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Parola di Gufo Blog
- Gufo Cattivo |
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L'amore della Belva (seconda parte)
Finchè mi dirai di si
Per troppo amore era sempre fuggito, e le sue vittime, le sue ex, non lo
rincorsero mai troppo.
Ma se lei invece lo volesse tenere accanto per forza?
Nessuna paura per lei, nessuna giustificazione: amore voleva e amore le avrebbe dato. Alle forzature dell'amore lei non ci credeva.
Dall'amore non si scappa.
L'amore si vive fino al suo esaurimento.
Lei ne era convinta e lui fu travolto dalla paura.
L'amore c'era o non c'era, per lei.
Ammetteva la fine dell'amore, ammetteva la crisi nell'amore, ammetteva anche il tradimento nell'amore, ma alla paura di amare non ci credeva, non ci arrivava, e non lo avrebbe permesso.
A lui, il suo primo ragazzo dopo il carcere, dopo il massacro, dopo la redenzione, non avrebbe permesso di essere mollata.
Più che l'orgoglio era il suo senso dell'amore a renderla triste, imbarazzata e
nervosa.
Dopo aver ricevuto la dimostrazione di amore più grande, non voleva ammettere
con se stessa di aver sbagliato ancora, o la prima volta.
Mi ami o no?
Glielo disse gridando.
Mi ami o no?
Dopo un bacio a labbra strette che gli sembrò un morso.
Mi ami o no?
Trovando un vortice nei suoi occhi.
Non capiva la sua paura, pensava che non capisse il suo amore e lei doveva
riuscire a darglielo, e a prendersi quello che meritava.
C'è un'altra nella tua vita?
Non potrebbe, ma se fosse? Cosa le avrebbe fatto?
Lui disse di no, abbassando lo sguardo per paura che gli strappasse anche i
pensieri più lontani.
Se mi ami voglio essere tua!
Per troppo amore lei restò senza nulla, senza difese e cercò di soddisfare
l'essere uomo di lui, o il bisogno di essere donna per sé.
Anche quando diventò belva lei non aveva nulla addosso e lievi innocenze
diventarono odio e rabbia come il tempo di un soffio, o di uno sbuffo.
Quando lui non pensava di conquistarla gli sarebbe piaciuto entrare e sentire
ogni sua intimità.
Ogni sospiro di lei era peggio di un tuono in gola per lui.
Impossibile gridare, e la paura lo rendeva insensibile.
Con gli occhi ruotati altrove cercava con il suo corpo un'attenuante, una via di
fuga da una voracità senza controllo.
Fosse stata un'altra sarebbe stato in estasi.
Fosse stata un'altra si sarebbe accontentato di molto meno.
L'imbarazzo sospeso di lui tradiva in lei chissà quale ricordo di dolce
timidezza, e la convinceva di essere un'amante speciale.
In qualche modo lui riuscì a venire, riuscì ad essere, ad ingannare la paura di
lei e farla sorridere.
Finché mi dirai di sì non avrò dubbi e ci ameremo fino a scoppiare.
Per troppo amore avrebbe esitato.
La belva non capiva la paura perché finalmente vedeva allo specchio una
ragazzina innamorata.
Gufo Cattivo

L'amore della belva. ( Prima parte )
Uno normale cosa avrebbe provato in quella intimità?
Per quanto poteva amarla, sapendo quello che aveva fatto, si sarebbe lasciato
andare completamente? Per me un pò di paura doveva esserci.
Proprio in un momento di estrema vulnerabilità, lei poteva tornare "all'inizio".
E proprio perché ufficialmente redenta poteva ribaltare tutto a suo vantaggio.
Ci poteva stare, no? Capire tra amore, paura, coraggio e incoscienza è come una
nebbia sottile ma scura, molto umida, con odori decisi e penetranti, fino ad
arrivare all'io più segreto.
Uno normale cosa si aspetta da i suoi baci? Dolcezza, rapidità, timidezza?
Oppure una vorace passionalità, al limite della violenza, quasi un cannibalismo?
Ormai era avvolto da lei, non poteva scappare. Il suo sentirsi uomo era più per
la paura che per il desiderio.
La belva sanguinaria di un tempo sembrava indifesa nell'abbracciare il suo ragazzo.
Voleva essere se stessa e lo voleva anche da lui, ma in quei momenti non voleva
pensare e basta.
Sarebbe stato lo stesso senza gli anni di isolamento? Tutto era diverso, si
sentiva quasi estranea alla ragazzina sex and drugs addicted.
Per quanto lontana e redenta, però era sempre lei.
Lui se lo era scelto, se lo era conquistato con semplicità, mettendo subito in
chiaro cosa aveva fatto e cosa aveva passato.
Uno normale quanto può essere romantico?
Solo il giusto, senza concetti troppo profondi e con poca importanza alla
poesia.
Però un amore in crescendo, quasi a mettere in dubbio l'evidenza di lei, al
tempo una assassina lucida e spietata. Una cosa troppo grossa per uno normale,
proprio perché giovanissima.
Lei era un'altra vittima, credeva, e lui un tipo normale, appunto.
E poi creare piccole abitudini, che poi diventano una specie di dominio da parte
dell'uno o dell'altra.
E poi arrivare piano ad una intimità che doveva avvolgere come una coperta già
calda, non bloccare ogni movimento.
La paura non superò aspettative e il desiderio restò tensione.
Occhi negli occhi e lui, normale, ebbe paura per un attimo che gli sembrò
infinito.
Uno normale appunto, con il quale avrebbe potuto ricostruire una vita.
Amarsi senza pensare al passato, comunque presente, ma sottointeso nel
quotidiano.
La vita nuova era comunque stretta, tra la curiosità nascosta della gente e gli
sguardi sempre pungenti di lei.
Non lo faceva apposta, era diventato il suo modo di guardare il mondo, o trovare
qualcosa in se stessa.
Per uno normale la sopportazione andava diluita nel quotidiano, il più
possibile, per non entrare in paranoia. Oppure convincersi fino a stordirsi che
fosse davvero amore e non aver più paura di niente.
Allora lei non lo avrebbe più spaventato e la routine sarebbe diventata
opprimente.
Che amore era allora? Anche la belva aveva dei dubbi.
Meglio mollare tutto, meglio trovare una scusa per uscire di scena.
Aldilà del clamore si sarebbe arrangiata, come in carcere.
Lui si sarebbe arrangiato. Per lei, alla fine, era stato un amore di riporto. Si
era sbagliata.
Uno normale come l'avrebbe presa?
Dopo l'autoconvinzione dell'amore e dell'innocenza di lei, la paura.
Ancora paura, ma invece di brividi gelidi, vampate e continue angosce, ma senza
sudare, solo dentro di lui. All'improvviso non ricordava più nulla di lei e di
se stesso, come quando oltre dieci anni fa, non gli sembrava possibile che
quella ragazzina esile avesse massacrato tutta la sua famiglia.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
sulla tragedia della nave Concordia la farò breve.
Per l'ennesima volta non ci sarà giustizia per le vittime e per chi ha rischiato di morire.
L'incapacità e la superficialità adesso vengono condannate dai media, ma, per l'ennesima volta, il "tengo famiglia" sarà più grande del "pretendo giustizia".
L'incapace che ha abbandonato la nave adesso viene attaccato e giudicato, ma alla resa dei conti, ammesso che si farà un processo, le attenuanti generiche avranno il sopravvento sulla gravità delle azioni.
Gente del genere merita solo di vivere ai margini della società, invece, e ritorno sul "tengo famiglia", lui e gli altri vigliacchi che non hanno assistito i passeggeri, se la caveranno con qualche sanzione, magari una condanna che verrà diminuita in appelli e controappelli.
Invece del carcere, invece di un qualsiasi risarcimento per le vittime, ci sarà
solo fumo, solo tanta ingiustizia.
Se la Costa avesse coraggio, lascerebbe da soli quelle merdacce, anzi, dovrebbe
costituirsi parte civile contro di loro.
I testimoni hanno voce solo adesso, negli show televisivi, ma quando ci sarà da
testimoniare sul serio, quanti sceglieranno un accomodamento economico per
alleggerire la propria versione?
Eppure un processo equo, con condanne reali ed esemplari si potrebbe fare, ma
sarà possibile?
Silvio continua ad avere ragione quando dice che i processi per le cose serie si
riducono a fare ed ingiustizie.
Aldilà delle sue puttanate ha ragione, basta guardare le sentenze per i pirati
delle strade.
Gente che uccide in stato alterato da alcol e droga se la cava sempre con
pochissimo e quasi mai con la galera.
Se sbaglio aspetto i vostri commenti.
Gufo Cattivo.

Carissima Katy, finalmente hai divorziato!
Finalmente hai mollato quella nullità!
Il mondo te lo diceva da tempo che quel buffone non faceva per te.
Non sa fare un cazzo e gli riesce pure male! Finalmente sei libera di fare belle
hit, dei video sexy e lasciarti conquistare.
Se non fosse per la distanza io e il maialino potremmo essere l'ideale per te.
Però ti vogliamo bene ed abbiamo scelto chi ti potrebbe amare senza renderti
ridicola.
Non dare per scontato i nostri consigli, perché se poi abbiamo ragione?
Ecco le nostre proposte, i nostri tipi per te.
1) FANCAZZISTA
Ronnie del Jersey Shore.
Non sa fare un cazzo, ma non se la tira. Rispetto al tuo ex ha fisico e si
diverte con poco. Come a te gli piace bere, ruttare e ridere per le cazzate.
Ottimo come bodyguard, ti farebbe divertire e fare un sacco di serate nei posti
più tamarri del New Jersey. Sex machine? Dipende dalle sbronze. Meglio lui dei
suoi compagni di reality perché non ti ruberà la scena con pose alla Mike the
situation (Che in Italia ha riempito di botte).
E finalmente si toglierà Sammy dalla testa.
2) HOLLYWOOD STAR
George Clooney.
Finalmente cinema vero e gossip di alto livello ma non aspettarti altro.
Il buon George è di bocca buona e non so se potrebbe reggere i tuoi ritmi in
fatto di sesso, ma Stacy e la nostra Elisabetta sono rimaste soddisfatte.
Conoscerai l'Italia, farai qualche spot per noi, magari un "video d'autore" e
poi?
Tu sei scaltra, ma il buon George è un marpione. Bella coppia.
3) TOP WRESTLERS
Due scelte: Hulk Hogan e Samoa Joe. Un vecchiaccio che non si rassegna e la pig
war machine.
Un mondo totalmente nuovo per Katy, però nuovi fan, nuove esibizioni, nuovo
bussiness.
Non saresti la solita accompagnatrice, ma la star del wrestling mondiale e
magari potresti divertirti dentro un ring.
Il buon Hulk ha mille e mille acciacchi, ma tra steroidi e viagra pare che
regge, ma le sue sex moves come le sue movenze sul ring sono limitate.
Samoa Joe non ha fascino? Sul ring mena davvero e, rispetta il proverbio "sotto
la panza la mazza avanza". Katy è un rischio, ma quanto ti divertiresti!
4) LESBIAN EXPERIENCE
Non hai cominciato così? Baciando una ragazza? Riprovarci?
Vederti tra le braccia di Rhianna sarebbe il massimo, forse la perfezione.
Potrebbe essere una svolta umana, oppure una bella trovata per fare gossip per
due carriere sempre al top. Un sogno forse irrealizzabile, ma un bel sogno. Più
a portata di mano, o di bacio, Deena del Jersey Shore. Tamarrona 100%, ma più
discreta e intelligente di quanto fa vedere il reality. Non bellona, però
funzionale e, per quanto in tiro, non sarebbe mai meglio di te.
Katy torna a baciare le ragazze!
Per il resto niente musicisti e niente italiani, perché al momento non ci sono
personaggi tali da poterti amare e valorizzare. In più il nostro panorama gossip
adesso è molto misero.
Katy ci darai retta?
Sempre innamorato,
Gufo Cattivo

