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Blog Riflessioni - Evita

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Dopo il pisolino del pomeriggio si è tutti un pò rincoglioniti.

La mia settimana da six feet under, coronata sul più brutto da due funerali, è stata uno spettacolo horror. e ora si fa fatica a dormire ... e tiro avanti con del succo all'albicocca ricco di zuccheri che fanno sorridere. Dato positivo: c'è un party dentro di me.

Mamma e papà si preparano per un viaggio on the road che durerà dieci giorni e io per l'occasione ho imparato a memoria tutti i programmi della nuova lavatrice che sembra un'astronave. quello che più mi infastidisce è che io rimango inchiodata qui a studiare mentre davanti al naso mi si spalanca il mare.

Un mare di pensieri in cui mi sono incastrata. Sapete, quando andate in spiaggia, verso sera.. per sbaglio inciampate in uno di quei paesaggi che hanno bisogno di più di cinque minuti per essere capiti.


Ecco, io ora sono lì, tutta piena di sabbia, insabbiata di complessi.. e contemplo. guardo il posto in cui mi sono schiantata e mi rendo conto che nemmeno mi piace poi così tanto.. però rimango lì: LESA.

Penso che devo cambiare la ciotola del gatto e che ho finito gli evidenziatori ...poi mi viene in mente quel ragazzo contro cui sono andata a sbattere con vassoio ieri sera: notevole!

Non ci sono vantaggi a restare fermi. non faccio la spesa, non guardo la tv, non dormo, non studio quanto dovrei.
Però quel mare mi ha imbambolata ...pur non essendo favoloso e bello è qualcosa di magnificamente incomprensibile, inspiegabile, strano.

Anche se è assurdo, quella sabbia somiglia al pavimento della mia stanza, quelle onde là infondo arrivano fino in cucina..
quell'acqua è la mia vasca da bagno e  gli scogli il mio divano.

E' l'estate che rimane con noi, quando le parentesi si chiudono e una nuova grigia stagione riparte.



Sarajevo in cartolina, sembra un paesotto degli anni cinquanta, molto simile all'interland milanese.
In realtà devono averla ricostruita tutta.

Un amico è tornato a casa in cerca di lavoro.
Nella sua Bosnia Erzegovina contesa.
Kofi Annan scrisse:"Qui vi fu una guerra mondiale nascosta, in essa furono implicate tutte le principali potenze mondiali e qui emersero tutte le contraddizioni del terzo millennio"

Io che l'ho seguita con poca attenzione, da bambina, scopro che questa guerra in realtà ha avuto inizio negli anni Sessanta/Settanta, quando , sotto il controllo di Tito la parte del Paese che per anni era stata dell'Austria ( Croazia e Bosnia), si trovava ora in conflitto con i serbi, tenuti per troppo tempo sotto il giogo ottomano.

Differenze di tradizioni, di cultura e di mentalità, sulle quali si innestava una grossa voragine tra chiesa d'oriente, bizantina e chiesa d'occidente, romana.

Tito sfruttò queste tensioni per conservare il proprio potere.
Nel 1974 elaborò una Costituzione per legittimare tutte le nazionalità presenti nell'unione degli Slavi del sud( Jugo..). I serbi si legarono queste disposizioni.


Essi cercavano una GRANDE SERBIA sotto Belgrado .. mentre Tito ... era Croato e gli slavi del sud li aveva uniti a Zagabria..
I serbi temevano i musulmani bosniaci e i musulmani del Kosovo, da qui .. la nascita di un nuovo, aggressivo nazionalismo.

Mentre Sloveni e Croati riscoprivano le loro radici Mittleeuropee accentuando l'indifferenza nei confronti del mondo Bizantino, gli albanesi cercavano l'autonomia dalla Serbia. era il 1991.

La soluzione arrivò da Belgrado, con la forza. Vozd, ovvero Duce... dalla seconda metà degli anni Ottanta, la Serbia ebbe il suo Tito: Milosevic.

Per difendersi dalla sua dittatura, Slovenia e Croazia tentarono la strada dell'indipendenza.
Iniziarono così gli interventi militari. I serbi volevano la Bosnia, a tutti i costi... e una bosnia senza islamici
Inizialmente i Bosniaci tentarono l'impresa concentrando le forze di Croati e musulmani.
Un buco nell'acqua.

Le divergenze religiose crearono ulteriori difficoltà.Si trattava di una lotta intestina.
Le sorti della guerra vennero rovesciate grazie all'intervento di Clinton.
Croati e Musulmani organizzarono l'offensiva.

Gli USA proposero una spartizione della Bosnia tra due entità: Federazione Croato musulmana e Repubblica Serba. Era il 1995 e si trattava della pax americana di Dayton dove veniva imposto il piano di Washington.

La Bosnia veniva occupata dalla Nato e sottoposta alle leggi della comunità internazionale.
Alcuni processi sono ancora in corso, al tribunale dell'Aja e c'è chi ha scritto che "l'uomo si commuove facilmente per un film come Titanic ma non è in grado di guardare in faccia al genocidio".



