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Blog  Peggy

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Posta per Peggy


Ciao tesori miei!!

Come state?

vi mando un post .... scusate ma nell'ultimo periodo non ho tempo di dedicarmi alla scrittura.
sarà che sto bene e non sono molto ispirata nello scrivere?

Mi perdonerete vero?

Data la mia stupenda situazione "alimentare" vorrei postare una cosa carina e ironica che ultimamente, tra noi celiaci gira via mail e in alcuni blog :-)


1. il tuo pane sembra una pietra lunare e ha il sapore ... del Didò essicato.

2. se hai scritto .."CONTAMINATO" .. sui barattoli della marmellata.

3. se almeno una volta al giorno fingi un sorriso e dici... "Mi spiace, non posso mangiarlo."

4. se un sogno in cui mangi pizza e torta al cioccolato per te è... 'UN INCUBO'

5. se mangi.. 'PRIMA' .. di uscire a mangiare.

6. se ..'porti la tua salsa di soia'.. al ristorante sushi.

7. se pensi che le parole .."SEI SICURO CHE NON SIA UNA TUA FISSAZIONE?"... giustifichino un omicidio, specialmente se provengono dal tuo MEDICO!

8. se hai pensato di strangolare amici e parenti che hanno proposto"Non ti farà male prenderne solo un pochino, vero?"

9. se non riesci a ricordarti ..'che sapore dovrebbero avere i crackers'.

10. se tu hai davvero ..'incubi sulla lettura delle etichette'.

11. se confronti il tuo cibo con..."il cibo delle persone normali."

12. se chiami i tuoi parenti quando ti senti male e dici "DEVE essere stato qualcosa di contaminato che ho mangiato a casa tua!"

13. se sai che la gomma di xantano '...NON è da masticare'.

14. se sai che la 'spelta' è una lontana parente del grano, ma che il 'grano saraceno' non è imparentato con il grano affatto.

15. se i muratori della casa a fianco possono FACILMENTE mettere'il tuo pane' al posto di uno dei loro mattoni.

16. se sai cos’è un esame del sangue su anti-TTG e IGA

17. se riesci a trovare il “glutine nascosto” nelle etichette a colpo d’occhio e la tua famiglia non lo troverebbe neanche se avesse la LENTE D’INGRANDIMENTO, il VOCABOLARIO o la LAUREA.

18. se hai dovuto fare a un medico un …‘corso accelerato’ sulla celiachia ..

19. se un pranzo di sette portate per te è un ‘pranzo di una portata’ … lattuga.

20. se hai piazzato una libreria alta sino al soffitto nel tuo bagno.

21. se ti ci vogliono quattro ore per fare la spesa e …‘LA TUA VISTA POI E’ ROVINATA’

22. se ti viene l’angoscia quando passi davanti al banco del pane.

23. se hai mai scagliato apposta il tuo carrello su un’esposizione di cereali in un impeto di rabbia.

24. se hai mai dovuto ..'fare un’ipoteca’..per pagare la spesa.

25. se il centrotavola del tuo tavolo da pranzo è ‘una macchina per il pane con quattro ceri intorno’.

26. se il tuo portafoglio finanziario consiste in azioni ‘dei due principali produttori di carta igienica’.

27. se rimani sveglio fino a tardi cercando di 'realizzare una ricetta per la pizza senza farina, mozzarella, lievito, pomodori e origano'.

28. se sai scrivere 'transglutaminasi' e 'dermatite erpetiforme' senza errori di ortografia.

29. se hai appena scoperto 'come fare la farina dalle... RAPE.

30. se fare la 'cacca solida' è la cosa migliore della tua giornata.

31. se hai imparato a dire "In realtà il MIO cibo mi piace" senza fare smorfie.

32. se sai tutto sulla gomma di xantano ed il suo uso.

33. se nascondi i biscotti senza glutine quando vengono gli amici per paura che se li mangino.

34. se vedi qualcuno che compra la farina di riso e tu non puoi fare a meno di chiedergli se è celiaco anche lui!

35. se il tuo amico vuole farti una torta di compleanno senza glutine, e tu lo preghi di non prendersi questo disturbo, perchè segretamente hai il terrore che la torta sarebbe 'contaminata'.

