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Le ricerche del maialino
Il tapiro

Ce se ne sono di quattro specie: il tapiro asiatico e le altre tre che
vivono nelle Americhe.
Il tapiro americano del Mato Grosso, il tapiro di Baird dell'America Centrale ed è il
simbolo del Belize, il tapiro lanuginoso delle Ande.
Il tapiro di Baird detto anche vacca di montagna è lungo più di 1 metro
e 80 e pesa anche 300 chili, lo si trova tra il Panama e la parte tropicale del Messico.
Lo si riconosce per il muso protratto a mo' di piccola proboscide, gli
occhi piccoli e la coda corta.
C'è poi il tapiro asiatico diffuso nella Tailandia.
Simili di aspetto e di abitudini sono il tapiro di montagna che vive sulle Ande della Colombia, Ecuador e Perù, sino a 3500 metri di altitudine e oltre, e il tapiro di Baird, sino ai 2000 metri.
Il tapiro ha 4 dita alle zampe anteriori e 3 a quelle posteriori, una breve proboscide
mobile e molari lofodonti semplicissimi.
Il tapiro brasiliano alto alla spalla 90 cm e lungo 1 metro e 80, a prima
vista sembra un grossissimo maiale, con la pelle senza pieghe coperta da pelame
bruno scuro, corto e folto, simile a velluto di lana.
Una frangetta bianca orla le orecchie.
Esclusivamente notturno, il tapiro trascorre la giornata nei boschi,
uscendone alla sera per bagnarsi e alimentarsi nei fiumi e nei pantani.
La crosta di cui abitualmente è coperto lo difende dalle punture degli insetti.
Si nutre di erbe e fogliame: divora ogni sorta di foglie e frutti, con grave danno per le
piantagioni di canna da zucchero e del cacao.

Timido, dolce, abitudinario, pacifico, timoroso
dell'uomo, vive solitario e silenzioso.
Fa udire il suo grugnito solo quando è molestato, e acuti sibili al tempo degli amori,
quando maschio e femmina si riuniscono per poche settimane.
Conduce vita per lo più isolata, tranne che nel periodo della riproduzione, coincidente con quello delle piogge.
A ogni parto nasce un solo piccolo.
La madre, da sola, si occupa del figlio, che nasce dopo 13 mesi di gravidanza.
Alla nascita, il piccolo è striato di macchie bianche, che più tardi
scompaiono.
Suoi nemici naturali sono il giaguaro e il caimano, ma comunque il tapiro è un animale a rischio: si tratta di una specie molto cacciata, per le carni dalle popolazioni locali e da millenni è perseguitato per la qualità della sua pelle.
Squadre di volontari cercano di difenderne la sopravvivenza