Alternativa alla noia, per immergersi nel fritto e nel panino con la salamella: festa dell'Unità
Centrifuga generale per la gioventù cittadina.

Bar deserti, ristoranti chiusi per due settimane.
La vita è altrove.

E' dove c'è la birroteca, il ristorante argentino, la polenta taragna ad agosto e i concerti di sconosciuti gruppi locali dove il bassista è il tuo vicino di casa, il batterista il tuo migliore amico e il fonico, un ragazzo carino che sta sempre in biblioteca.


Shopping sfrenato tra gangia e collane etniche.
Più amore, Meno destra, così è scritto su un telo rosso sangue che campeggia dietro il palco da balera.

Genitori in attesa di un valzer o di una mazurka, figli ubriachi su panchine verdi che guardano gli amici di sempre.
Una coda interminabile per un panino.. e poi c'è la pesca

L'altra sera ho vinto addirittura un freesbie ...e poi si contratta coi marocchini e coi senegalesi, sconto di dieci euro per una borsa che ne valeva il doppio.
E' un'altra atmosfera, con la stessa gente e anche i ragazzi di destra, stasera verranno a vedere i fuochi di chiusura.

Perchè in questo buco di mondo non c'è niente di meglio da fare.
Una partita a bowling, una birra scroccata ai vecchi nel chiosco ,due chiacchiere a ritmo di caos e fare pipì nei campi da golf dietro la bancarella dei bomboloni.

E sembra che la vita giri in modo diverso... in modo diverso per tutti, comunisti e non, perchè tanto, la festa è sempre quella, tutti gli anni.

E prima o poi finisce.



Cotte estive...

Complici il sole, acqua cristallina, un pallone da palla volo e delle ragazze con le mani di pastafrolla sempre pronte a far cadere la palla oltre la linea di confine.

E' così che nascono le amicizie lampo, quelle che appena rientri a casa, nella bassa pianura uggiosa, fanno venire il magone e per la distanza, lasciano un pò d'amaro in bocca.

Duecento km che dividono.. che non sarebbero poi tanti se uno avesse davvero voglia di fare una bella doccia con bagnoschiuma all'albicocca, prendere il primo treno del mattino e fare un arrivo cinematografico alla stazione di Genova...


No, non sarebbe male.. ma impensabile da proporre alla propria coscienza per più di un paio di volte.

L'autunno cambia tutto, non fa dimenticare ma fa mettere da parte, allontana...
E quì piove di già, segno che .. non è cosa. Non s'ha da fare..

Soprattutto non avrebbe senso prendere quel treno una sola volta e poi non pigliarlo più.
O si sale con dedizione e impegno o si lascia perdere, rimane tutto circoscritto attorno ad una spiaggia del Salento alle sei del pomeriggio, dopo mezza giornata di sguardi e sorrisi e una serata insabbiata di coccole.

Due belle cesoie per tagliare questa specie di cordone ombelicale che imprigiona ad un semplice episodio.
E' strano come nella vita anche le comparse più piccole siano in grado di sconvolgere.

Torni dalle vacanze e non pensi più a chi ti stava attorno prima, non rincorri più nessuno, perchè quel ragazzo del mare,sembra essere abbastanza.

Abbastanza per qualche giorno, abbastanza per qualche messaggio prima di dormire, abbastanza per un 19 di Agosto, ma non abbastanza per un 1 di Settembre quando la routine ricomincia, quando sarò di nuovo catapultata nella Milano che urla e scalpita, quando la pioggia sarà l'abitudine e la spiaggia lontana anni luce, così come il treno, così come la palla .lanciata oltre la linea divisoria tra indifferenza e tresca estiva...




Rotolando verso SUD ... tra pochissimo si parte.
Sempre organizzate al massimo ma mai preparate agli imprevisti.
Noleggio auto effettuato, un letto prenotato e una montagna di km prima di raggiungere il mare di Gallipoli.

Ci siamo addirittura documentate, l'etimologia greca ci ricorda che significa: BELLA CITTA'.
Intanto io, che sono l'autista, mi preoccupo solo di arrivare a destinazione, con la guida del touring Club Italiano, nelle mani del mio navigatore personale, non portatile, ma a grandezza naturale: Francy sul sedile accanto.

Dietro, sommerse dalle valige staranno la donna anti VACANZA che prima di partire si munirà di tavor, cappello a tesa larga parasole, e braccialettini contro il mal d'auto.

E dulcis in fundo la vamp che non viaggia senza i suoi RayBan, anche in un centro commerciale seduta ad un appiccicoso tavolo di spizzico con luci artificiali.
Manco io, che sono di norma quella che tira le marce, che è più attenta alla ricerca della musica giusta per un viaggio ON THE ROAD piuttosto che ai segnali di STOP.
Ma questo è un dettaglio... Ho detto bene all'inizio: ROTOLANDO..