36. se tutti i tuoi siti preferiti hanno a che fare con la celiachia.

37. se sei diventato bravissimo nel mentire quando la gente ti chiede "Non hai fame?".

38. se muori dalla voglia di guardare dentro il frigo degli altri...'solo per vedere se c’è qualcosa che puoi mangiare'.

39. se qualcuno si lamenta della mucca pazza e tu gli dici di 'smettere di mangiare il glutine'!

40. se scoppi in ..'lacrime di gioia'.. alla vista della scritta"SENZA GLUTINE" stampata sull’angolo di una confezione.

 

Riecco Peggy all'opera!!!

Rientrata questa mattina a casa dopo due settimane di mare!
Dovrei essere rilassata, tranquilla, calma e spensierata e invece sono state due settimane all'nsegna dell'avventura in quanto su
due settimane di mare 10 giorni sono stati in compagnia di incendi e fiamme, ebbene si sono stata a Rodi e ho vissuto momenti di panico, paura, caos, litigate, ma anche tante tante risate e divertimento!!!

Con questo post volevo lasciare un saluto a tutti coloro che mi leggono e mi scrivono presto vi racconterò la mia vacanza, devo fare ordine nel quaderno di viaggio e riuscire a trovare il tempo di scrivere tutto!!

Da domani si riprende la solita routine lavorativa e sono già  stanca e svogliata ancora prima di iniziare e mi sa che non è¨ positivo.
Ma sono contenta di riprendere la mia vita e rivedere gli amici.

Oggi è una giornata molto strana e particolare in quanto il rientro in Italia è stato tragico ma va bene così!

Un salutone a tutti!!!

A presto!



Lettera per te, caro ex Fidanzato…brrrrrrrrr che brivido quella parola Fid…mi fa venire la pelle d’oca.

Mi piacerebbe sapere e capire per quale schifosissimo motivo dopo un anno sei ancora qui a disturbarmi con le tue cazzate. Con le tue paranoie e con le tue constatazione di fatto per te corrette e per me ovviamente errate.

Hai iniziato un nuovo rapporto di coppia con una ragazza?

Dici di essere felice con lei?

Hai intenzioni serie (ma quelle mi sa che le hai un po’ con tutte?

Lei è riuscita a farti vedere il mondo diversamente grazie a lei che è una MORMONA?

E allora la domanda mi sorge spontanea: Ma tu da me che cosa beeeeeeeeeeeeeepppp vuoi???

Ma ti sei bevuto il cervello totalmente? Ops meglio non metterla sotto forma di domanda ma di affermazione: Tu ti sei totalmente bevuto il cervello.

Ti sei completamente resettato l’unico ormone che ti circolava nel corpo.

Tu che non condividevi le loro idee (e mi riferisco ai mormoni), tu che criticavi loro e il modo di vivere loro, tu che non potevi pensare di frequentare queste “sette” (perché per me lo sono) ora sei con loro?!

Hai avuto il coraggio di dire a me che queste persone ti hanno accolto e ti hanno aiutato quando tutto ti andava storto, perché la nostra storia era finita.

Hai permesso a persone che non ti conoscevano di farti un “elettroshock” in un momento della tua vita in cui non stavi bene, in cui tu non eri tu, ti hanno plagiato e tu non te ne rendi conto.

La tua vita non è questa che conduci, questo non sei tu!

Hai addirittura cambiato il nome! Ti fai chiamare con quel diminutivo che tu hai sempre detestato.

Oh povero te, fai pace con il cervello torna in te, allontanati da loro e riprendi la tua vera vita!

Spesso penso a te, a me, a quello che eravamo “noi”.

Al matrimonio. A Rebecca. Alla nostra casa.

Al mio angolino dove potere leggere, scrivere, dipingere, fare mosaici, colorare.

Al tuo angolo con tutti i tuoi pc, xbox e cd.

Penso al colore delle pareti. Penso a quel magnifico murales che volevo fare su una parete e alle litigate perché tu non lo volevi.

Mi hai scritto tante parole, tante frasi fatte sulla vita. Ma tu ciò che dici lo capirai?