AMORE CHI SEI AMORE CHE SARAI
Amore che verrai,
gioia inattesa,
odio di scatto,
vita che sarai sempre mia,
prenderti tra le mani è sarà solo l'inizio.
Le mie mani vivono del tuo respiro,
tra il sospeso e l'indifeso,
quanto saremo l'uno dell'altro?
Sarò capace di insegnarti ad amare o sarà più forte renderti liscio per non
assorbire il cinismo e la paura?
Sarai migliore di me,
abbraccerai la vita e l'amore senza venderti per un miraggio.
Vorrei insegnarti a vivere i sorrisi lontano dall'egoismo,
e non aver bisogno di una ricompensa se alla fine del giorno sarai più leggero.
Saremo capaci di rompere il silenzio quando non riusciremo a capirci?
Ti insegnerò ad accarezzare il vento e le parole per non credere alle illusioni
dei rimpianti.
Ti insegnerò a concedere senza cedere,
ma senza affogarti nel rancore delle promesse mancate.
Mi insegnerai a non prendere tutto per me,
mi insegnerai ad aspettare i tuoi bisogni,
mi insegnerai a sorridere senza indovinare,
mi insegnerai a credere negli attimi,
mi insegnerai a rispondere senza fuggire.
Ti racconterò tutti i miei sbagli ed ogni amore rincorso,
non per compassione.
Potrai imparare l'amore senza tragedie e accompagnarmi nella comprensione,
ma senza la pietà di chi s'è perso per aver cambiato troppo.
Saprò essere migliore di chi mi ha cresciuto?
Saprò amarti senza fare gli stessi sbagli?
Saprai accarezzarmi dove io ho sfiorato l'odio?
Amore mio ti prometto di accompagnarti in ogni tuo volo, anche se resterò
indietro,
anche se ti guarderò da lontano.
Amore mio vorrei sognare nei tuoi sogni appena chiudi gli occhi.
Buona notte figlio mio.

Amici maialini,
anche questo 2011 ce lo siamo levati dalle palle!
Ripeto che senza i miei cari e senza l'amico Pig, oggi avrei mollato parecchie
cose, soprattutto me stesso.
Non è stato tanto il conforto, quanto il confronto senza rendere pietose le mie
debolezze e le mie paranoie.
Il resto inizia, senza cadere nella presunzione del sopravvissuto.
Nel mio cuore, dopo la costante malinconia per il mio papà, c'è il ricordo di
Valentina Giovagnini, una splendida interprete che ci ha lasciato tragicamente
il giorno di oggi del 2009.
Un talento che mi ha emozionato soprattutto nelle sue performance dal vivo.
Ascoltare la sua voce su cd è una cosa, ma dal vivo mi ha portato quasi in una
dimensione nuova, come respirare dopo essere stati con la testa sott'acqua. Un
rimpianto per le emozioni che poteva ancora dare, la speranza affiché la sua
musica continui ad essere conosciuta.
Il nuovo anno comincia con le solite bufale dei pallonari.
La gente crede ancora che le partite truccate siano fatti isolati di qualche
avido privilegiato. Il sistema è molto più ampio, ma il "tifoso medio" continua
a comprare gli incontri in televisione, reggendo un mondo che di serio non ha
quasi più nulla.
Non credo al buonismo del tifoso o del calciatore ripulito. Oltre alle scommesse
però i media non dicono del doping e della droga che gira in quell'ambiente. Se
negli anni '60 e '70 il calciatore medio era ignorante sui farmaci, oggi è
superficiale e si sente più furbo, a prescindere.
Eppure la gente continua a credere che il prendere a calci un pallone sia ancora
uno sport mentre sono solo affari.
Dello sport che mi ha insegnato la geografia e la storia restano solo ipocriti,
arricchiti e pupazzi.
L'ansia da regalo è stata più grande di quella da prestazione, ma ho limitato i
danni grazie alla pigrizia. Pensare ad un acquisto dopo una giornata di
sbracamento completo permette di essere più selettivi negli acquisti, pensando
realmente al destinatario del regalo, andando a colpo sicuro. Poi questo Natale
i regali fatti e ricevuti sono stati pochi, ma giusti e ripagati da i sorrisi
più belli. Per i regali a me stesso ancora una volta la pigrizia è stata
fondamentale: perché correre per comprare una cazzata? Tanto avrò tempo per
farlo, intanto stare al caldo è meglio.
Non ho ansia da prestazione, anche perché continuo ad amare in prestito, ad
amare in attimi senza domani e senza domande.
All'amore ci credo ancora e mi permette di essere un buon poeta, ma non ho
l'ossessione di amare per forza e adattarmi ad una compagna solo per non restare
solo. Dell'amore ho bisogno, ma non voglio più che diventi ossessione e
tristezza per ciò che non arriva. Meglio amare di passaggio, meglio concedere un
attimo di respiro ai sogni.
Con l'inizio di questo nuovo anno cercherò di essere più presente sul maialino,
Pig permettendo, che resta la mia casa, con idee e pensieri che, spero, possano
continuare ad unire spensieratezza e qualcosa che assomigli ad impegno morale.
Chi mi ha dato fiducia in questi ultimi mesi forse sminuisce se stesso quando lo
ringrazio, nel senso che parecchie angosce sono state abbattute con un semplice
sms, con parole di reale amicizia e, insisto, farmi sentire vivo e capace di
soffiare via vortici che fino ad un attimo prima mi travolgevano.
Buon 2012 amici maialini
Gufo Cattivo

Amici maialini,
ansia da prestazione o ansia da acquisto?
Il martellamento ossessivo dell'acquisto prima delle feste di fine anno provoca ansia, come se quello che si vede e non si possiede degradi il nostro essere.
Eppure i soldi sono pochi, eppure abbiamo più del superfluo, tra indispensabili per lavoro, accessori e cazzate che sembrano "LA SOLUZIONE". Soluzione a cosa? All'essere, dimenticandoci che siamo.
Delle ultime cazzate che ho comprato, che mi sembravano utilissime per i miei lavori, ne ho utilizzato appena il 10% delle capacità, pentendomi per i soldi buttati e sbrigandomi a cercare di riciclarli, piazzarli altrove, anche qui senza grosso successo.
Non sono sprovveduto, valuto bene quello che potrebbe facilitarmi le cose, ma, come tanti altri, mi perdo in quei particolari che sopravvalutano l'oggetto, che poi fregano al momento dell'acquisto.
Dal lasciarmi coinvolgere da cazzate più, grosse, più dei soldi è la mia indecisione quasi cronica, che in poche settimane mi ha salvato da una decina, o anche più, di affari imperdibili.
Non mi pento dei soldi spesi per i libri, quelli per me e quelli che regalo agli altri, perché, a prescindere dal risultato non lasciano mai indifferenti.
Adesso la tattica delle finanziarie è cambiata, perché puntano sulla presunta utilità dell'oggetto e sulla relativa facilità di pagamento nonostante la crisi globale. Far intendere che anche il must del must della tecnologia può essere pagato con facilità anche da un minore dovrebbe essere una istigazione all'estorsione.
Le speculazioni , purtroppo, si evidenziano anche sul cibo, specie nelle televendite e programmi di ricette idiote, a scapito di cuochi o gastronomi, che raccontano la storia di un territorio e i suoi prodotti dalla fame che aveva la gente. Xxxx e zzzzz sono figure vergognose, rispetto ad un Fabio Picchi e, per quanto discutibile, a Gianfranco Vissani, che sono cultori della storia della terra.
Poi le feste di fine anno mi rendono triste e irritabile, perché in passato
quasi mai erano come desideravo.
Mi mancano troppe emozioni per essere sereno.
Mi salva il sentirmi estraneo alla gente che vuole a tutti i costi qualcosa che
in realtà vale meno di una illusione sbagliata.
Ciao amici maialini.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
le immagine della fine di Gheddafi ricordano molto quelle di Piazzale Loreto a Milano, quando la folla era quasi in estasi per i cadaveri del duce e della povera Claretta Petacci, colpevole solo di aver amato e non rinnegato fino alla fine il suo uomo.
Vedere il cadavere del dittatore trattato come un trofeo mi ha disgustato, come per i filmati del 1945, come per bin laden, come per altri criminali diventate per un attimo, solo per un attimo, vittime allo scempio del loro corpo.
La fine ideale di un dittatore è vivere il più a lungo possibile, in un isolamento quasi totale, solamente con una finestrella in alto, a sperare, a immaginare, a restare soli senza possibilità di contraddittorio, di dire, di fare, una immobilità fatta delle stesse cose.
Torturare un dittatore ci poteva stare per arrivare a tutto quello rubato al popolo, come è successo anche stavolta, e credo che ci fosse stato bisogno di una vendetta inutile, viscida.
La fine ideale di un dittatore è vedere scoperto e diluito tutto il suo patrimonio economico, magari reso a gli ultimi del popolo libico, a quelli più isolati, e, come al solito, ignorati dai media.
Gheddafi ha fatto comodo fino a che portava soldi e risorse, e sul suo regime non c'erano state grosse critiche, le solite, molto soft comunque, giusto per renderlo autoritario, quando, in realtà, è stato sempre molto spietato, specie sui confini a sud della Libia e sul traffico di esseri umani, non per forza da mandare in Europa, ma anche per altro, traffico di organi specialmente, molto redditizio.
Chi al posto suo in Libia? Uno dei suoi ex riciclati come in Romania e nelle repubbliche ex sovietiche?
L'attenzione dei media sulla crisi e il nuovo governo non raccontano il caos "organizzato" in Libia, e non raccontano di come l'Europa e il resto del mondo vogliono spartirsi le risorse di quella terra. L'Italia, che si è messa a pecora con Gheddafi, già rivendica diritti legati al colonialismo fascista.
Purtroppo il traffico di essere umani continua, ma con un profilo più basso, ed
accordi tra le mafie italiane e quelle nordafricane, ma a chi le vite dei
disperati sono utili solo per qualche scoop.
Ciao amici maialini.
UN DESTINO DISTRATTO
Appena si lasciò andare si riprese l'innocenza.
Con gli occhi chiusi sopra di lui, si sentì come attraversata da fulmine.
Un grande bruciore, gelo assoluto, la sensazione di spaccarsi in mille pezzi, la
gola serrata e poi cedere di colpo.
Con gli occhi aperti su di lui, si dimenticò di sopravvivere e nessuna paura di
vivere.
Superato l'odio per ogni amore sbagliato poteva concedersi un ultimo amore.
Si sentiva innocente, pulita, libera, ingenua: quel lampo aveva annullato tutte
le sue cicatrici e tutte le sue paure.
In fondo aveva trovato un'altra solitudine, un corpo ruvido come il suo,
un'altra fuga senza più ritorni e senza più rimpianti.
In mezzo al deserto la felicità era provare ad amarsi alle spalle di un destino
distratto.
dedicato a ..... che finalmente si riprende la sua vita .........

