitati vanificano la loro efficacia. I programmi vaccinali per il cane sono rivolti a malattie non trasmissibili all'uomo (ad eccezione di rabbia, di cui parleremo in un altro articolo, e leptospirosi) ma estremamente serie, con prognosi sempre riservata, responsabili di grosse sofferenze e quasi sempre letali. Queste patologie colpiscono, in percentuale diversa, i soggetti di ogni età e non solo i cuccioli. Eccone un rapido elenco: CIMURRO: causato da un virus che colpisce tutti gli apparati ed in particolare l'apparato respiratorio, nervoso e cutaneo. EPATITE INFETTIVA: anch'essa virale, interessa naturalmente il fegato ma in nessun modo è paragonabile a quella umana. PARVOVIROSI: o gastroenterite virale, si manifesta con vomito e diarrea sanguinolenti ed incoercibili. LEPTOSPIROSI: provocata da ceppi batterici presenti per lo più in acque stagnanti contaminate da urina di ratti, provoca una grave insufficienza renale ed epatica. Alcuni ceppi di leptospirosi sono trasmissibili all'uomo. A questo vanno aggiunte due malattie, per cui solo in particolari casi
di endemie è consigliato vaccinare: la tracheobronchite infettiva o tosse
dei canili e la piroplasmosi. Per finire è giusto ricordare che la maggior parte dei vaccini ad uso veterinario richiede, dopo una prima inoculazione, una seconda dose di richiamo da distanza di 3-4 settimane e che almeno annualmente andrebbe ripetuta salvo indicazioni particolari. Se molte malattie sono un ricordo lo dobbiamo alla scoperta del Dottor Jenner.. ..i cani ringraziano, se lo rammentino i proprietari. |
a cura del veterinario Dr. Giovanni Gallotti