Sei cosciente del mare di stronzate che a volte mi dici?
Sei cosciente che colui che scrive è una mano dettata da una mente che non è la tua?

Sei certo che questa sia la vita che tu vuoi per te?

Sei certo che non ti stai nascondendo dietro un ideale solo perché hai paura di tornare a vivere come prima?
Sei sicuro che non sei terrorizzato nel tornare a condurre la vita che avevi prima senza di me?

Attaccandoti a una nuova relazione credi di annullare i problemi di prima?

Chiodo schiaccia chiodo si usa e a volte funziona, ma non è così che risolvi i problemi che hai in sospeso. I problemi li puoi risolvere solo affrontandoli a testa alta.

Certo che è dura tornare a ricostruirsi una vita, fare pace con i sentimenti, con il cuore, abbandonare tutte le abitudini che avevamo, buttare “quel” cellulare in un angolo e non avere la voglia di accenderlo.

E’ difficile tornare a vivere. Difficile non è sinonimo di impossibile.

Tutto passa, tutto si può affrontare e superare anche da soli.

Se tu stai così bene allora chiudi totalmente con me, io e te non saremo MAI amici come tu mi continui a dire da qualche mese a questa parte. In un anno hai cambiato idea su questo argomento almeno una decina di volte. Io ho sempre pensato che tra noi non era fattibile diventare amici, ci ho provato ma in fondo io ho sempre quel qualcosa che non mi permette di vederti un amico.

Io ai miei amici voglio molto bene, ho contatto fisico, li sento spesso, mi mancano, sono libera di sentirli e vederli quando voglio, quando è possibile…con te non potrebbe essere così e non lo è, tu sai il perché.

Fammi una cortesia personale, smettila di pensare che io pianga tutto il giorno tutti i giorni per te, perché ti sbagli di grosso.

Ho pianto a tempo debito, e non me ne vergogno nel dirlo, ho pianto ben 4 giorni di seguito, anche in ufficio mentre parlavo al telefono con i clienti ma … dopo 4 giorni le lacrime erano finite e anche la voglia di ammazzarmi dentro per te. Iniziavo a guardarmi allo specchio e a non riconoscermi. Ho avuto paura di colei che vedevo allo specchio, non potevo permetterti di distruggere una delle cose che più mi piacciono di me: il mio carattere.

E’ stato in quel momento, quel 5 giugno 2006 a impormi di smetterla di stare male per te.

Eh non è certo stato facile ma ce l’ho fatta. Non ti racconterò di me, delle mie cose, come invece fai tu con me perché capisci solo ciò che vuoi e perché in fondo un po’ di sfiga me la porti.

Vorrei che tu la smettessi di pensare a me come una povera anima infelice in attesa di trovare qualcuno o qualcosa che la renda felice e che le rimetta sul viso quel sorriso che ha sempre avuto, vorrei che la smettessi di pensare che io ogni giorno possa tentare un nuovo modo per togliermi la vita o farmi male.

Vorrei la smettessi di pianificare la mia vita.

Vorrei che capissi che … tu non sei la persona che io ho amato e alla quale voglio bene, tu sei un’altra persona, io non ti conosco e per questo io non ho piacere a sentirti.

Non ho voglia di ascoltare te e le tue prediche.

Non ho piacere di carpire la tua falsa allegria, la tua impossibile felicità terrena.

Puoi farlo credere agli altri, puoi prendere in giro te stesso ma non puoi farlo con me.

E lo sai.

Il mio “sentirti” ti ha sempre spaventato. E ora forse questa è l’unica cosa che ti è rimasta di ciò che eri.

Non sono nessuno per dirti di cambiare e cercare di tornare ad essere la persona fantastica di cui mi ero innamorata 5 anni fa però posso decidere chi sentire quando voglio e dire ciò che voglio quando voglio.

Quindi…accogli la mia richiesta e continua a vivere la tua vita a modo tuo, come tu più gradisci.

Ma lasciami fuori.

E non fasciarti la testa nel capire se è vero o no che ho frequentato altre persone, se sono con qualcuno in questo momento, se sono felice etc etc perché potrò prenderti in giro e girarti come e quando voglio usando le mie tante maschere che da anni avevo riposto nel mio cassetto virtuale.