Saremo catapultate nel FAR SOUTH.......tanto FAR e molto SOUTH.

Quì a casa, circolano leggende metropolitane.
Gli amici dicono che laggiù, se sentono l'accento nordico ti forano le gomme... Cazzate

Se poi aggiungiamo che su quattro avventuriere, tre sono bionde come antiche vichinghe... beh, siamo messe davvero male.
Io subirò una metamorfosi cercando di assumere le sembianze di una focaccina.... vedrò di mangiare come i maialini all'ingrasso....
dicono che se sei florida, gli allupati ti tampinano di meno...

In quanto a davanzali importanti, si insomma le tette, quasi ci siamo, per il resto, siamo un quartetto che di carne da mettere al fuoco e di merce da esporre, ne ha davvero poca.

Nemmeno l'abbronzatura gioca a nostro favore.
Il carrello della spesa comunitaria prevede un olio solare protezione 1-3 il che significa USTIONE ASSICURATA...
Però fateci un sorriso, ce la metteremo tutta per avere al ritorno , una tintarella mediterranea.

Sarà il SALENTO TOUR 2006 ...coronato da un tipico pallone da pallavolo salentino con tanto di iscrizioni emblematiche e caricature.
I tre Cd con la selezione musicale sono già pronti per la PUNTO che ci aspetta.....ed io, che sono un tronco di pino, ho promesso lezioni di salsa a BAIA VERDE, sperando che i vicini non interpretino l'evento come una colonizzazione di barbari, venuti dal FAR NORTH.
Buone Vacanze a Tutti
Evi

Qui Un Altro viaggio nel Salento ... buona lettura


Zapatero prosegue con polso fermo il suo cammino al governo.
Ha recentemente promosso una riforma che divide la Spagna.
Vorrebbe cancellare tutti i segni del franchismo.

Eccessivo direi,soprattutto se pensiamo che Francisco Franco fa parte di ciò che la storia definisce :MEMORIA.

E' come se decidessimo in Italia, di abbattere tutto ciò che il fascismo ha lasciato.
Se penso al mio micro mondo: La mia città non avrebbe più un istituto magistrale, Milano perderebbe il suo palazzo di giustizia,la stazione centrale e Roma la sede del Comitato Olimpico ...e molto altro.

Il problema è che in Spagna Franco è presente in ogni via:Generalissimo Francisco.Strade intitolate a lui e a tutti i suoi colleghi,fautori del rovesciamento della Seconda Repubblica spagnola, dal 1936 al 1939.
Zapatero vuole cancellare tutti i ricordi della dittatura.

Positivo, ma forse c'è qualche iberico che ancora resta scettico.

Favorevoli tutti a togliere i caduti della guerra civile dalle fosse comuni, per una più degna sepoltura; ma cambiare i nomi alle strade ed eliminare targhe franchiste, beh, non credo possa sistemare il PASSATO.

Il passato di Zapatero è un nonno repubblicano,ucciso a fucilate dai compari del grande dittatore.
Forse è per questo che , ora che è Primo Ministro, medita vendetta, contro la storia.



Piccolo Spazio Pubblicità!

Tutti di corsa a navigare sul Danubio...
rigorosamente su chiatta.

Devo provarlo, per questo pubblicizzo posti mai visti ma dei quali ho già nostalgia.

Budapest, Piazza Vigadò. "quì è cambiato tutto, tranne i giorni della settimana "scrive Rumiz.

La corrente del fiume crea una linea lenta e perfetta.
Siamo ad EST.
Marinai ucraini, tedeschi,moldavi, tutti sulle chiatte, sanno che qui il tempo ha un'altra dimensione.


Anche Vienna non è Austria, non è Alpi, ma è Danubio, la testa del vecchio impero, periferia dell'Austria e centro nevralgico della Mitteleuropa, sull'orlo dei Balcani.
Chi viene con me?

Prossima meta è l'ex l'impero austro ungarico, segnato dai turchi, dagli ungheresi, dai serbi,dai rumeni, corroso da musulmani, protestanti, cristiani ortodossi,diviso tra nazionalisti e comunisti.

Si partirà da Trieste dove si respira un'aria tutta slovena con aromi slavi, si scivolerà vero la feroce Serbia e poi nella città bianca Beograd (Belgrado).

Per poi navigare dispersi nel bel Danubio blu,dopo una capatina in Transilvania, territorio conteso tra Ungheria e Romania.
La culla delle badanti, dei contrabbandieri, dei banditi e dei guerriglieri.

Dove l'Unione Sovietica ha portato la fame e risvegliato il senso della patria.
Macedonia di etnie unite dall'acqua dello stesso fiume..

A.A.A Compagni di viaggio cercasi ( anche se prima dovrei cercare di riempire il mio portafoglio miseramente vuoto!)