Amici maialini,
cosa resta di un omicidio?
Vite rovinate, tanto dolore, tanti rimpianti e tanti chissà.
Qual'è la fine di un omicidio?
Ammesso che si prenda chi è stato, ci dovrebbe essere un processo, una condanna
e una pena da far scontare.
E poi? Finita la pena e il clamore dei media?
Un assordante nulla per le vittime, vive e morte.
Questo sta capitando a quel che resta della strage di Novi Ligure, un posto che,
aldilà della tragedia, conosco bene.
Luoghi molto belli, ma, appoggiandoli a quella vicenda, diventano immagini vicino alla miseria, forse al niente, come altri posti di altre tragedie. Poi si va oltre, ma la sensazione fatica a sciogliersi di dosso.
I due fidanzatini che uccidono madre e fratellino di lei, risparmiando il padre
solo perché non c'era.
Lui è libero, lei lo sarà oggi o nei prossimi giorni, credo.
La logica direbbe che scontata la pena si debba ricominciare a vivere, lontano dai clamori, portandosi addosso comunque un po' di dolore e un po' di rimpianto per ciò che si è fatto.
Spiegare dopo è inutile, banale, ripugnante.
Chiedere perdono a chi s'è ammazzato non allevia il dolore di chi li ha persi, e
magari voleva e doveva ancora amarli.
Spiegare colpe e responsabilità è solo un modo per rendersi cosa?
Meno sporchi? Meno assassini? Più puliti rispetto all'altro.
Lui, omar, andando in televisione ha confermato i miei pensieri e lei, a breve, potrebbe diventare una starlette tipo amanda knox negli States.
Non credo alla redenzione di lui, ma credo al denaro che gli servirà per
ricominciare una nuova vita.
L'eventuale redenzione, il reale pentimento, il dolore per il male commesso sono
sentimenti privati, da vivere solo, eventualmente, con chi si ama.
Però quando arrivano i media e le precisazioni sulle coltellate è ipocrisia, senza altre scuse.
Lei è una bella ragazza e non le mancheranno offerte per ogni genere di comparsata mediatica, dalle interviste ai reality, ma spero che il padre, che ha continuato ad amarla sempre e comunque, la tenga lontana dalla meschinità e dal denaro facile.
Il padre di lei è un esempio di amore assoluto, malgrado avesse potuto odiare e rinnegare chi gli ha portato via quasi tutta la vita, ha scelto di amare, credo io, oltre il perdono e oltre la comprensione per un male assurdo, comprensibile solo ragionando in maniera superficiale e lineare.
La profondità del male è una "questione" spesso sopravvalutata.
Se si uccide per quasi nulla, dove c'è da scavare?
Ciao amici maialini.

Amici maialini,
come posso fidarmi di chi non sa chi amare?
Una mia ex che mi ha cercato dopo sei anni.
Sorpreso in parte, ma felice perché in qualcuno non ho lasciato demolizioni e
cattiverie.
Sono abbastanza confuso di mio, ma essere di appoggio a una donna innamorata e mal ricambiata, ma allo stesso tempo ha bisogno di me e su di me potrebbe riaprire il nostro amore lasciato a metà?
Io e lei ci siamo quasi amati, nel senso che anni fa ero molto più incasinato di adesso.
Prima di tutto non avevo l'arte sulla quale appoggiarmi, in seconda battuta non avevo trovato un aiuto psichiatrico adeguato.
Infine alcune fondamentali amicizie che mi supportano e mi sopportano.
Perché sei anni fa invece di lasciarmi fuggire in quasi silenzio non si
"ribellata" alle mie paure e paranoie? Non gliene faccio una colpa, ma sarebbe
bastato pochissimo per non farmi ribaltare la vita.
Io verso di lei ho una serie lunga di rimpianti e di rapine in sospeso, comportamenti sballati che non giustifico, perché li potevo evitare.
In parte ci siamo rifatti una vita, ma il legame iniziale è rimasto, ma adesso ho dalla mia parte l'esperienza di storie ai lati e l'incoscienza di essere poeta ma non pietoso.
Una trombata senza impegno si potrebbe fare, anzi, ci potrei arrivare con
qualche sguardo e qualche giro di parole.
Di buono c'è la distanza che mischia tempi e pensieri.
Cosa vuole da me se dice di essere innamorata e allo stesso tempo voler
ricominciare?
Io, leggendole l'animo, ci sto "campando" come poeta, scrivendo e immaginando
come entrambi possiamo sentirci.
Non vorrei deluderla, ma vorrei rubarla a chi dice di amare e non la ricambia come vorrebbe, vorrei meno di quanto immagino e di quanto scrivo come poeta, ma allo stesso tempo, poter ricominciare per l'ennesima volta mi intriga, anche perché, se emotivamente c'era intesa, fisicamente era da sballo.
Non voglio essere un'altra parte di un altro amore, preferisco un rapporto più essenziale, come quello che sto avendo, con molti gesti e parole al limite.
Mi chiedo come potevo essere visto dall'esterno, anni fa, per non poter essere fermato mentre fuggivo. Mi chiedo come potevo essere affinché nessuno abbia avuto la forza o la voglia di farmi ragionare.
Ero messo male, ma, e mi ripeto, avrei potuto reagire in altro modo.
Pensare ad una storia con una ex che non sa decidere sarebbe tutta da sfruttare e potrei essere sfruttato, senza subire, per dare illusioni a chi non ha voglia o tempo di poter cambiare, o, solamente togliere la paura di poter essere amata.
Di paure ne ho diverse, ma quella di non aver più occasioni per essere amato non
ce l'ho più. Perso per perso, posso solo riprendermi qualcosa.
Ciao amici maialini!
Gufo Cattivo

Amici maialini che differenza c'è tra banche e strozzini?
Solo un minimo di forma e una illusione di sicurezza, di legalità.
Se non paghi forse la banca non manderà qualcuno a romperti le dita, ma
pressione e minacce sono più simili di quanto credete.
Sono al verde?
No, una serie di sfighe, acquisti sbagliati e mezze cazzate mi azzerano il conto
corrente.
Non ho lo scoperto di conto ma ho qualche risparmio, userò quelli visto che le
spese sono urgenti.
Pensiero mio: chiedo la rescissione di parte degli interessi, pago le spese,
copro il conto e mi rimetto in paro. Legalmente posso farlo, come potrei
prendermi tutti i miei risparmi e andarmene altrove.
Espongo problema e idea al bancario X, quello con cui tratto di solito.
Per lui va bene, però mi propone un prestito.
Che cazzo ci faccio col prestito se i soldi li ho!
Non lo voglio, insistendo più volte e alla fine facciamo come dico io.
Tempi tecnici, mi dice lui, dieci giorni al massimo.
Mi impegno per sistemare le mie cose, ma dopo quindici giorni sono ancora a
secco.
Non riesco a parlare con nessuno della sede centrale, anche quando vado il
bancario X è sempre impegnato e nessun altro bancario può verificare o chiedere
dei miei soldi.
Però carrozziere, caldaia, ottico, informatico e oculista devono essere pagati.
Non mi caga nessuno?
Userò il libretto di risparmio, ma anche stavolta mi fanno fare dei giri a vuoto
e mi propongono un prestito che non mi serve.
A quanto pare non ho diritti su i miei soldi, vincolati o meno.
Ancora cazzate, ma l'ho saputo dopo.
Per puro culo in una sede periferica della mia stessa banca incontro un bancario
che si ricordava di me.
Prova ad aiutarmi, lui che non c'entrerebbe un cazzo con i miei problemi.
Fanno storie anche con lui, invitandolo e forzandolo a farmi prendere un
prestito.
In quei momenti aveva messo il telefono in viva voce.
C'era da spaccare tutto.
Ripeto: volevo solo i miei soldi.
Provo a sbloccare altri soldi, miei, che il direttore di filiale potrebbe
ridurre i tempo di riscossione da trenta giorni alla metà o, in casi urgenti, ad
una settimana.
L'impiegato cerca di aiutarmi, il direttore fa lo stronzo e neppure si degna di
parlarmi e spiegarmi.
Decido di usare il libretto di risparmio.
Quando direttore la tira anche qui minaccio di chiamare la finanza.
Sono soldi miei che voglio mettere sul mio conto corrente, solo questo.
Provo a richiede perché da fine ottobre non sono arrivati i miei soldi.
Mi rispondono! La sede centrale non ha considerato la mia richiesta di ventimila
euro.
Stronzi! E bugiardi, perché sulla pratica c'era ben evidente la cifra di duemila
euro.
Chi si è confuso? Chi mi ha fregato?
Perché pur avendo liquidità volevano piazzarmi per forza un prestito?
Aspetto ancora i soldi ma intanto sono riuscito a pagare le mie urgenze, tra cui
l'ottico, l'oculista, il tecnico della caldaia e l'informatico mi hanno
rilasciato scontrini fiscali e fatture.
Il carrozziere invece si è preso settecento euro free, con la fattura era quasi
il doppio.
L'incazzatura aumenta, per lui come per chi, con la scusa delle tasse frega il
prossimo, frega chi, come me, pur di risparmiare accetta queste truffe.
Uno statale invece le tasse le paga tutte, spesso arrivando a fine mese in
passivo, e qui banche e finanziarie a proporre prestiti, o atti di
strozzinaggio.
Almeno con lo strozzino sai cosa rischi.
Ciao amici maialini! Gufo Cattivo

Budapest prima serata - BUDAPEST ONDE IN NOTTE 01
LA DECISA
Il mio inglese è elementare, però mi faccio intendere.
Intendere, non capire che è diverso.
How you prefere?
Tipically ungarian, blonde hair, not skinny, young and middle price.
Su un iphone mi fa vedere delle ragazze favolose, come i prezzi.
It's possible not professional, not escort?
Students?
Housewifes?
Annuisco, mi fa vedere altre foto.
Ne scelgo un paio, belle ma più natural.
L'iphone ha una definizione ottima, ma non potrò tradire il nokia.
Lui chiama, io aspetto.
Passano dieci minuti.
It's ok, she's students, but she want condom and she don't want that you make
photo of her. Sorry, I send her your photo, because she don't like italians, but
for you ........
Altri dieci minuti.
Le vado bene.
Va bene.
Quanto?
Ci penserà lei, anche per lui.
Chiama il taxi.
Va bene.
Vado da lei, a casa sua.
Per me è la prima, in un certo senso.
Non so, immagino.
Mi fido del ragazzo dell'albergo, dell'iphone e del taxista.
Sono cliente di un quattro stelle, a basso rischio di fregature, spero.
La città di notte è veloce, colorata, odora di comunista, poi vedo tanto verde.
Di Tabata noto subito i piedi.
Belli belli, curati, con lo smalto chiaro di brillantini.
Buon segno, buon inizio. Bionda, slanciata ma morbida.
Pelle ambrata, senza smagliature, tatuaggi e cicatrici.
Quanto tempo abbiamo?
Quello che serve, o quello che valgo.
Ha il viso tondo, da bambolina.
Occhi tipo orientale, naso fine, labbra normali.
Mi ripete del condom e di no photos.
Spengo il nokia davanti a lei.
Parla un ottimo inglese, ci capiamo.
Una birra e un unicum (buonissimo) sul terrazzo di casa, appena fuori Buda.
Mi ha accolto in short e maglietta grigiorosa, senza scarpe.
Due chiacchiere brevi per trovare un'intesa.
Mi fa vedere la casa, grande, luminosa e con una bella vista sulla parte bassa
della città. Si, è davvero una studentessa.
Time young is on the line limit.
Si, Tabata davvero bella.
In camera sua no, in quella dei fratelli nemmeno.
In quella dei genitori?
Stende un plaid sul letto, poi ci ripensa.
Torniamo nella sua. Odore di mandorla credo.
Mi chiede se ho fatto la doccia.
Si toglie la maglietta.
Che tette!
Trattengo lo stupore.
Che meraviglia, eppure ne ho viste.
Ma sai, il momento.
Tette alte, toniche, non rifatte, profumate.
Capezzoli larghi, lisci, duri, adatti per giocare.
Mi mette in si sicurezza e nota.
Are you jewish?
No, it's other, it's older scartissue.
Velocemente penso al mio repertorio e a lei che non gradisce gli italians. Ci
togliamo tutto e ci
gettiamo sul letto, risate e tanta soddisfazione.
Di lei tutto al posto giusto, mi piace tutto, cerco di sentire tutto di lei con
tutto di me.
Lo capisce.
O mi assecondava o le piace.
Ottimo repertorio, ci sa fare.
Tempo per tempo, allora giochiamo.
No ass'plays, non se la sente, ma posso usare le dita.
Prefersce i blow job. Anche io.
Tradisce e ci divertiamo insieme.
Io osservo e immagino, ma non so se chiedere.
Il poeta vorrebbe fuggire con lei, il gufo aspetta che arrivi sotto la doccia,
per un ultimo assaggio passaggio di lei.
Sì!
Preferisce il freddo, giusto per sentire.
Io preferisco il caldo quasi bollente.
Quando la prendo da dietro e la sollevo per un attimo resta senza fiato. Acqua
calda finalmente.
Si gira, alza le braccia e si aggrappa alla parete della doccia.
Acqua quasi bollente, con le gambe stringe, spinge.
Spingo anche io.
Sono quasi override, ma non posso cedere.
Con le mani le stringo il culetto, la mia faccia tra la sua bocca e le sue
tette.
È andata!
Mentre ci asciughiamo Tabata sembra soddisfatta, forse davvero, forse per altro.
Mi chiede dei tatuaggi.
Racconto, è incuriosita.
Mi chiede di fotografarli.
Usa un motorola a conchiglia, che orrore!
Se potessi le regalerei un cect o almeno un samsung.
Ride.
Le piace fotografare tatuaggi di altri.
Il cellulare è più sicuro della fotocamera.
The shower is not inclused.
You are good for me, but you pay extras.
Ride.
Va bene, ormai.
Almeno non ho fatto brutta figura.
Ancora un bicchiere di unicum?
Si si, ghiacciato, pieno fino all'orlo.
Beve anche lei.
No photos, ma il suo culetto merita alla grande.
Proporzionale, proporzionato, più strong rispetto alle tette, in armonia con la
schiena e con le gambe.
Perché le guardo i piedi?
Le spiego e concorda.
La notte è ancora piena.
Parliamo in attesa del taxi.
La abbraccio per toccarle il culetto e le tette.
E per baciarla.
Don't tell me that you love me.
Ride forte e si sposta.
I love your bobs and your ass.
Rido e la stringo.
Good fuck, good player, good guy, but don't search me on facebook, on twitter,
on skype, on other ways.
I have an happy life in Budapest, I don't want flyng alone.
Niente foto purtroppo, ma ho sciolto conferme.
200 euri.
Nessun rimpianto, nessun rimpasto, qualche sogno fissato.
Tabata -->
> se ne avesse l'età sarebbe una perfetta donna in carriera
> non le piacciono gli italiani perché parlano troppo, sono veloci e chiedono
sempre lo sconto
> i poeti raccontano l'acqua dei fiumi ma vivono come i ponti
> (invidia mia perché) è convinta delle sue radici e vede la sua vita a casa
sua, senza bisogno di fuggire
> viaggiare, sfizi e top studi per qualche trombata? che male c'è? poi è sempre
lei a scegliere