Ah dimenticavo … smettila anche di giudicarmi.

Ti farò il favore che mi hai chiesto ma poi non chiedermene più, mai più.

Dopo questo io cancellerò i tuoi riferimenti dalla mia testa e anche dal cellulare così se mai dovesse venirmi voglia di sapere come stai non potrò farlo.

Non sei capace di tenere in piedi la nostra situazione e allora visto che tu non sei mai stato in grado di prendere decisioni vorrà dire che anche questa volta, l’ultima, la prenderò io.

E solo allora capirai cosa significa non avere risposte a sms, chiamate, a domande e forse potrai capire come è brutto non sentirsi considerati. O le tue nuove ideologie avranno una soluzione alternativa???

GRAZIE per avermi rovinato il sabato.

Ehm ehm non esageriamo…ci sono molto rimasta male per le cose scritte in messenger ma dovevo aspettarmelo da te, sono scema io che pensavo a tutt’altro.

Tra poco tanto uscirò, dedicherò del tempo a me stessa e tu passerai all’ultimo posto riprendendomi la mia spensieratezza del sabato…

Mi riprenderò la mia serenità.

Buona vita caro Vento….sii felice e sereno.

E questo te lo dico con il cuore in mano ma non intrometterti nella mia vita.

Dimenticami ... ce la puoi fare se vuoi.



Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere, quando hai la vescica che sta per esplodere.

Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.

 

È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso".

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati.

Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce.

Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa...

Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti

abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhhhh... finalmente...

A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i s eco ndi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un c aldo terribile.

Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui".

Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!

Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!

Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.

"C'era molta coda" ti limiti a rispondere.

E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere "la posizione". E la dignità.


*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.*
 



Mi è stata posta una domanda "difficile" :"Peggy ma tu cosa vorresti????"

E io "In che senso? che sostanza stupefacente ti hanno messo nel caffè"

"Dai seriamente, cosa vorresti"

"Non lo so, è una domanda così difficile alle 8 del mattino e in generale, però mi applico e ti aggiorno"

Ecco ... mi sono applicata, questo è ciò voglio opssssssss meglio "vorrei"

 

Innamorarsi.
Ridere così forte che ti fanno male le mascelle.
Una doccia calda/fredda
Nessuno in coda davanti a te alle casse del super.
Uno sguardo speciale.
Ricevere posta.
Fare un giro in macchina in una stradina bellissima.
Accendere la radio proprio quando stanno trasmettendo la tua canzone preferita.
Restare sdraiato a letto ad ascoltare la pioggia.
Trovare la maglia che cercavi in saldo a metà prezzo.
Un vasetto di Nutella.
Una telefonata a qualcuno lontano.
Un lungo bagno di schiuma profumato.
Una bella chiacchierata.
La spiaggia.
Ridere di te stesso.
Correre sotto gli acquazzoni estivi.
Ridere senza ragione.
Avere qualcuno che ti dice che sei bellissima/o.
Gli amici.
Ascoltare accidentalmente qualcuno dire qualcosa di carino su di te.
Svegliarti nel cuore della notte e realizzare che hai ancora qualche ora per dormire.
Avere qualcuno che gioca coi tuoi capelli.
Fare un bel sogno.
Una cioccolata calda.
Incartare i regali sotto l'albero di Natale mangiando biscotti e bevendo un bicchiere di latte.
Vincere una sfida veramente competitiva.
Vedere i sorrisi e sentire le risate dei tuoi amici.
Tenerti per mano con qualcuno a cui vuoi bene.
Incontrare per strada un vecchio amico e scoprire che alcune cose (buone o cattive) non cambiano mai.
Fare un regalo ad un amico e poi osservare l'espressione sul suo viso mentre apre il pacchetto
e scopre che contiene il regalo che così tanto desiderava.
Guardare l'alba

....Sarà TROPPO???



Devo ancora scrivere i buoni propositi per il 2008, mi sa che sono leggermente in ritardo forse …

Però verso la fine del 2007 ho sfoderato il mio “motto del 2008”, era ora di cambiarlo dopo 5 anni.