Massimo 16 anni, forse 17, si abbracciavano e si baciavano, un amore alla luce del sole, senza scandalo.

Mani tra le mani, occhi negli occhi, pelle con pelle, niente di anormale.

Un bacio in mezzo alla folla e urla continue tra loro, un silenzio affettuoso come se tra tutte quelle teste l'unica cosa importante fosse essere vicini

Vicini nella loro diversità, ormai così naturale,così comune.

Con l'apparecchio ai denti, segno di una pubertà appena lasciata, esprimevano la concreta consapevolezza di un rapporto vero, con la loro stessa carne.

"a modo mio.... love me forever... we'll be togeter.. a modo mio".

Semplici sguardi di amanti sicuri, abbracci preziosi di due esseri umani, felici della loro sedicenne omosessualità.


Nemmeno un adulto avrebbe reso più limpido un amore gay.

Un amore che alla fine dei conti è come tutti gli altri, non meno sofferto, non meno audace, non meno distruttivo.

E' un rapporto troppo spesso tenuto nascosto e altrettanto spesso esibito come provocazione in segno di protesta, per voglia sfrenata di essere accettati in una società che cancella ed elimina il diverso ... colui che non è omologato , etero.

... " a modo mio... tonight or never my darling, a modo mio..."



Lolite.
Ce ne sono una marea in giro, soprattutto d'estate.
Vestitini sbiaditi, ricordo di un'infanzia appena scampata, trucco pesante da inesperte provocatrici, capelli raccolti con trecce deboli e un ciupa ciupa in bocca.

Nabokov insegna.
Seduttrici alle prime armi, si aggirano predatrici per le strade, giocano a palla nel quartiere, ed hanno il coprifuoco alle 23.

Fingono di uscire per mangiare un gelato in compagnia,invece divorano i coetanei con lo sguardo, si nascondono in un vicolo cieco a fumare le prime sigarette poi fuggono al bar, e ordinano,inconsapevoli, il cocktail del momento: un Sex perfavore, e poi un malizioso sorriso,accompagnato da smorfie indolenti e pettegolezzi sottovoce.

Sono le quindicenni di oggi,molto più emancipate.
Più esperte, più sicure dei propri mezzi.

Seni appena abbozzati, gambe troppo lunghe con una peluria tenue e sottile,mutandine con l'elastico rigorosamente in evidenza e unghie colorate.


Non importa se poi hanno sfregi sulle ginocchia, piedi impolverati e sbavature di mascara, retaggio di qualche giro in bici e di un acquisto economico e non proprio waterproof.
Scaltre e audaci come piccole zanzare tigre.

Ai miei tempi( vale a dire solo 6 anni fa), la gonna corta era un mezzo sacrilegio, relegata alle cene di famiglia, potevo scorrazzare libera in cortile con la canna dell'acqua e se tutto filava liscio, ci scappava un bacetto innocente all'oratorio, col vicino di casa.

Oggi hanno preso le abitudini dei grandi,discoteca il mercoledì sera, giri di vodka al sabato, appuntamenti galanti la domenica e un chupito richiesto in modo sfrontato a un cinquantenne arrapato dietro il banco del bar di un parco giochi.

Sembra quasi che non abbiano più bisogno della mamma... se non per lo shopping e l'acquisto di un nuovo reggiseno imbottito.
Spero di poter scampare a questa nuova invasione.



Meno di ventiquattro ore e rivedrò di nuovo quello sguardo.

Quegli occhi nero pece tanto diversi dai miei, ma che vedono nello stesso modo.
La stessa visuale per due pupille nate dallo stesso amore.

Scenderà da quell'aereo con un pò di pizzetto e qualche kg in meno, arrivato a casa si fiondera sul salame nostrano di nonna e mi regalerà caramelle all'uva, cappuccino alla nocciola e crakers al limone.

Riprenderà il monopolio della stanza, usurperà il mio trono a questa scrivania.
Lo sentirò al mattino presto, parlare nelle lingue più strane, con una ragazza, lasciata a Seoul, almeno questa volta.

Lo costringerò a venire a nuotare con me, a noleggiare, un film la domenica pomeriggio, come quando eravamo ragazzini.

Andremo alla festa della birra e berremo il caffè in centro al solito posto.
Ogni due metri lo fermerà qualcuno e lui, scocciato, racconterà a tutti le stesse identiche cose, tenendo per me, l'esclusiva sui sui mesi fuori porta.



Avrò di nuovo qualcuno con cui chiacchierare prima di addormentarmi, qualcuno con cui litigare per la poltrona in salotto.
E in giro diranno, ehi, il ragazzo è tornato, finalmente.
Ma non sanno che è per poco. La gente vede tutto DEFINITIVO.

Uno riparte.. e allora non torna, uno che arriva, dovrebbe per forza restare.
Lui no, lui continuerà con questa altalena, 11 mesi via, tre settimane a casa, una al mare poi di nuovo, 10 mesi via e 2 in Mongolia poi 11 mesi via e uno in Giappone, due settimane a casa e poi di nuovo un' assenza che distrugge ma che poi diventa abitudine, una mancanza, una sagoma che non c'è ma con la quale si continua a convivere.