Budapest seconda serata -
BUDAPEST ONDE IN NOTTE 2
LA META' SEMPRE DI QUALCOS'ALTRO
Preferisco sempre una mezza puttana a una mezza santa.
Preferisco sempre una rifatta a una bellina, a una belloccia.
L'indecisione porta spese o speranze, troppe certezze costruiscono il vuoto.
Non è per l'indecisione accomunante, accomodante, accompagnante. Marta sarebbe
la donna dei miei sogni, del mio presente e del mio futuro.
Abbiamo la stessa età, lo stesso segno zodiacale, gli stessi occhi verdi, poi
lettori continui e mirati.
Marta è donna che ho raccontato spesso con espianto e con rimpianto nella
realtà.
Una donna ai lati?
Purtroppo un'indecisa continua e compulsiva.
Amarci sarebbe stato un disastro, ammesso di trovarci da qualche parte. Trombare
è stato fantastico.
Lap dancer, ma anche altro, da molto tempo.
L'iphone del ragazzo dell'albergo mi stupiva ancora per definizione e dettagli.
She is another kind of girl, but she is free and very, very atletic.
She is good for strange sex. Only for me or there are other guys?
The show is for all guys, after she is only for you.
She have her room.
Non sono convinto.
She's ok, she don't steal you, and she speak italian.
Non è quello che conta.
Mi fido.
She have a perfect body, really.
Provo.
Di stripper ne ho viste di migliori.
Più che eccitare mi diverte.
Il corpo non si discute, sfiora la perfezione.
Tonico, senza grasso, da ballerina seria.
Piedi curati, smaltati di nero con brillantini.
Culetto e gambe capaci di spaccare.
Ungherese con i capelli neri e le tette rifatte,
Marta ha occhioni verdi ed è molto sorridente.
Un paio di birre per rilassarsi dopo lo spettacolo.
Meglio senza trucco.
Paliamo 'taliano, dai?
Parliamo di vite quasi parallele, come fughe e ripensamenti.
Tanti lavori lei, qualcuno di meno io.
Spettacolare.
Tra le gambe mi sento scoppiare.
Se ne accorge.
Ridiamo.
Mi sorprende con un blow job di ottimo livello.
Subito scoppare o joccare prima?
Luci gialle e blu nella stanza, dove mi rifà il numero di prima.
Nuda balla meglio.
Nelle orecchie e ho per forza "Gimme More" di Britney Spears, per forza. Ok ass
but no inserction.
Legare però no botte.
Ce la giochiamo.
Subito mi blocca le braccia sopra la testa e prende quota sopra di me.
Gli addominali ci provano, tra le gambe rendo meglio, reggo bene, ma è faticoso.
Non sento le braccia, vorrei prenderle le tette, che mi sbatte sulla faccia. Il
culetto si muove ritmato, le gambe stringono, la sento, mi sente.
Gli occhi girano, la bocca umida mi travolge umida, dappertutto.
Non sento le braccia.
Cerco di alzarle ma niente.
Mi butta addosso del liquore ghiacciato.
Con la bocca riesce alla grande.
Con le braccia libere cerco, ma niente, sono addormentate.
Ride.
Recupero.
La prendo da dietro, adesso lego le sue braccia dietro e cerco di averla, di
assorbirla.
Si muove bene, e non mi importa se è mestiere.
Continuiamo su questi ritmi per un po', finché lei si ferma e propone una pausa.
Birra? Vino? Milk shake di unicum e mirtilli.
Abbiamo sudato parecchio.
Il culetto vale il doppio o il triplo di quanto spenderò.
Tra le gambe è castana quasi depilata.
Ha un cuoricino tatuato sopra l'inguine a destra, una rosa piccola sopra le
tette verso sinistra, intorno alle braccia dei tribali classici.
Il suo odore mi piace.
Ride e mi parla delle sue fughe.
Ottimo il mix tra liquore e mirtilli.
Le racconto delle mie.
Tanto io ho girato l'Italia, tanto lei l'Ungheria, in più quasi tutto l'est
Europa, la Russia, fino al Kazakistan.
Quanto la invidio!
L'Inghilterra è troppo veloce, l'Italia è troppo lenta, gli States la
intimoriscono.
Il suo ideale è la Francia, però i francesi parlano sempre al futuro.
Mestieri diversi e stesse inquietudini, in una similitudine incredibile con me.
Nella vita ha avuto comunque più coraggio di me.
Riprendiamo.
Perché non fuggire insieme e ricominciare a Lisbona o a Las Vegas? Sarebbe, come
sarebbe decidere un sogno, o sarebbe come fare qualcosa che piace.
Lei mi piace, tantissimo, ma abbiamo sognato troppo.
Ricominciare per ricominciare, non meglio con chi si tromba bene? Alziamo il
ritmo, il suo odore è sempre più forte.
Ci rotoliamo, a volte mi blocca come in prese di mma.
Mi sorprende.
Con la bocca è ai limiti dei brividi e del morso feroce.
Si accorge e mi chiede se sono ebreo.
No, vecchia operazione.
Strano, pero me piacce.
Bene.
Plays ass, ma più che cedere fatica.
Più che venire per me è continuare.
Quando ci sganciamo è come se fosse uscita dall'apnea.
Abbiamo ancora tempo?
Palinca ghiacciata e bagel con salamella di fegato: perfezione.
Se tornasse indietro si fermerebbe in Francia.
Se tornassi avanti mi innamorerei di lei e la tradirei con il suo opposto. Taxi!
Su dei post it arancioni si scrive i miei contatti web e telefonici.
Non le ho detto che sono un poeta?
Non mi ha detto che le piace l'anice?
Taxi!
Per pagare una donna e non passare da "taleano chiede sconto"?
Dame tuo voto.
So' poeta, improvviso: rosa, verde chiaro, blu.
Un bel bacio alla franzosa.
Curiosa nel mio portafogli.
Prende 300 euri e non discuto.
Te verò a cercare, insieme good viagi.
Taxi. Notte troppo verde.
Se ci sogneremo perfetti saremo più lontani dei nostri rimpianti.
Marta -->
> Marta mi è costata più di Tabata come soldi e sforzo mentale.
> Cosa ne penserebbe la studentessa in carriera della ballerina in fuga
continua? E dei 100 euro in più che si è presai?
> Il suo cellulare? Un Lg ultimo modello touch screen.
> I mestieri di Marta in ordine sparso : maestra elementare, contadina, cuoca,
attrice teatrale seria, attrice porno soft e bdsm, personal trainer,
elettricista, ballerina lap dance e stripper, dog sitter, guida turistica,
interprete, modella, finta sposa, macellaia, commessa, escort, telefonista,
impiegata in varie ditte, lottatrice porno e reale.
> Casa ufficiale a Sopron, ufficiosa a Godollo.
> Mai sposata davvero, niente figli.
> I paesi dove ha girato Marta in ordine sparso: Russia, Uzbekistan, Kazakistan,
Ungheria, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Grecia, Turchia, Cipro, Italia,
Francia, Germania, Lettonia, Estonia, Lituania, Nigeria, Sudafrica, Corea del
Sud, Stati Uniti, Galles, Eire, Bulgaria, Austria, Germania, Spagna, Portogallo,
Bielorussia, Ukraina, Turchia.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
Amanda e Raffaele liberi, come avevo scritto tempo fa su maialino. C'era da
aspettarselo, visto come sono state condotte le indagini.
Per la sfiducia che ho nella giustizia italiana era il finale che mi aspettavo.
Però quattro anni di carcere da noi sono quasi una vacanza rispetto alla stessa cosa negli Stati Uniti.
Se Amanda fosse stata italiana accusata di omicidio oltreoceano le cose sarebbero andate allo stesso modo?
No, assolutamente no.
Conoscendo un minimo quella realtà giudiziaria, vi assicuro che Amanda
sarebbe stata condannata senza la possibilità di difendersi in modo adeguato,
come, purtroppo, succede a diversi italiani, più o meno colpevoli, nelle carceri
statunitensi.
Non la faccio lunga, basta cercare su qualsiasi motore di ricerca, storie
conosciute ma lontanissime dal clamore dei media. Mi ripeto quando all'estero
l'italiano non conta un cazzo.
Il pregiudizio che in parte ha toccato Amanda negli States travolge chi si trova imbrigliato alle prese con un sistema giudiziario tremendamente articolato, che però prima condanna e poi prova a ragionare. I film e la tv sono estremi di una realtà diversa.
Se per la liberazione di Amanda può esserci stata qualche pressione politica e l'appoggio quasi incondizionato dei media, per i nostri connazionali c'è solo la speranza di venire ricordati.
Quando il ministero degli esteri dice che si sta muovendo, allora ci si deve rassegnare perché il politico italiano quando si occupa degli altri usa la pacatezza invece di essere deciso e aiutare il suo prossimo. Mi vengono in mente i casi di bambini rapiti da uno dei genitori e portati all'estero, dove padri e madri disperati vengono lasciati senza un minimo aiuto legale, economico e morale in ricerche che consumano speranze e distruggono vite.
Poi ultimamente, il caso delle navi sequestrate fuori dal mediterraneo, dove gli armatori non pagano e i politici non trattano. Chi pagherà per le ennesime vite consumate?
A memoria l'unica volta che il governo italiano si è mosso davvero è stato per la terrorista Silvia Baraldini, una terrorista appunto, la cui vita, a mio unico parere, non vale più di altre con meno visibilità.
L'ipocrisia più grande, dentro la quale ci siamo tutti, è
considerare morti meno morti le vittime reali come Meredith.
Ciao amici maialini!
Gufo Cattivo