Di solito tutti si fanno i propositi da seguire all’apertura dell’anno nuovo, per migliorare la propria vita e magari credere di fare andare le cose meglio … ecco io no … è più forte di me.

Io mi applico a fare i propositi ma non ci riesco proprio…Io vado a “motti”.

Ma quest’anno oltre al motto voglio anche io fare un elenco di cose da rispettare durante l’anno.

Ne ho avuti solo due in vita mia, quello che era in carica fino al 31 dicembre 2007 era “Non c’è un perché a tutto”, prima di questo vigeva “Se non hai tentato non hai vissuto” preso dal film Vi presento Joe Black

E ora il mio nuovo motto è “Vivi alla giornata” più o meno sta ad indicare Peggy, fai quello che vuoi, quando vuoi, continua a pensare ciò che vuoi e a dire a chi vuoi ciò che vuoi, continua ad essere schietta fregandotene che questo può spaventare gli altri.

E se gli altri se la prendono? E se si offendono? E se la verità fa male??

La mia risposta: Problema loro. Sembro cattiva e cinica ma non lo sono. Tutto va fatto con stile, con tatto e con classe.

Ho pur sempre un gran cuore.

Mi sento soddisfatta della mia nuova regola di vita.(non che prima non fosse già così, ma questo 2008 mi aiuterà a migliorare in tanti punti).

Bhe è scontato dire che tutto sta nella norma.

Quando scade il termine dei motti è difficile per me staccarmene, per esempio quando accendo il cellulare il messaggio di benvenuto è “Se non hai tentato non hai vissuto”.

“Non c’è un perché a tutto” lo utilizzo spesso anche quando voglio uscire da alcuni discorsi con alcune persone che so non possono “arrivarci” e allora questa frase chiude il cerchio alla grande e me ne esco anche benissimo!

Non posso non copiarmi il fantastico Oroscopo 2008 dello Scorpione

AMORE: anno turbolento quello che aspetta gli Scorpioni nel 2008. Molti, molti incontri soprattutto in Primavera e Estate, possibili anche tradimenti e storie brevi. Fate attenzione, perchè in tutto questo movimento si nasconde il vostro partner ideale! Chi vive una relazione duratura, avrà sorprese si, ma belle, quindi non crisi inaspettate, più probabilmente figli.

Ah che felicità Ogni anno mi dicono che sarà il mio anno … lo scorso anno per gli astri avrei spaccato il mondo con l’amore … e infatti dopo 4 anni e mezzo mi sono lasciata con colui che avrei dovuto sposare…

Vediamo quest’anno che accadrà….un incontro l’ho fatto ma ora è inverno, andrà bene uguale? Ahahah

SOLDI e LAVORO: si resetta e si riparte, questo sarà il filo conduttore del 2008. Queste condzioni saranno, sul lungo termine, favorevoli a chi è più intraprendente, ma difficoltose a chi invece nel 2008 intende cercare stabilità. La questione è che nel 2007 si chiude un ciclo e nel 2008 se ne riapre uno nuovo: chi non sarà in grado di passare dal vecchio al nuovo, non farà quel salto che aspetta da tempo. Chi attende ancora i frutti di un investimento, farebbe bene a disinvestire e tornare sui propri passi, cercando forme alternative per impiegare i propri capitali. Gli studenti saranno invogliati a cercarsi un lavoro.

Mah sotto questo punto di vista non ci metto parola perché se tutto va bene a lavoro potrei avere una news

FORTUNA: lo Scorpione vivrà un anno molto movimentato dal punto di vista del transito dei Pianeti: questo ci fa pensare che ci saranno molte occasioni in cui potrete dire "sono stato fortunato!".

WOW la fortuna potrebbe finalmente VEDERMI! Attenderò con ansia

SALUTE: alti e bassi per voi, che coincideranno con i numerosi sbalzi del tempo. Fate quindi attenzione nei mesi più freddi.

La salute purtroppo non è mica sempre dalla mia parte, anzi … ho lasciato il 2007 ringraziandolo per avermi rovinato la mia settimana di ferie. Me la sono fatta con bronchite e febbre alta.

Non contenta ho rotto nuovamente il naso. Il 2008 mi si è aperto con altri problemi di salute!