Quando è lontano ogni tanto dormo nel suo letto, ed è come se lui fosse qui, frugo tra i suoi libri, ascolto qualcuno dei suoi cd.....
La sera, di tanto in tanto, esco con i suoi amici.

E' un modo per sentire di avere ancora un fratello, è un modo per non perderlo.
Sentire parlare di lui, da chi con lui è cresciuto, mi fa sentire meno sola, meno figlia unica.



Pausa caffè, ho ricevuto una mail, bello sapere che la gente chiede di me.
Il mondo è per natura pettegolo, quindi anche la mia casella di posta è stata contagiata.
La mia vita a vostra disposizione dunque!

Non sono il tipo che si nasconde dietro a un dito  ... anzi, piuttosto faccio una bella giravolta attorno con una gonna a palloncino mostrando pure un pò le mutandine.

Una lettrice ha espressamente chiesto come procede la mia misera vita da studentessa momentaneamente in stand by, alludendo velatamente alla mia attuale situazione sentimentale.
Difficile rispondere, però ci provo.

Per il gusto di sentirmi meno pesante e togliermi un pò di fardelli .. che già fa caldo, se poi aggiungiamo pensieri pericolosi ed enigmi.. beh, rischio il collasso.

Premessa: se fossi triste, non scriverei, perchè come dicono le persone SAGGE, uno la tristezza non può scriverla. Se sei davvero depresso, non riesci nemmeno a buttar giù una riga , o meglio, nel momento stesso in cui provi a descrivere il dramma interiore,questo si scioglie e diventa altro.

Si passa ad una fase successiva in cui non si vive più il dolore ma lo si compatisce. Quindi, gente, EVI è allegra, allegra nonostante una bocciatura.
Contenta.


Contenta della mia precarietà.
Per questo rubo tempo allo studio per scrivere stronzate, volete un aggiornamento in tempo reale ?

Quiz: ora vi espongo la situazione, chi riuscirà a sciogliere i miei nodi.. beh ... non vincerà niente, ma almeno si sarà reso conto che al mondo, c'è sempre qualcosa di peggio.. quindi smetterà di lamentarsi delle proprie sciagure e io smetterò di lagnarmi.

Evita arriva sul posto di lavoro, serata morta e nessuno da servire.
Attacco la lavastoviglie e il mio BOSS, moroso della mia migliore amica parte con una filippica sul mio attuale comportamento:

Perifrasi alquanto lunga per giungere all'amara conclusione che Evita è una FIGA DI LEGNO, una troietta che la fa solo annusare....
risultato: lacrime amare per la sottoscritta, catapultata in una dimensione parallela.

Evita non c'è più, annientata da un ragazzo/pallanuotista che la perseguita, da un lavoro al bar che la consuma, da un professore che la boccia, da uno stravagante personaggio che continua ad intervenire di tanto in tanto sulla scena con allegre telefonate tentatrici (una cotta che nonostante il tempo perdura... 9

Chi sono i protagonisti?
Io....lui....l'altro e l'altro ancora e una madre che di nascosto osserva, resta in silenzio e di tanto in tanto lancia frecciatine alle mie gonne ,ultimamente troppo corte.

Soddisfatti?!
Ora concludo sorridendo e facendo spallucce.
Inutile crogiolarsi, tanto rimango in stand by...fino alla prossima puntata!



Festa grande in un locale della bassa bresciana.

Signore attempate dell'età di mia madre strette in tubini leopardati che le fanno sembrare il petto sottovuoto.

Rughe nascoste sotto tonnellate di fard , capelli cotonati dalle tinte più improbabili.
Panorama vintage.. o meglio... ambiente che ha superato di gran lunga la data di scadenza.

In mezzo ad una baraonda di vecchiette in minigonna e signori brillantinati, si aggirano altezzosi i ventenni.

Carne fresca... tutta da assaggiare. Diventiamo prede, in una foresta di nonni.
Festeggiamo un compleanno, età media 22.. mentre nel resto della sala, i quarant'enni sbavano felici.
Emozionante, sentirsi meglio delle cubiste!

Mi sbilancio un pò, e penso che è tanto che non ballo.


Entro in pista con la mia mini bianca e due ciliege in mano, alle spalle due ciupiti e un coca e rum, un record per i miei reni e per la mia testa.

Non so se mi sto muovendo bene o se invece sembro un piccione spiumato ma me ne frego.

Potrei essere la figlia di uno dei tanti sguardi che ho addosso, e ne sono fiera, sebbene ragionandoci, l'idea è piuttosto squallida.
Qualcuno mi ricorda di andarci piano: Evi, devi guidare!