Amici maialini,
fino a che i poveracci verranno chiamati poverini, nel pubblico i parassiti
avranno sempre la meglio.
Licenziare da un servizio pubblico è praticamente impossibile, perché anche alle persone peggiori viene concessa un'altra opportunità, magari con mansioni diverse.
Far ricominciare daccapo il percorso lavorativo a un poveraccio è
impossibile.
Tra perdoni, scuse, cause e pentimenti, il poveraccio diventerà poverino e i
diritti, acquisiti sulla pelle di chi ha lavorato al posto loro, saranno sempre
più pesanti degli errori.
Il ministro brunetto forse non vuole sapere che tra una lettera di licenziamento e lo stop definitivo ci sono corsi e ricorsi quasi infiniti. Il ministro forse non vuole sapere che il "tengo famiglia" in Italia, nel pubblico impiego, impedisce licenziamenti e definitivi.
Invidio il sistema americano, che sarà spietato, ma premia chi lavora e mette
fuori le merdacce.
Nel posto dove lavoro l'estrema minoranza di gente senza senso rovina il lavoro
degli altri.
Malgrado minacce e richiami nessuno riesce a licenziare questi parassiti. Per me, come per altri, non è un problema lavorare di più.
L'incazzamento viene quando i parassiti si ricordano di esistere, intralciando il lavoro degli altri.
Rispetto gli avidi, gli opportunisti e gli invidiosi, ma per gli inutili
nessuna pietà.
Ciao amici maialini.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
meglio di Elisabetta, meglio di Stacy, meglio delle altre, Brooke Hogan è la pin
up ideale per maialino e donna perfetta per George.
La figlia dell'Immortale Hulk Hogan ha quel di più per diventare la donna definitiva dello scapolo d'oro di Hollywood.
Brooke ha più appeal, più seno, più culetto, più gambe, più sorriso, più armonia, più personalità. E che dire del talento?
Due starlette contro una cantante figlia d'arte in rampa di lancio da anni. Potrebbe fare tutto, ma ancora non ha fatto niente. Brooke in un film con George sarebbe fantastico e poi l'Immortale sfrutterebbe il legame, l'occasione per i suoi affari, dal wrestling al cinema, dalle pubblicità al guadagnare credibilità.
Brooke però dovrebbe tenere lontano la madre, che dopo il divorzio da Hulk è diventata una ninfomane, oltre a sparlare di continuo dell'ex marito e del wrestling world.
La donna ideale per George, a quanto si dice, è una maialina da combattimento notevole, migliore, e mi ripeto delle minute Elisabetta e Stacy.
Niente supersfide, Brooke sempre.
Ho ragione amici maialini o vi sto prendendo in giro? Gufo Cattivo
Foto e Bio Brooke Hogan
INVECE DI CERTEZZE
Ho nostalgia del tempo perso e del tempo sbagliato,
ma del tempo già fermo ho un po' di lacrime e parole in sospeso.
Per il tempo restato posso immaginare,
posso avere rabbia e qualche delusione,
ma rimpiangere che?
Ricordo immagini inventate di felicità,
ma fuori dagli occhi non vanno i sorrisi,
persi per aver tirato via la mano all'ulitmo istante.
Vorrei accarezzare la parola che mi è mancata,
vorrei sentire l'odore dell'amore appena nato,
vorrei lasciar capire invece di certezze.

:<< Ti voglio adesso e basta. Non chiedermi altro, che se poi
ci ripenso ....... >>
Neppure il tempo di parlare che dai miei occhi aveva capito tutto.
:<< Credi che fuggendo saremo più liberi?
E se più in là uno di noi vuole tornare indietro? >>
Aveva ragione e aveva demolito le mie illusioni prima di accarezzarle.
Era la prima volta che ero nella parte dell'altro, a prendere la donna di
qualcun'altro, ed ero molto lontano dal creare e dal raccontare fughe.
A zero d'amore com'ero, sognavo e desideravo più di tutto una storia ai lati,
non ai limiti, per cambiare vita, la storia della svolta.
Sognavo di trovare una persona "disperata" come me, con il bisogno di mollare
tutto e ricominciare in un dove sempre migliore e sempre lontano.
Amici maialini, quando si inizia, quando capita, una storia di sesso, per quanto
privi di illusioni sul futuro, c'è, in fondo in fondo, la speranza che possa
portare "il cambiamento".
C'è la speranza che non si dice e c'è l'ingordigia che rende selettivi. Preferisco immaginare invece di chiedere se, forse, ma, chissà.
Dopo aver fatto sesso non chiedo; guardo appena e credo che l'anima sia
nell'odore della fuga e dalla libertà.
Non avere futuro è l'unica certezza, oltre alla voglia di fare sesso, che mi
unisce alla ragazza che non lascerà mai il suo fidanzato e le sue comodità.
Le fughe che immagino sono sempre più complicate della realtà. Immagino i suoi pensieri, ma li cancello ogni volta che ci incontriamo facendo finta che sia la prima volta.
Immagino, forse so, ma non chiedo, se con il suo ragazzo fanno sesso allo stesso modo.
Scrivo quello che immagino e quello vivo, scrivo trascinato da quello che sento, ma lei, come le altre non andranno mai oltre la prossima volta. Le fughe felici si rovinano appena si prende fiato.
Ciao amici maialini!
Gufo Cattivo

Amici maialini,
che dire del contributo di solidarietà: aiuto o furto?
Lo pagheremo in pochi, come al solito.
Le buffonate dei politici una volta tanto vengono superate dalla solita
presunzione dei calciatori, quasi tutti privilegiati lontani dalla vita reale.
Per il calcio il tifoso è un bancomat. Il tifo porta affari e voti. Il tifoso
che crede ai colori di una maglia, di una bandiera, è un illuso che verrà sempre
sfruttato. Il tifoso violento forse ha capito qualcosa del business,
guadagnandoci qualcosa, ma venendo sempre usato.
Il problema del calciatore medio è l'ingaggio, in seconda battuta il
merchandising (in Italia quasi inesistente), in terza i passaggi televisivi, in
quarta la figa (o il ....).
Il tifoso chi è? Quello che non lo fischia.
Prima considerazione: il calcio vive da anni al di sopra delle proprie
possibilità, ma nessuno si muove. Primo esempio: se salto due rate del mutuo, la
banca mi prende la casa.
Se una società di calcio è piena di debiti può spalmarli in anni con interessi
minimi.
Seconda considerazione: tutti criticano il calcio, ma nessuno mai ha fatto
qualcosa di serio per bloccare le società che non pagano tasse e stipendi.
Nessuno ha mai pensato di bloccare i soldi delle televisioni per società e calciatori che sono in passivo. Va bene che la bancarotta in Italia è diventata una virtù, ma la gente che critica il mondo del calcio non pensa a boicottarlo, ma sono i primi ad andare allo stadio e ad acquistare le partite sulle piattaforme a pagamento.
Lo sdegno finisce sempre con un presunto divertimento, con presunti valori che lo sport non ha più, nemmeno a livello dilettantistico, ancora meno a livello di ragazzini, anche perché in Italia lo sport studentesco non è mai stato incentivato. Lo sdegno della gente verrà dimenticato alla prima offerta della televisione.
L'illusione di essere più
furbi degli altri è una delle qualità migliori dell'italiano. Ciao amici
maialini!
Amici maialini,
alla faccia di Elisabetta e di Stacy Kleiber, il gufo cattivo comincerà una
campagna di sostegno a Brooke Hogan, la figlia dell'immortale Hulk, affinché
George Clooney scelga lei.
Sostenetemi!
Gufo Cattivo
E IL MIO ODIO RIDERÀ
Sono odio in ogni parola di compassione,
prepotenza di amori spazzati via da carezze di ipocrisia,
che è solo l'invidia che aspetta per assaltare,
divorare tutta la pietà che non sarebbe mai arrivata,
opposta e piegata sulle mie speranze rimaste per terra.
Odierò l'amore mai nato,
appoggiato a troppi perché,
strappato alle parole ordinate per far bella figura,
ma poi inutili, ma poi sciolte da amore troppo alto,
più ipocrita del tradimento,
più viscido dell'omicidio.
Onde inossidabili si abbatteranno addosso alla tua vanità,
che poi crederai di esistere quando sarai sempre usata,
e il mio odio riderà.
LADRI Di EMOZIONI
Ladri di emozioni,
miserabili solitudini che il tramonto guarda appena con disprezzo,
per dire solo mi dispiace,
lasciando le prime stelle sempre agli altri.
Ladri di emozioni ma non fanno soffrire,
che si cercano sempre prima di essere dimenticati,
seppure uguali non si riconoscono mai.
Ladri di emozioni che un vento d'affetto accarezza sempre nel momento sbagliato,
per ogni sorriso lanciato e mai preso,
perché più indietro nulla ha più senso.
Ladri di emozioni a lucidare i colori per se stessi,
per non far sgonfiare il sorriso di riserva,
e far credere all'orizzonte di essere miraggi di qualche naufrago felice.
Amici maialini,
quanta paura ho avuto nella mia vita! Ero un ladro di emozioni
Adesso è diverso, ma la paura mi ha impedito tante cose.
La paura peggiore era che l'amore che avevo, l'amore che potevo dare non fosse
abbastanza amore. Non sapevo come confrontarmi.
Non sapevo come affrontare la paura.
Con tutti i miei limiti se qualcuno ha provato ad insegnarmi ad andare oltre, io
non l'ho mai capito. Peggio era che non mi fidavo di nessuno.
La paura si amplificava e temevo di essere fregato anche da chi, in teoria,
doveva proteggermi, doveva amarmi.
Ero un ladro di emozioni perché affettivamente avevo perso tutto.
Ladro di emozioni quando nessuno si ricordava di me quando c'era da gioire.
E la paura diventava sempre più grande, più travolgente dell'amore, che se ne
frega di chi resta indietro.
L'amore non insegna ad affrontare la paura, ma si diverte a ingannare di
continuo, appena sufficiente, appena sopra la soglia del pericolo.
Ladro di emozioni dopo averle provate tutte, affrontando me stesso ed il
confronto con chi arriva sempre prima.
Dov'è che si sbaglia?
È solo paura di sprecare amore, ma arrivarci a capire che l'amore c'è addosso,
perché la paura di sbagliare ingloba, inganna, irrigidisce.
Non c'è mai tranquillità, c'è un disagio costante e continuo, come ad avere gli
sguardi del mondo addosso, pronti all'assalto.
Il disagio peggiore è doversi nascondere quando si vive qualcosa che fa stare
bene.
Ladro di emozioni perché ero abituato a perdere l'amore che passava, incapace di
rassegnarmi all'amore che mi faceva schifo, diffidente ad ogni cortesia perché
nascondeva derisione e disprezzo per chi ero davvero.
Le vittime sono altre, io, in qualche modo, ho reagito.
Amare da lontano è più pesante che odiare. Rubare emozioni è meno peggio che
sperare.
Ciao amici maialini! - Poesie e Racconti

Amici maialini, non guardate quel pornazzo!
Ho visto in anteprima "Backdoor to Chyna" ed ho ancora i brividi.
Rispetto all'orripilante "One night in Chyna" va molto meglio, ma se trovare un
senso al trash ci può stare, più faticoso è spiegare a se stessi e agli altri
bruttezza, banalità e incapacità messe insieme.
Non ci vuole molto per capire un film porno, però se non c'è la bellezza degli
interpreti, almeno un minino e poi che ci diano dentro.
Chyna sicuramente si impegna, ma non rende, sembra troppo finta e vuole far
vedere per forza che "è protagonista".
Invece no, invece non è credibile, sembra peggio di un'attrice incapace che fa
finta di essere una superstar.
Chi è Chyna?
Joan Marie Laurer, in arte Chyna (Rochester, 27 Dicembre 1970) è stata
protagonista dell'era "attitude" del wrestling dalla metà degni anni novanta ai
primi anni duemila, protagonista della stable Degeneration X, con Shawn Michaels
e Hunter Hearst Helmsley.
Bodybuilder e compagna nella vita reale di quest'ultimo, combatteva alla pari
con atleti uomini, vincendo titoli prestigiosi in ambito maschile e femminile.