Ma a questo punto non può che migliorare!

BENVENUTO 2008, spero che questo sia un anno migliore dello scorso e che mi porti la serenità che spesso non ho avuto.

Un augurio anche a tutti i pegghiny che mi leggono!!!


Chicco

IL PONTE DELL'ARCOBALENO
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno.

Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.

Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro...

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre,

 volando sul verde prato, sempre più veloce.

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell'Arcobaleno.......


18 settembre 1990.

Da qualche giorno è ricominciata la scuola.

Quest’anno sono in seconda media, le mie compagne e i compagni di classe mi sono simpatici ma ogni tanto mi annoiano. Da quest’anno riesco anche a fare le lezioni di pianoforte così posso divertirmi con Massimiliano!

Oggi pomeriggio c’è un bel sole, in televisione non fanno niente di interessante e non ho neanche compiti da fare.

Mamma e papà sono a lavoro.

Suona il telefono alle ore 14.30 ed è la mamma … “Romy, porto a casa un gattino, sei contenta?”

E io “no, lo sai che voglio un cane, i gatti non mi piacciono. Poi per colpa di mia sorella dobbiamo darlo via come il cane l’anno scorso”

“no Romy dai non preoccuparti, è bellissimo. E’ piccolo piccolo, ci sta dentro il palmo di una mano. E’ bianco e grigio scuro ed ha una macchiolina grigia sul musino, come se fosse un neo. Ero andata a portare degli esami del sangue in laboratorio, mentre aspettavo l’ascensore ho sentito miagolare.

Ai miei piedi questo piccolo gatto si strusciava, mi ha seguita dentro l’ascensore. Poi sono stata costretta a lasciarlo fuori dall’ospedale. Dopo qualche ora sono ritornata li, e lui era sdraiato, quando mi ha vista è corso goffamente verso di me e mi ha seguita, intanto io gli dicevo di andarsene ma lui restava li. Non ce l’ho fatta e così l’ho preso in braccio. Nel frattempo è arrivata una mia collega e mi ha detto di portarlo in ufficio che lo curavamo insieme.

E così abbiamo recuperato una scodellina, una scatola di cartone dove metterlo … ma poi non ce l’ho fatta e ho deciso di portarlo a casa. Appena vado a prendere tua sorella all’asilo te lo faccio vedere e lo portiamo dal veterinario, sei contenta?”

Io molto freddamente ho acconsentito.

Alle 17 circa arrivano tutti insieme, il micino, mamma e mia sorella tutta gasata, per di più continuava ad urlare come una forsennata che LEI aveva un gatto.

Mamma ha messo la scatola sul tavolo della cucina, e ha tirato fuori un gatto, un magnifico gatto, spettacolare, tenerissimo, un cucciolo troppo fantastico!!!

Non era un cane ma mi piaceva molto!!!

Lo abbiamo fatto scendere ed è scappato subito sotto il tavolo della sala.

Lo stesso punto dove, 17 anni dopo, sei andato a posarti per farci capire che eri arrivato al capolinea.

Quel punto per te è sempre stato “significativo” per te.

Ogni volta che volevi stare solo, quando non stavi bene, andavi sempre li.

E ora vedo quel punto e le lacrime non possono non uscire dai miei occhi.

Abbiamo provato a chiamarti in tanti modi “Birillo, Chissifour, Neo” ma non ti giravi con nessun nome, uffa … poi la mamma ti ha guardato mentre andavi a fare la pipì nella vaschetta e ti ha detto “Bravo Chicco”. E tu ti sei girato!!!! Ripetevamo Chicco, Chicco e te ti giravi … ebbene si hai scelto tu uno dei nomi più comuni … ma a te piaceva.

E così appena ti sei scelto il nome siamo andati dal veterinario.

Ti hanno visitato, fatto vaccinazioni e ci hanno detto che la tua età era quasi due mesi!!!!

Tutti si erano innamorati di te!!!

Tornate a casa ti abbiamo dato da mangiare, cercavamo di metterti tutto il necessario e pensavamo a come dirlo a papà che era a lavoro.

La sera siamo andate a letto prima che papà fosse rientrato da lavoro.