Intanto continuo a correre tra una pista e l'altra, con le amiche che mi inseguono cercando di capire che razza di diavolo ho in corpo..
Sarà che finalmente mi sento in pace col mondo.

Appagata, rilassata.

Esageratamente soddisfatta di questo segmento di vita,fuori dai binari, fuori da ogni mio possiblie schema mentale, fuori dalla retta via che in 21 anni mi hanno sempre imposto di seguire, con dedizione e obbedienza.

Mi sento ribelle, ed è fantastico.



Clamorosa bocciatura di Evi. La prima di tutta la mia vita.
Di certo non si tratta del primo fallimento, ma è di sicuro la mia prima caduta, il mio primo schianto scolastico...

"Senta, signorina, io direi che è meglio se ritorna la prossima volta... che dice?"
Come che dico? come?
"se lo dice lei.."

E intanto pensavo: cazzo, sto pezzo di merda dopo la prima domanda mi manda a casa... e io con quella risposta striminziata che pensavo di fare? Prendere la lode...?

E giù lacrime a fiumi, davanti al professore e alla sua cara amica e concubina (ne sono certa..) assistente: alta, mora, bella presenza, trentenne e per di più intellettuale..
la prediletta.. e lui il sadico.. io.. l'idiota...

L'idiota che stupidamente piange in una sessione d'esame, dopo la prima domanda.
"Mi parli della CRISI DI FINE SECOLO..."mmmmmmmmmm
ferma Evi rifletti...alla fine rispondo..
come se stessi raccontando la favola di Cappuccetto Rosso.....
a grandi lineeeee si si, linee moooooooooolto grandi.

Una stupefacente arrampicata di vetri, contornata da una caduta accompagnata da un tonfo...splendido tergiversare.
Pianto liberatorio e tanti saluti. Arrivederci al prossimo appello.

Ma Vaffanculo!!!!!!!!! Risultato: ho trascorso il resto della mattinata a fare shopping.

Nel pomeriggio mi sono crogiolata al sole nel prato della piscina comunale, ho ammirato da lontano il bel bagnino moro...e
pasta alle vongole per cena. Tutti a nanna.

E lì, di nuovo lacrime... una pioggia di lacrime mai vista prima sullo schermo della mia vita.

Manco fossi una bimba di due anni.

Oggi splende il sole...tanto bel sole tutto per me.. e son caduta dalla bici, in scivolata, strisciando bene sulla ghiaia del garage.
quando si dice.. la sfiga!



 

A l' Avana c'è Pedro Juan, con la sua jinetera Gloria.
All' Avana c'è il rum e sigari lunghi come manici di scopa.

Ci sono ragazzotti che vivono di notte, passano in rassegna tutto il possibile, alcool e donne, per poi restare stesi al sole, coperti di vomito tutto il giorno successivo.

Sul Melancòn si fa sesso per la strada e si trovano ragazze ad ogni angolo... magra e perfetta, nell'ombra, Golria attende..

Aspetta che qualche turista straniero possa dare da mangiare a suo figlio
Dalla finestra che dà sulla strada Pedro Juan, professione: scrittore.. la aspetta.
Per dar sfogo al suo desiderio represso.
Vuole annusarla, spogliarla,vivere dentro di lei...in maniera tutt'altro che romantica.
Dall'altra parte del mondo lo aspetta Angeta, la frigida, la gatta morta...quella che viene sospirando, quella che viene senza urlare...lunghe passeggiate con lei sulle fredde spiagge del mare del Nord.

Pedro Juan è un' animale ,senza domande.
E a Stoccolma di domande ce ne sono troppe.
A Stoccolma le donne hanno avuto al massimo una dozzina di storie.. a cuba, la sua jinetera, tradisce a ogni ora, ma solo per sfamare il figlio e comprare del buon rum.

Immaturità di maschio tropicale.
Pedro Juan Gutierrez, corona la sua "trilogia sporca de l'Avana" con un altro libro, soffocante di erotismo ma allo stesso tempo stuzzicante... al limite di ogni immaginazione...

E' bene fare un pò di pubblicità a questo suo "Animal tropical.." libro grezzo,sospeso, rozzo, un pò volgare ma fin troppo vero..crudo.

Tanto crudo da stimolare le fantasie più recondite, adatto per chi è in astinenza da troppo e per chi pregusta un'estate di fuoco..
mi raccomando...fate attenzione, è pericoloso!


Sto leggendo un libro che è pura pornografia, alterno pagine di sesso sfrenato all' Avana col manuale di storia contemporanea per convincermi che devo essere una brava studentessa diligente, ma al tempo stesso, devo alimentare le mie fantasie erotiche in caso d'emergenza.

Esco fissa (da due settimane) con un surrogato di Ken, ex fidanzato di Barbie e ora mio spasimante.

Poi... all'improvviso, in silenzio mi zompa alle spalle l'ombra dell'ex. un esame imminente ... e il sole che spacca chiedendomi di non stare in casa ma di piazzarmi in un prato col mio libro porno, le farfalle, qualche zanzara e Ken al mio fianco.