Protagonista di buone storie e match, in particolare per il titolo
intercontinentale e con la buon'anima di Eddie Guerrero, non riesce a restare al
top, non riesce ad adattarsi. Poi mettiamoci un carattere "particolare", cioè
una via di mezzo tra una quindicenne ed una grezzona un pò peggio di quelle del
Jersey Shore, di conseguenza l'incapacità di fare buon viso a cattivo gioco,
litigi, botte e capricci.
Poi la fine della relazione con Triple H, il girovagare tra Giappone, Messico e
federazioni minori.
E poi l'orripilante "One night in Chyna", con il suo compagno di allora Sean
Waltman.
E poi declino inarrestabile, tanta solitudine e occasioni sprecate, come l'ulimo
possibile approdo nel wrestling che conta.
Di calci in culo ne ha presi parecchi dal wrestling world, cercando di
riscattarsi e di riciclarsi in ogni modo, tra Stati Uniti, Messico e Giappone,
ma tra solitudine, ingenuità, debolezze, e cazzate impensabili ha perso sempre
più credibilità.
Qualche anno fa, ad esempio, punta da un ragno velenoso o urticante, non avendo
i soldi per curarsi in ospedale, si è tolta da sola, con un coltellino il ponfo
infetto da sola, provocandosi una voragine sulla gamba. Pazza. Pazza ogni volta
che spreca occasioni e non capisce chi vuole aiutarla. Dice quasi sempre cazzate
sul mondo del wrestling che ritratti appena le si prospetta un ingaggio.
Dopo le ultime penose apparizioni nella compagnia di wrestling TNA, ha deciso
che fare film porno sarà la sua attività principale.
Ma visto che vogliono far diventare il wrestling un intrattenimento per
famiglie, contratto annullato, stracciato ed ennesima delusione su di lei.
Purtroppo prenderà altri calci in culo perché in quel mondo, la pornografia,
spietato come pochi, non è considerata un'attrazione temporanea, giusto per i
suoi trascorsi da atleta.
Amici maialini, non contento, mi sono guardato tutte le performances
pornografiche di Chyna.
Perché farmi del male così? Speravo in una redenzione, speravo che non fosse
così orribile.
Ormai nel wrestling ha perso tutto, anche se poteva giocarsela ancora. Invece,
amici maialini, annullate ogni curiosità, lasciate stare, e non guardate quel
pornazzo!
Gufo Cattivo

DI QUA'
Di quà non è che sto proprio bene.
Mi mancate tutti, soprattuttto i vostri difetti che fino all'ultimo ho cercato
correggervi.
Ci ho provato fino all'ultimo a resistere, ma quella non era più vita per
nessuno.
Vi assicuro che dentro di me ho fatto il possibile per restare, ma.....
perdonatemi, non ce l'ho fatta, ho dovuto cedere, per la prima volta per me
stesso, per smettere di piangere, perché non ce la facevo più.
Non ho voluto essere egoista, ma quella non era la mia vita.
E poi le vostre lacrime erano peggio del male e di tutte le rinunce degli ultimi
mesi.
Di quà non sto male, però ho ancora negli occhi tutta quella notte, con le mani
di Laura e di Luigino, Luisa che abbracciava Rita, e ultime preghiere di Davide
che correva in macchina e mi cercava.
Le sue lacrime mi hanno spaccato il primo respiro di quà.
Davide non l'ho fatto apposta! In quei momenti ero della morte e non ero di
nessuno, anche se urlavo, anche se cercavo di buttarmi giù di peso, anche se le
mie mani non hanno raggiunto più nessuno.
Un attimo di sollievo, finalmente mi sono rivisto bene, poi qualcosa è scoppiano
e luci, colori, vento, nebbia, mi hanno travolto.
Non vedevo niente, non capivo niente, vi chiamavo, vi chiamavo, ma niente, solo
una grande paura.
Dove stavo? Poi le voci di Alex, di Camelia e di chi è arrivato subito ad
abbracciarvi, a proteggervi.
Ho voluto bene anche a loro, per quello che mi hanno dato, per quello che hanno
fatto per voi.
Sono orgoglioso di voi perché avete fatto il meglio per me, fino all'ultimo. Io
sapevo come sarebbe andata, ma non credevo di soffrire così tanto. Come dice
Davide, però, nell'estrema sofferenza, ho avuto tutto il vostro amore possibile.
Tante volte non l'ho capito il vostro amore, perché mi aspettavo sempre altro,
perché quando guardavo quello che di buono avevamo........non era come quello
che vedevo intorno.
Quando siamo stati felici però avevo tutto.
Poi però tornavo indietro e non capivo.
Malgrado i litigi e i miei limiti solo adesso vedo che mi avete sempre amato.
Di quà non è che sto bene, perché mi mancate immensamente.
Non sono solo, ho ritrovato chi mi aveva fatto nascere e crescere, ho ritrovato
anche qualche amico perso troppo presto, ma non c'è la pace eterna che mi
avevano insegnato a pregare.
Di quà ho sempre qualcosa da fare, ma quante volte vorrei tornare da voi e dire,
discutere, correggervi, fare, ma soprattutto mi manca essere felici insieme,
perché mi sembra che non è stato abbastanza.
Sono felice perché siete andati avanti meglio di quanto credevo.
E il mio amore non è andato perso.
Vi amo.
ALESSANDRO.

PREMESSA
:<< Tu eri talmente sfigato che neppure il prete che allungava le mani ti
considerava. >>
Alla fine sono stato fortunato.
PRIMO PERSONAGGIO
Gli dissero di cedere, perché soffrire per Gesù era un dovere e un privilegio.
Gli dissero di accettare, perché bisogna amare il nostro nemico.
Gli dissero di non gridare, perché il dolore non si ostenta.
Gli dissero di non parlare, perché Gesù ama i segreti.
Gli dissero di perdonare quelle debolezze.
Però si sentiva sporco.
Però gli stava sempre male.
Doveva solo confessarsi, perdonare, fare penitenza e lasciar correre.
Gli dissero che gli eletti di Gesù affrontano le prove più grandi con orgoglio e
dignità, ma soprattutto restano in silenzio.
Però quel senso di sporco non andava via.
Però nascondere tutto pesava sempre di più.
Perché se gli altri condannavano quelle cose lui doveva perdonare?
Perché solo a lui?
Possibile che fosse talmente importante per Gesù da poter subire in quel modo?
La vergogna entrava in lui poco alla volta, fino a travolgere ogni certezza,
fino a diventare paura, fino a diventare terrore, fino ad affacciarsi sull'odio,
ma il timore del giudizio ancora lo bloccava.
Ma Gesù amava tutti così?
Prima o poi sarebbe esploso. O sarebbe diventato coraggioso.
UN PASSO INDIETRO E MEZZO AVANTI
Delle sue debolezze lo sapevano tutti fin dal seminario.
Però sapeva parlare.
Però con la gente ci sapeva fare.
Però ubbidiva sempre.
Speriamo che si trattenga, diceva qualcuno.
Speriamo che stia attento, diceva un altro.
Speriamo che non si faccia beccare, dicevano in alto.
E se succede qualcosa tiriamola per le lunghe, era il sistema.
Oppure negare sempre, negare comunque, negare dovunque.
E poi denigrare, mettere in dubbio chi accusa, cercare invidie e complotti,
inventare ricatti, il solito rimedio, malgrado le evidenze.
Se poi fosse andata completamente male, con tutti addosso.....si potrà sempre
dire che non si sapeva niente, che ha fatto tutto da solo, che si condanna il
gesto sperando nella magistratura.
E poi sperare......e basta.
SECONDO PERSONAGGIO
Un posto di rilievo, tanta voglia di fare, di costruire e di predare.
Quando le tentazioni aumentano quando sono tante e non ci sono pericoli
diventano vizi.
Quando i vizi non danno sensi di colpa diventano pretese.
Poi tutto diventa facile e se nessuno si lamenta vuol dire che funziona.
Se tutto funziona vuol dire che piace anche a loro.
E poi lui aveva comunque le spalle coperte, perché Gesù perdonava e gli altri
avrebbero perdonato lui.
Nessun pericolo, alla fine sono solo giochi innocenti, una cosa in confessione,
una cosa in confidenza.
E poi? Se dovesse andare male tanto sarà una parola che conta contro una parola
che non conta.
I bambini si inventano le cose, piccoli mitomani istigati a mentire da chissà
chi.
E poi i suoi lo difenderanno comunque, come hanno sempre fatto.
Meglio non pensare alla galera, meglio non pensare ad uno scandalo, meglio
essere positivi e aspettare, tanto le cose saranno come sono sempre andate.
Lui era nel giusto, a prescindere da tutti.
CONCLUSIONE
:<< Tu eri talmente sfigato che neppure il prete che allungava le mani ti
considerava. >>
Alla fine sono stato fortunato.
UN BRACCIO IN BASSO
Queste tracce non cambieranno mai.
Quei sorrisi e fino agli ultimi saranno oltre il ricordo.
Alle luci degli occhi riuscirò a togliere la sofferenza, e dall'altrove ti farai
sentire, o proverai a farmi prendere un'altra strada.
L'amore salta sempre più in alto e tu cerchi di allungare il braccio in
basso.
Ce la faremo?
Tanto ci vedi sempre, tanto per amarci basta sempre un ti voglio bene.
Ciao Papà! Com'è andato il compleanno dilà? Mi manchi tanto.
Alessandro 03 Maggio 1945

Non chiedermi perché lo faccio: è l'unica cosa che posso fare.
Non chiedermi di spiegarti, perché sei tu che hai paura di capire.
Mi faccio schifo! Ma nessuno è arrivato in tempo.
Tanto non avresti potuto fare nulla, perché la tua paura sarebbe stata più
grande della mia.
Un urlo rosso sangue.
Dolore che scaccia dolore.
Oppressione e sensi di colpa.
Sentirsi sbagliati.
Vergognarsi e non saper gridare.
Non essere capiti.
Aver paura di essere capiti e poi il terrore di essere rifiutati per questo.
Un dolore talmente grande e talmente isolato da distruggersi.
La testa che esplode esce dal corpo e lo aggredisce.
Aggredire se stessi in un
orrore che altri non possono capire, che non devono, un orrore che non
capiranno, che non se ne accorgono, perché altrimenti l'orrore non esisterebbe.
Autolesione.
Distruggersi in un dolore per mettere in scarico un dolore più grande.
Distruggersi per i propri errori, evasi e amplificati oltre le dinamiche dello
sbaglio.
Punirsi per essere sempre indietro, per l'invidia che sfugge sempre un attimo
prima di.
Poi c'è l'urlo.
Un urlo che romperebbe le orecchie se venisse dalla gola, ma diventa sangue, un
sangue sporco, il sangue più sporco perché è figlio infame del silenzio.
Il sangue che scorre, scosse rapide attraversano il corpo, che poi, finalmente,
cede, in una parvenza di comprensione, o di pace.
Ma durerà poco.
Perché questa rabbia e questo dolore sono sempre sottovento, messi quasi in ridicolo, stranezze un po' estreme di persone bizzarre. Che poi è l'errore più grande.
Corpi splendidi, massacrati da un dolore che fa stare sempre gli altri con
gli occhi bassi. L'unica soluzione è parlarne, farsi aiutare da professionisti.
L'unica soluzione per non perdere chi si ama è liberarsi dalla presunzione di
sapere ed aspettare che le altre mani riprendano, ritrovino fiducia e smettere
di giudicare.
Non mi sentivo come gli altri, non mi sentivo uguale agli altri.
Mi ripetevano che ero sbagliato, che ero sempre un passo indietro, ed io a
correre sempre e non arrivare mai.
Sentirmi dire un semplice "bravo" mi avrebbe risparmiato parecchio dolore.
Chi mi stava intorno non sapeva incoraggiarmi in modo positivo, o io che non
sapevo reagire e poi agire per dimostrare di non essere sbagliato.
Ma restavo sempre indietro.
Il mio corpo è pieno di risposte, di strade, di porte, di sfregi in attesa di
domande.
Sul mio corpo ci sono le porte di tutte le paura più assurde, che poi sono reali
perché il pensiero della disperazione è sempre logico e concreto.
Tra vergogna, tristezza e presunzione c'è la rabbia verso chi, pur amandomi non
si accorgeva della mia disperazione.
Gli occhi altrui si sono aperti troppo tardi e ancora non vogliono capire.
La semplicità degli affetti è sempre un miraggio.
(L'unico libro per capire è "UN URLO ROSSO SANGUE" di Marilee Strong)
Qualche frase:
Ti dicono che sei un manipolatore, che cerchi attenzione. Ci
credi. Serve solo a farti stare peggio. Alcuni pensano che tu sia malato, o
matto. Poche persone capiscono ma sono ancora troppo preoccupate, scioccate
dalla cosa. Qualcuno pensa che tu abbia tendenze suicide. Non è vero.
Tagliarsi non è un modo per cercare attenzione. Non è una manipolazione. É un
meccanismo per affrontare i problemi, punitivo, gradevole, potenzialmente
pericoloso, ma efficace. Mi aiuta a sopportare le forti emozioni che non so come
gestire. Non ditemi che sono malato, non ditemi di smettere. Non cercate di
farmi sentire in colpa, mi accade già. Ascoltatemi, sostenetemi, aiutatemi.