La mamma ha scritto un cartello gigante sulla porta della cucina chiusa “Tesoro, apri piano la porta dietro c’è Chicco.”

Ricordo che io ero in dormiveglia perché volevo dirlo io a papà

Appena è arrivato mi sono alzata e sono saltata addosso a papà!

“Papà papà la mamma ha portato un gattino piccolo”

Appena abbiamo aperto la porta, Chicco era li. Appena ti ha visto ti è venuto sui piedi miagolando, tu lo hai preso in braccio e …. Da allora si innamorò perdutamente.


18 novembre 2007

17 anni e 2 mesi dopo sono qui a scrivere con le lacrime agli occhi.

Lacrime di felicità e di dolore.

Felicità perché mi hai accompagnato nel mio cammino di vita dai 12 ai 29 anni.

Non si possono raccontare le tante cose fatte, le emozioni, l’amore incondizionato che ci hai dato e che ti abbiamo dato.

Ho dei flash.

A volte guardo un oggetto e ricordo te.

A volte guardo la tua poltrona e ricordo quando tu ci andavi.

A volte guardo i vestiti e ricordo a quando ti ci sdraiavi su riempiendoli di peli.

A volte guardo mamma e vedo la disperazione che ha ora.

A volte guardo papà e carpisco che per andare avanti deve fare finta che tu stai dormento.

A volte guardo ogni angolo della casa e li, in ogni angolo tu ci sei.

Perché in 17 anni tu sei stato in ogni millimetro quadrato della casa.

Chicco perdonaci se puoi, ma non avevamo altra scelta, e lo sai.

Te hai lottato fino all’ultimo secondo, graffiando e arrabbiandoti contro quel maledetto veterinario che non ti conosceva e non ci conosceva. Non abbiamo neanche potuto aspettare il pomeriggio di mercoledì 14 novembre perché arrivasse il tuo dottore perché il dolore era troppo.

Perdonaci se ora non sei qui con noi, perdonaci perché nonostante tutto tu eri davvero forte, perdonaci se non abbiamo lasciato che il tuo cuore si fermasse da solo, perdonaci ma non potevamo vederti soffrire ancora.

Perdonaci se ora siamo a pezzi per la tua assenza, perdonaci se continuiamo a piangere per te, perdonaci se ti ricordiamo in tutto e per tutto.

Perdonaci per tutto … noi invece ti ringraziamo per averci regalato 17 anni indimenticabili.

Grazie per avermi fatto cambiare idea sul “gatto”, grazie per avermi fatto conoscere il vero amore per gli animali, grazie per essermi sempre stato vicino anche quando stavo male.

Grazie per avermi ascoltato quando volevo raccontarti tutto, amori, delusioni, felicità, insomma tutto!!!!

Grazie perché quando rimanevo a casa da sola anche di notte, io non ero sola perché te dormivi vicino a me, facendomi sempre compagnia.

Grazie per TUTTO piccolo Scacciu mio!!!!!

Mi manchi, anzi ci manchi da stare male!

Ieri ho messo su un cd tutte le foto che sono riuscita a farti negli ultimi due anni, ma non sono tutte belle perché fotografarti era impossibile. Quando vedevi il cellulare o la digitale scappavi o ti giravi e io ogni volta scleravo!!!!

Stasera e le prossime sere cercherò le foto delle vacanze di anni fa, dove sicuramente ci sarai anche tu, poi farò io per te una cornice e troverò il posto per te.

Non perché non ti pensiamo o ricordiamo ma perché anche tu, come i parenti, avrai la foto!

Ora spero vivamente che … tu abbia trovato un altro padrone che ti ami almeno la un quarto dell’amore che ti abbiamo dato noi. Vai e cerca Massimiliano, il mio migliore amico, cerca anche Nicky, il cane di Paola.

Non potrò MAI dimenticarti.

La mamma continua a ripetere che come te non ci sono altri gatti, e ha ragione.

Sei e sarai l’unico!!!

Chicco ti ameremo per sempre, ora senza di noi cerca di farti valere.non sei mai stato un giorno senza qualcuno di noi, so che ora hai paura, ma vedrai che ce la farai!