Niente è peggio della confusione che ho in testa..
Mattinata fissa in biblioteca, per non sentirmi in colpa, pomeriggio di studio e cazzeggio e serata in pseudo camporella fuori città ... con la luna che irrompe illuminando a giorno il sedile posteriore dell'auto.

Poi suona il telefono, è l'ombra di qualcuno che si è perso ... si, perso e confuso quanto me... nel disperato tentativo di leggere il mio stesso libro, interpretando le mie righe nello stesso indentico modo.
Strane coincidenze e impreviste casualità fanno di me, nelle ultime due settimane, la donna più desiderata e scaricata della terra.

Tutti mi vogliono e nessuno mi piglia.. o tutti mi pigliano ma nessuno mi vuole davvero, a seconda dei punti di vista...
Conseguenze: ho preparato biscotti per un reggimento senza sapere bene perchè, solo per il semplice fatto che impastare farina ,burro ,uova, zucchero e cioccolato, assaggiando di tanto in tanto, fa bene al mio umore ... mi rilassa e mi permette di pensare, a tutto e a niente nello steso momento.

Ed ora batto frenetica le dita sui tasti perchè la tensione è alle stelle e non bastano i Subsonica a calmarmi...
Stasera grigliata al canale... con gente sconosciuta...è il mio momento, potrei rimorchiare anche qui qualcuno di insignificante, tanto per godermi il momento di crisi... e perdere del tutto l'equilibrio.

Rileggo velocemente le mie memorie.. mai come oggi mi sono sentita così precaria, così superficiale... così spericolata.
E' bello non riuscire a dare un senso alle cose e alle persone.. soprattutto è geniale il fatto di non essere capace a gestire i rapporti con loro.

Gestire la mia vita è già un'impresa, figuriamoci cercare di guidarla in questo momento quando così tante persone nuove chiedono di me, esigono la mia presenza, hanno voglia di me...
Ho deciso.. da domani, NON CI SONO PER NESSUNO.



Istruzioni per l'uso: Come mandare a rotoli il primo appuntamento.

Camminavo sola, a zonzo in zona Brera a Milano e cercavo un regalo per il compleanno di mamma...
uno squillo al cellulare, due squilli, tre squilli: la morte.

Un individuo non bene identificato, mio compagno di università nonchè elemento alquanto AMORFO, per un mese di fila ha continuato imperterrito a chiedermi di uscire.

Dopo fughe premeditate, impegni improbabili , e assenze ingiustificate, in un luminoso pomeriggio in cui
( scusate..) mi sentivo particolarmente FIGA, ho deciso di concedergli una chance...
una ed una sola, sia chiaro!

Arriva in bicicletta trafelato, con una camicia nera impregnata di sudore, una calamita per il sole, senza filtri...
capelli ingellati e sguardo da triglia,comincia ad atteggiarsi come se fosse lui, l'unico e il solo padrone di Milano.

Dieci punti in meno, solo perchè ha osato portarmi al bar, senza prendere niente.

E' rimasto a guardarmi sbigottito mentre io mi trasformavo in porcellino, davanti ad un cappuccio con brioches, ho fatto del mio meglio per apparire disgustosa (evitando i rutti ovvio).

All'improvviso il mio telefono squilla di nuovo vedo che lui si domanda chi cavolo può aver interrotto una noiosissima conversazione su Munch...
mi chiede sottovoce:"chi ti ha fatto lo squillo?"

Nella mia testa già erano partiti gli insulti: mi conosci da cinque minuti e già ti permetti di farmi domande del genere? eccoti una bella pugnalata!

In risposta, con tutta la gentilezza che si conviene ad una donna incazzata e priva di tatto... ho iniziato a raccontare quanto era bello, geniale, dolce, favoloso e maledettamente sexy, il ragazzo con cui uscivo secoli or sono

Più ricamavo sui dettagli più la muffa che mi camminava a fianco si annebbiava ....fino a diventare minuscola..

Al calar del sole trovo il modo di scaricarlo cortesemente, dicendogli con un sorriso brillante, che non ho NESSUNISSIMA voglia di riaccompagnarlo alla bici..

Salgo in macchina priva ormai di sensibilità .. ma con qualche senso di colpa nascosto sotto l'acceleratore.

Guido verso casa mentre sento crescere a dismisura la mia autostima.

E' forse la prima volta che scarico un ragazzo così brutalmente, non che la mia vita sia cambiata .. però è una piccola soddisfazione che avevo davvero bisogno di togliermi!



Dove sta il lavoro per noi Giovani ?

Mia madre si lamenta della violenza nelle università francesi.. e io le rispondo che è così bello L'IMPETO DELLA GIOVENTU'.. poi mi accorgo che qui non è che la situazione sia migliore...
facicamo saltare in aria delle auto, mandiamo a fuoco edifici.....