Amici maialini,
per quanto piena di errori, un terrorista non può dare nulla alla mia vita.
Non credo alla pietà perché nessuno ne ha avuta per me.
Perché concedere una opportunità a chi ha causato solo sofferenze?
Pierluigi Concutelli è stato un perdente totale, in ogni aspetto della sua vita.
Uno che passa al gabbio metà della sua vita per forza deve aver sbagliato tutto.
Pigi è stato troppo coerente o poco furbo nella sua vita, perché non ha cercato
scuse per i suoi errori.
Ha pagato, sta pagando, pagherà ancora e pure da morto il suo nome, la sua
immagine, saranno legati ai suoi orrori.
Chi ha fatto peggio di lui è stato più che condonato da magistrati e da parte della gente.
Le vittime degli anni settanta hanno sempre quella puzza un pò
così, come, se, quando e perché si potevano evitare, ma chissà perché "qualcuno
doveva morire".
Pigi è rimasto coerente, provando rimorso per un giudice eroe che provava ad
impedire quelle morti.
Gli altri orrori errori sono stati voluti, forse necessari nella sua visione
distorta di vita.
Pigi è rimasto se stesso ed ha pagato tantissimo perché non sapeva che farsene
di rieducazioni, tradimenti ed altri giochetti per far fare carriera a qualche
burocrate.
L'intervista con l'ottimo Antonello Piroso di qualche anno fa è stata tragica e
toccante.
Un uomo distrutto da se stesso, dall'idea di poter cambiare qualcosa.
Il libro successivo " Io, l'uomo nero una vita tra politica, violenza e galera " è una delle poche biografie sincere su quel periodo infame.
Non sta a me perdonare o sentenziare su Pigi, non sono all'altezza neppure di un
giudizio sull'uomo. Pigi ha sbagliato e basta.
Pigi è sopravvissuto a decenni di carcere duro senza far carriera.
A Pigi non chiederei di quegli anni e della sua ostinata coerenza, ma gli
chiederei di insegnarmi a riflettere sull'odio, prima dell'irreparabile, prima
dell'irreversibile.
Concedere un abbraccio ed un sorriso ad un perdente, può essere pietà?
Gufo Cattivo

Amici maialini,
non capisco l'entusiasmo per la sentenza di colpevolezza della thyssen.
Dov'è la vittoria?
Chi è stato condannato non andrà MAI in galera e gli operai continueranno ad essere trattati come merdacce, magari anche peggio, con le solite minacce e ricatti sottointesi, con conseguente omertà per nuovi casi, magari meno eclatanti del rogo, ma pur sempre infortuni.
Dov'è questa vittoria?
I morti di Torino non diventeranno storia, non diventeranno martiri,
resteranno solo operai sfigati.
Non capisco come i responsabili di quel rogo possano pagare materialmente.
Di una vittoria morale, cosa cazzo se ne fa un operaio, un artigiano, che è
rimasto invalido permanente per colpe non sue?
Di una vittoria morale, cosa
cazzo se ne farà un bimbo che crescerà senza un padre?
Penso sempre male, ma i fatti mi danno ragione.
Il sistema ha fatto "pushare"
la notizia della condanna morale dai media in cambio di un nulla di pratico
sulla thyssen.
Nella pratica oltre a mancare il personale per i controlli sulla sicurezza sul
lavoro, manca la volontà di punire chi sbaglia in modo grave.
La solita
mentalità perversa e crudele (e cattolica) di perdonare e dare un'altra
opportunità perché tutti tengono famiglia.
E di chi non potrà mantenere più una famiglia? Dei controlli la gente se ne
dimenticherà fino al prossimo sfigato.
Poi c'è il discorso degli invalidi reali e falsi e di come lo stato ostacola, impedisce, crea problemi per ottenere un minimo risarcimento.
Se a qualcuno interessa ne potremmo parlare.
Ancora non capisco dove hanno vinto le vittime del rogo della thyssen.
Sono aperto a spiegazioni e confronti.
Gufo Cattivo

<< Non hai bisogno che ti risponda? >>
Non avevo chiesto niente.
Mi ripete di non chiamarla mai amore perché le verrebbero sensi di colpa. Non ci
ho mai pensato, non lo farei mai.
Mi ripete che pensando all'altro non potrebbe essere se stessa con me.
Mi ripete che riesco a non farla pensare.
Provo ad immaginare quando sta con l'altro e, una volta tanto, mi sento felice
di essere il suo superfluo.
Di essere necessario ci ho rinunciato da tempo e non mi importa più esserlo.
Ogni volta che lo facciamo ripete se stessa, ma ci divertiamo lo stesso.
Si lascia andare con gli occhi aperti. Ormai riconosco tutte le sue espressioni.
Capisco cosa vuole quando mi stringe le mani e quando si irrigidisce. Capisco
cosa vuole quando cambia posizione all'improvviso.
Capisco ma non le chiederò altro.
Sarebbe inutile cedere a tragiche, dolci, malinconiche illusioni.
Quando l'ho fatto mi hanno fatto a pezzi.
Lei sarebbe la ragazza ideale che da ragazzino ammiravo da lontano.
Non cerco trofei adesso.
Viene con me perché non le chiedo di essere perfetta.
Abbiamo vite opposte e se fossero simili difficilmente ci potremmo frequentare.
È capitato senza cercarlo, dove una banalità tira l'altra, scivolando oltre le
apparenze e il quotidiano, senza malizia e senza voler trovare chissà cosa.
Non mi sono dato troppe risposte davanti a realtà scontate solo in apparenza.
Non ho pensato all'opposto di ogni nostro perché. Non ho ceduto alle lusinghe
del mio egoismo, con domande scontate, a perdermi tra gioia e disprezzo, e non
avere nulla di lei.
Voglio viverla ogni volta che capita. Per quanto nascosti, o rubati, i nostri
incontri non sono mai di fretta.
E prima di andarcene non ho mai bisogno di chiederle com'è stato.
:<< Lo guardi mai negli occhi quando....>>
:<< Perché dovrei ? >>
Ho quasi il doppio dei suoi anni e se la storia venisse fuori il mio status
"guadagnerebbe punti" , ma non avrebbe più senso, aldilà delle conseguenze.
Non mi ha spaventato la sua bellezza, è rimasta indifferente alle mie cicatrici,
anche se gli occhi sono rimasti sempre aperti
Per quanto condizionato dalla sua apparenza non le farei mai leggere le mie poesie. Forse potrebbe capirle e cominciare lei a farmi domande.
Non le chiederò mai più del tempo che rubiamo e quando torna dal suo ragazzo a
volte è un sollievo.
E se l'amore non fosse necessario? Scrivi la tua
Opinione

Amici maialini,
dicono che i profughi sono patrimonio, ma questa grandezza umana dov'è?
Di questa gente possiamo farne benissimo a meno, visto che umanamente e moralmente non hanno nulla da insegnarci.
Ma come al solito tra guerre e missioni di pace lo prendiamo sempre dietro.
Non è il solito razzismo, ma perché alla Francia le risorse, e a noi i profughi.
?
Rispetto e pietà per chi fugge dalla miseria, ma possibile, come al solito, che questa gente ce la scaricano solo a noi?
I barconi non si azzardano ad avvicinarsi a Malta e Cipro perché sparano, giustamente.
Fanno i loro interessi, giustamente, mentre noi dobbiamo sempre prendere tutto, in nome di chissà quale solidarietà.
Hanno già rovinato Lampedusa, mettendo alle strette gente favolosa.
Non credo al patrimonio umano di questi profughi, perché non fanno e mai faranno
nulla per integrarsi, o, almeno, non rovinare chi li aiuta.
Non sono neppure un patrimonio culturale perché della loro cultura sanno pochissimo, quando non se ne fregano, perché spesso delle loro origini non sanno cosa farsene.
La cultura araba è splendida e si dovrebbe studiarla per se stessi, per essere migliori, però questi disperati sanno quei pochi riassunti del Corano, e basta.
Già cominciano i problemi e presto ce ne saranno altri, perchè, e mi ripeto, vogliono senza dare, come se fosse tutto dovuto.
Ad Ellis Island i nostri paisa' erano realmente trattati poco meglio degli animali, ma anche gli emigrati in Svizzera e in Belgio sono stati emarginati e sfruttati.
Eppure nessuno criticava americani, svizzeri e belgi per quei metodi inumani.
Perché non viene imposto a Cipro, Malta e Grecia di darci una mano.
Perché continuano a sparare e a mandarli da noi senza che i media ne parlino?
Non sono razzisti anche loro?
Gufo Cattivo

