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La Zecca - Consigli del Veterinario

C'è una zecca velenosa .
"E' vero dottore che esiste una zecca velenosa
che fa morire i cani ?".
Con questa semplice e accorata domanda moltissimi proprietari di cani mi chiedono
spesso spiegazioni su una particolare e temutissima malattia trasmessa alla specie canina
appunto dalle zecche. Cercherò di parlare della fantomatica malattia sgombrando, una
volta per tutte, il campo da luoghi comuni, inesattezze, credenze e mistificazioni varie,
da tempo presenti nella mente dei cinofili.
La Piroplasmosi, o Babesiosi, è una malattia (né virale, né batterica) provocata da un protozoo, Babesia Canis, trasmessa ai canidi da una comunissima zecca "nostrana" e non da zecche rosse, cinesi, ovine, marziane o chissà altro!!!

Il parassita si moltiplica nei globuli rossi del cane e viene ingerito dalla zecca durante
il suo abituale pasto di sangue.
Nell'organismo dell'acaro la babesia si evolve e sempre dallo stesso acaro viene trasmessa
ad un animale sano.
Ogni zecca che punge un soggetto malato diventa quindi un potenziale diffusore della malattia.
Non esiste quindi la trasmissione diretta da cane a cane.
La malattia è decisamente grave con prognosi, se non curata, decisamente infausta. Moltiplicandosi negli eritrociti, la babesia ne provoca la distruzione portando l'animale ad uno stato di anemia letale nel giro di 48-72 ore.
I sintomi clinici sono abbastanza evidenti: febbre alta e conseguente prostrazione, mucose pallide (anemiche) o giallastre (itteriche), dispnea e difficoltà respiratorie, emissioni di feci arancione, ingrossamento della milza sono praticamente sempre presenti ma il segno patognomonico della malattia è la presenza di urine, emesse dal cane, che acquistano una colorazione marrone scuro, tanto da essere chiamate "a coca-cola".
L'insorgenza dei sintomi è piuttosto rapida ma è altresì vero che una altrettanto rapida diagnosi ed una terapia tempestiva portano ad una guarigione subitanea e definitiva.
Fondamentali, in questi casi, l'occhio clinico e l'attenzione del proprietario.
Esiste in commercio un vaccino che può indurre nel cane una discreta protezione anticorporale soprattutto se fatto all'inizio della primavera, quindi un po prima della comparsa delle zecche. È sicuramente consigliato per quei soggetti che vivono in posti dove precedentemente sono stati segnalati casi di piroplasmosi.
Chiaro comunque che il caposaldo della prevenzione resta la lotta alle zecche, unico veicolo della parassitosi.
Questa malattia non è in alcun modo trasmissibile all'uomo.
Sperando di essere stato chiaro, ricordo a tutti i possessori di cani e gatti che è giunto il momento di iniziare la profilassi contro una ben più temibile parassitosi e cioè la filariosi (filaria).
Un saluto e
buone compresse a tutti.
a cura del Veterinario Dr. Giovanni Gallotti
per maialino.it