Ma almeno ci facciamo sentire ( sarebbe sempre meglio farlo senza devastare città scuole, e tribune di stadi.. mha...)

Strano però che a casa nostra ancora non si sentano le urla.
Ho due colleghe, una di 24 anni, ragazza madre di un bimbo di 13 mesi, l'altra, 29 anni ,sposata da cinque mesi.

Si mantengono con 5 euro l'ora, part time, senza maternità nè malattia retribuite.

Non sono assunte ma hanno una sottospecie di contratto di collaborazione, stile vecchia co.co.co
Dov'è il lavoro per i giovani, dove sono le sicurezze? e i contributi, chi ce li paga?

Se andiamo avanti di questo passo non avremo nemmeno la pensione.
Propongo un'ondata di rivolta anche quì .... urla stratosferiche per dire che noi giovani non prendiamo una lira, per far presente l'ingiustizia che dilaga.
E il titolo di studio?

Ho un fratello che per trovare lavoro si è trasferito in Corea, un'amica che per fare qualche soldo fa da un anno la baby sitter in Irlanda e un vicino di casa che fa il rappresentante porta a porta, ha la mia età e si sente già vecchio, senza un euro in tasca.
Pare che solo chi ha vagonate di soldi per permettersi d'entrare in Bocconi, abbia il lavoro assicurato.

E io ? Io che farò con la mia misera laurea in Storia ? La cameriera, o forse la commessa....la giornalista sotto pagata in un giornaletto di provincia.

Farò fotocopie in un'agenzia viaggi, e per arrotondare d'estate farò la bagnina in piscina.Oppure continuerò a guadagnare qualche spicciolo dando ripetizoni e sì sà, ora la grammatica non va più di moda, gli studenti hanno bisogno di matematica per cui anche in questo caso, sarei da scartare.

Potrei andare a battere sulla statale o vendere porro nel chiostro di filosofia, oppure rassegnarmi alla triste realtà di pulire il pavimento di un bar alle tre di notte, dopo che un gruppo di balordi a vomitato.

Ragazzi francesi, avete tutto il mio appoggio, se non altro, fatevi sentire perchè questa CPE è il tormento che incombe, e credetemi non solo a Parigi!!!

Scusate tutti per lo sfogo, proprio oggi che sono appena finite le elezioni.


evita
Siccome in fondo sono anche un pò esibizionista, oggi voglio essere VOTATA.... voglio essere ELETTA.

In un periodo di improbabili blitz televisivi e insulti pubblici, io... che sono una Cogliona ( e non solo in senso elettorale), voglio promuovere la mia campagna.

Non ho un soldo per creare volantini o stampare la mia faccia ( per altro un pò segnata dalle mestruazioni in arrivo...) su un grosso cartellone pubblicitario stile INTIMISSIMI...... con tanto di mutandine turchesi di pizzo e reggiseno in coordinato.

Se però trovassi chi mi sponsorizza, potrei anche mettermi in posa, mostrando il decolté e in alto, in una nuvoletta bianca far scrivere" SCEGLIMI"

Convinta che forse non mi sceglierebbero per il programma politico ma per ciò che mostro,
dopo essere giunta alla sconcertante conclusione che Berlusconi e Fede abbiano scelto lo stesso chirurgo plastico, proporrei la mia immagine da ragazza innocente avventurandomi per migliorare i problemi della mia generazione allo sbando.

Cosa cambiare nella giovane Italia di oggi...?

 


Prima di tutto le bidelle dell'università, che sono per altro un pò stordite e mi costringono a far scorta di fazzoletti per supplire alla mancanza di carta igienica.

In secondo luogo, abbasserei i prezzi del kebab e dei panini imbottiti.

Proporrei concerti gratuiti agli angoli delle strade, e il cinema ad un prezzo inferiore ai 4 Euro, anche il venerdì sera ...(perchè di spenderne 7..... non se ne parla proprio...)

Darei alle tessere studentesche il valore che si meritano (visto che mi hanno permesso di entrare gratis nei musei, soltanto in Spagna.. mentre per vedere Lorenzetti a Siena, ho speso ben 11 euro, con tutto il rispetto per Lorenzetti e colleghi... )

Approverei la distribuzione di preservativi gratuiti ... perchè ieri, al supermercato, ho scoperto che anche quelli costano parecchio, poi ci credo che la mia collega è rimasta incinta per sbaglio: una scatola di anticoncezionali costa quasi come due ore di lavoro.

Infine rimetterei in voga il Gran Tour, che nell'Ottocento era così di moda. tante belle borse di studio per girare l'Europa senza spendere troppo(per chi ancora non l'abbia capito .. ho un pò le braccia corte..)

Avrei anche altre idee ...tipo.. abolire gli alcolici e le sigarette .... ma temo che siano improponibili, in fondo sono anche io per certi versi un'estremista, anche se spesso non capisco da che parte dei poli mi trovo!

 

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