Amici maialini,
la banalità delle feste questa volta si è scontrata con la malinconia.
Avrei voluto abbracciare mio papà ancora una volta, come quell'ultima volta lo scorso anno.
La tristezza è aumentata, andando incontro ad una festa banale.
Mi sono permesso di mandare un abbraccio alll'amico Pig, all'uomo che conosco ancora poco, ma del quale mi fido e spesso ha la pazienza di ascoltarmi.
Con papà sono rimaste tantissime cose in sospeso, positive e negative, domande e ricordi che cerco di immaginare, avendo un certo timore a parlarne con mia madre e mia sorella.
Papà mi ha lasciato moltissimo, più di quanto ho apprezzato quando era vivo.
Non è stato immacolato, ma è stato un buon padre e sono riuscito ad "aggiustare"
e capire alcuni comportamenti che in passato mi hanno demolito.
Altri no, non ancora, ma ci può stare. Rancore con lui no.
Papà mi ha lasciato molto, ma non mi ha lasciato almeno un altra figura
maschile alla quale "appoggiarmi solamente".
Tra quelli che non odio, quelli che non stimo e quelli ai quali non voglio
rompere, nell'ambito familiare e amici vicini non ho praticamente nessuno.
Non è detto che sia un male, però la mancanza si sente, a volte, oltre la solita tristezza.
Mi ci è voluto parecchio per far vedere, per dimostrare a papà di essere
valido e credibile come uomo.
Non sono l'uomo di famiglia che si sarebbe aspettato e che avrebbe voluto da me,
nel senso che a parte mia madre, mia sorella e pochissime eccezioni, ho chiuso
ogni contatto con il resto del parentame, mentre lui ci teneva, per lui era un
vanto avere e mantenere rapporti buoni, o amichevoli con la maggior parte, o,
quasi tutti.
Io vivo benissimo senza, non ho mancanze perché non ho bei ricordi con loro.
Malgrado l'ipocrisia della festa, il mio papà mi è mancato più del solito.
Ringrazio l'amico Pig per essere stato uomo davanti alla mia tristezza.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
il nucleare è un bene per tutti!
Il nucleare fa comodo a tutti!
Il nucleare mette d'accordo maggioranza e opposizione, pro e contro, gente comune ed esperti (pochi).
Discutere sul nucleare impedisce di coinvolgere seriamente la gente sulle energie alternative.
L'eolico e il solare sono soprattutto affari speculativi, perché prima si dovrebbero fare leggi serie sulle case a basso impatto ambientale, cosa che non accadrà mai.
Il problema dell'energia nucleare è che ha tempi lunghi per la partenza, per la resa sul medio e sul lungo periodo, nel senso che è più il costo del reale beneficio
Ma il problema più grande è lo smaltimento delle scorie radioattive, che ancora non si riesce a riciclare in energia alternativa e comunque dove si mettono provocano danni,
Però su una centrale nucleare ci mangiano in tantissimi, aldilà che vada o meno in funzione.
Tra una polemica, un blocco e un rinvio per anni si investiranno miliardi di euro, ci mangeranno centinaia di migliaia di persone, coinvolte a vari livelli.
L'esempio più lampante è la centrale di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, che conosco benissimo.
Lì tra costruzione, smantellamento parziale, blocchi e riconversioni, ci hanno speculato e mangiato per decenni, deturpando un paesaggio splendido, ingannando la gente e lasciando solo una centrale termoelettrica che da più problemi che vantaggi.
Si dice però che la speculazione a volte ha dato da mangiare a tante
famiglie.
Cazzate! Cazzate! Cazzate!
Le famiglie che hanno campato sulla speculazione, spesso pagano dopo in termini di salute.
Non c'è cultura ambientale in Italia perché si condona sempre e comunque,
soprattutto chi inquina non paga mai, in nessun modo.
Come al solito tutto viene giustificato in funzione del "tengo famiglia".
Perché la festa dell'italia non si è ricordata delle vittime
dell'inquinamento?
Ciao amici maialini!
Gufo Cattivo

Amici maialini,
Belen vs Montalbano mi ha deluso.
Mi aspettavo un ruolo diverso dopo il buon sanremo e la decente prova nel
cinepanettone.
La presenza, limitata, non è bastata stavolta, perché le storie del commissario siciliano hanno bisogno di altro, di recitazione, o, di mick skill, espressività.
Le donne della serie sono distanti anni luce da Belen, ma avevano qualcosa in più da dire. Speriamo di ritrovarla altrove, magari con qualche battuta in più.
Le bellone che recitano sono sopravvalutate, come Monica Bellucci, che ha sempre i media a favore e la critica non la sfiora più di tanto.
Maria Grazia Cucinotta resta un enigma cinematografico, o semplicemente ha avuto la fortuna di essere scelta dal mai rimpianto Massimo Troisi nel film "Il postino", La gente la ricorda solo per quello e perché è stata uccisa in un film di 007, ma senza parlare. Il buon Troisi avrebbe potuto scegliere chiunque altra, con lo stesso risultato.
Vi ricordate di Francesca Dellera e Domiziana Giordano?
Inespressive!Altre due bellone sopravvalutate all'inizio e mai rimpiante dal
pubblico, riciclate ogni tanto dalla tv, ma senza spiccare in niente.
Mi sono scordato di Valeria Marini?
Forse come attrice ha capito i suoi limiti, restando nei limiti del trash
televisivo e della leggerezza, che non è male visto che non se la tira come
all'inizio.
La recitazione è un talento, oppure una passione da coltivare, a volte si improvvisa con faccia tosta, ma almeno mettere due parole insieme ci vuole.
Poi mancano professionalità e umiltà, cosa che le odierne zoccoline non hanno.
Ammiro le ragazze del Jersey Shore perché restano se stesse, sanno interagire con la gente, e, quando devono fare la parte, restano nei limiti.
Sono strafelice che almeno adesso, Snooki, Jenni e Angelina stiano
riscuotendo successo nel wrestling,
Sono personaggi fantastici, potrebbero diventare discrete atlete, alla gente
piacciono perché non sono divette, ma le tamarre che possono incontrare in
discoteca.
Nella Tna Jenni si è già vista e Angelina si è già messa in mostra.
Favolose! Aspetto uno confronto in ring, e sarà tutto vero, ve lo assicuro.
La soddisfazione più grande però viene da Snooki, che sarà una delle
protagoniste dell'evento di wrestling più importante del mondo: Wrestlemania 27.
La nuova stagione del Jersey Shore non
tradirà le attese, anche se Angelina mancherà.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
il mio cuore è straziato per la tragedia in Giappone, straziato e dolorante come
quello abruzzese.
Ho molti legami con quella terra, per quanto, ancora, non sono riuscito ad
andarci.
I giapponesi sono un popolo come MAI noi lo saremo.
Senza ripetere le parole dell'amico Pig, i giapponesi sono rimasti popolo nella sconfitta, nel ritrovare dignità dopo l'umiliazione della sconfitta della guerra e dopo l'oppressione americana.
Davanti a migliaia di morti solo la preghiera, di qualsiasi tipo, affinché tutto passi, affinché il dolore possa diventare voglia di ricominciare.
Abbiamo molto da imparare da loro, per quanto siano considerati ancora delle
macchiette e degli automi, soprattutto non sono arretrati.
Dei giapponesi ammiro il rispetto verso il prossimo, verso l'avversario, che non è cultura della sconfitta, ma capire e ricominciare, senza cercare scuse e senza piangersi addosso.
Poi hanno il rispetto delle tradizioni e delle proprie origini, che noi, purtroppo, rinneghiamo con le prime mode.
Spero che dall'Italia non mandino esperti o soccorritori, visto che in materia di terremoti sono all'avanguardia, ma certe tragedie sono imprevedibili.
Noi ci scordiamo di quello che non abbiamo fatto in Marche, Umbria ed
Irpinia, ma loro sapranno farcela da soli.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
la desolazione umana continua inarrestabile, tra zoccole, moralisti e
intoccabili.
Gli intoccabili parlano bene e razzolano male.
Gianni Morandi, Fabio Fazio, Roberto Saviano e striscia la notizia, dicono
qualcosa in piu' della normale banalita', ma tutto resta confinato tra
televisioni e giornali.
La loro indignazione non e' che smuove le persone o cambia le cose piu' di
tanto.
Le inchieste sono interessanti, ma ogni iniziativa poi e' abbattuta dalla burocrazia e da magistrati che tutelano sempre i truffatori.
Dalla lontana Repubblica Ceca ho visto pezzetti dell'ultimo sanscemo.
A parte l'intervento di Roberto Benigni solo tanta mediocrita',nelle canzoni e
nei personaggi, Belen ed Elisabetta escluse.
Pero' il buon Gianni ha avuto le spalle coperte, e ne sarebbe uscito bene
comunque.
A parte qualche onesto mestierante la musica vera non era li.
E la cultura e' tornata ad essere roba di elite.
Silvio e la sua cricca si sono schierati dalla parte della famiglia, contro le unioni gay e contro le adozioni per i single, contro il testamento biologico.
I preti gli sono andati dietro, dimenticandosi che lui e buona parte dei suoi, pluridivorziati, conviventi e omosex dichiarati, di famiglie ne hanno piu' di una.
La moralita e' altrove, pero' la chiesa cattolica chiude gli occhi, si tappa le orecchie e si tura il naso, per la solita logica del comodo, per limitare la liberta' di chi crede in altro e di chi non crede.
L'unico modo per non subire l'accanimento terapeutico e' andare all'estero, oppure nascondere a tutti il proprio male. I moralisti fanno di tutto per farci vivere male e ci impediscono di morire bene.
Poi quali sono i criteri per decidere sulla felicita' di un bimbo quando le
cause di separazione durano anni?
La fortuna delle televisioni di Silvio sono stati programmi come "Drive In" ,
belli, ma non esempio di rettitudine.
Come rispondere agli unti del signore? A volte puo' bastare un rutto.
Ruby ormai ha le sue seguaci.
Una volta potevano essere altre zoccole, adesso sono buona parte delle ragazze.
Perche' non posso avere anche io quello che ha lei?
Cos'ha lei piu' di me?
Essere zoccola e' una scelta di vita, una via di fuga dalla routine, un nuovo
modo per essere protagonista nella vita.
Le brave ragazze fanno sempre una brutta fine perche' hanno le conoscenze
sbagliate.
Un pensiero macabro che hanno in tanti, ma che pochi dicono apertamente.
Ruby e le altre un salvagente lo trovano sempre e se mai si troveranno nei guai,
intorno a loro non ci sara' mai omerta'.
Gufo Cattivo

Amici maialini,
ho rispetto e prego per i nostri militari uccisi, ma i motivi che li portano in
quei posti sono molto più semplici.
I volontari per la pace prendono parecchi soldi, da 100 euro al giorno in su, in base al grado nell'esercito, all'anzianità, alla destinazione, al rischio, al periodo e ad altre variabili.
Rischiano, sperando di non lasciarci la pelle.
Al momento l'esercito è l'unico "lavoro" che permette di guadagnare bene.
In quegli inferni si rischia la vita per soldi, non per portare pace o progresso, perché ci pensano gli altri a gestire le persone e le risorse del posto.
Da fuori sembra che gli italiani stiano lì per fare da cuscinetto, a prenderle e farsi ammazzare al posto degli altri, che poi si prendono tutti i meriti.
Non capisco l'utilità di missioni di pace dove ai nostri militari non è
permesso di sparare per difendersi o per non essere attaccati.
Non capisco perché i nostri militari debbano solo fare lavori sporchi, quando
hanno le capacità degli altri.
All'estero i nostri militari sono considerati solo carne da macello, buoni solo per diventare martiri, alla faccia di chi agisce direttamente.
Agli ideali di pace e giustizia ho smesso di credere da tempo, ma il dolore
per ogni vita uccisa e sfruttata in cambio di nulla è terribile.
Gufo Cattivo

Ma chi cazzo siete?!
Ma che cazzo volete?!
Ma che cazzo credete di fare?!
Con le vostre recite la state uccidendo ancora e ancora.
Mostrarvi alle telecamere dimostra quanto siete ipocriti e bugiardi.
Continuate peggiorare il dolore di quella famiglia con spasmi e finte lacrime, e
dietro ringraziate che non sia capitato a voi.
È sempre meglio quando capita agli altri.
Quando è stata rapita tutti eravate altrove, tutti guardavate da un'altra
parte, tutti vi fidavate di tutti.
Eravate tutti al sicuro tranne Yara.
A parte qualche cazzaro per forza qualcuno di voi deve aver visto, però tutti eravate altrove, siete tutti diventati ciechi, sordi e ingenui mentre Yara cercava di difendersi dalle coltellate con le mani
Non avete parlato quando Yara respirava per l'ultima volta, ma davanti alle telecamere vi brillano gli occhi perché vi sentite protagonisti.
La paura non giustifica l'omertà.
Ripetete che non volete fare come in Puglia, invece siete peggio perché fate i ripuliti, fate i moralisti e non vi accorgete delle violenze che avete accanto.
Invece di farvi kilometri per apparire in televisione, perché non agite
perché non accada di nuovo?
Siete solo dei vigliacchi!
Tanto non sono affari vostri, tanto quelle grida verranno dalla televisione, tanto abbassate sempre lo sguardo verso chi si copre sempre la faccia.
Nessuno vi chiede di essere eroi, provate solo ad essere uomini degni di
vivere.
Gufo Cattivo
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