P.S. Scacciu, negli ultimi tre anni in tanti mi dicevano che avrei dovuto prepararmi perché eri grande, perché dimagrivi a vista d’occhio etc etc.

Io ci pensavo ma eliminavo immediatamente la sola idea di non vederti più!!

Non era contemplata per me.

Da luglio, purtroppo ci ho pensato in maniera diversa, sapevo che sarebbe accaduto.

Ma non ci si prepara MAI a questo!

Perdonami se non sono riuscita ad affrontare tutto come ti avevo promesso….

Scusami!



Quasi mi “vergogno” di tornare a scrivere ehehehhe.

Sono finite le vacanze e Peggy è tornata!

Ora potrò dedicarmi di nuovo a quelli che sono i miei interessi e, ovviamente, anche la mia partecipazione attiva a questo fantastico portale!

Ebbene si ora torno tra voi … come si dice “Tremate tremate le streghe sono tornate … o arrivate???” bhe … è uguale … tremate tremate Peggy è tornata J

Ma come state?

Quante cose che avrei da raccontare.

Le vacanze, il cuore, la salute, le amiche, gli amici, i colori, le sensazioni, le emozioni, le paranoie, la delusione, la felicità, la serenità, la spensieratezza, la leggiadria, la volontà di fare, l’eccitazione di cambiare, la forza di tentare, la voglia di comunicare, l’ebbrezza di iniziare.



In queste parole posso racchiudere i mesi del mio silenzio. Ma prima o poi ce la farò a descrivere tutto o quasi J

In questo momento sono le 20.06 di sabato 20 ottobre. Ho trascorso una nottata insonne con la compagnia di un lancinante dolore che tutt’ora non mi ha lasciata.

Ho iniziato un nuovo corso in palestra: gag. Ebbene si, l’ultima lezione di giovedì deve avermi totalmente distrutta.

Già giovedì sera avvertivo un simpatico dolore al basso della schiena, venerdì molto male e la scorsa notte piangevo dal male.
Dopo colazione mi sono fatta un doppio cocktail di aulin e via … piano piano il dolore è diminuito.

Nel pomeriggio sono andata con una amica in un paio di negozi poi il dolore forte è tornato e così sono tornata a casa piegata in due.

Ora mi preparo a una magnifica ed eccitante serata a casa, sotto il caldo del mio piumone giallo limone e un tenerissimo manga magari accenderò la televisione … anzi credo che eviterò la tv spazzatura … e quindi quando terminerò i manga finirò il libro che da settimane sto leggendo.

Forse è meglio. Per ora lascerò questo post ma inizierò subito a scriverne un altro!

Con questo volevo lasciare un salutone a tutti voi che mi leggete, scrivete e mi state vicino.

Non preoccupatevi che sarò mooooolto più presente ora J

A prestissimo

Peggy


WOWOWOOWOWOW

RIECCOMI IN POOL POSITION … o quasi J

Come state piccoli maialini??

Peggy è stata assente diverso tempo perché presa da una botta di sfiga in cui facevo su e giù da ospedali, aventi e indietro tra dottori, visite,.

Per me, i miei genitori e per di più anche per il mio amato gatto ma … piano piano scriverò tutto.

Anche le cose che mi hanno fatto male.

Devo solo recuperare e ritagliare tempo, tanto tempo per potere scrivere.

E con questo caldo non sono molto ispirata nello stare davanti al pc, preferisco fare la lucertola in giro.

A parte questo …
ho acceso il mio fantastico notebook e ho letto tutta la posta inviata e ho risposto a tutti J

Spesso scrivo, salvo e lascio nella cartella Peggy i miei scritti, tante volte non li finisco, tante volte è solo una cosa di rigetto, un modo come un altro per sfogarmi, per buttare la mia rabbia e a volte rancore nelle parole, tra le righe…inevitabilmente poi dimentico ciò che scrivo.
E anche questa volta è così.

Ho letto questo scritto e … ho letto tra le righe tanta tristezza, un po’ di negatività.

E non riesco bene a ricordare esattamente il momento in cui l’ho scritto, però voglio lasciare traccia anche di questa mia parte, perché anche questa è Peggy.

Capita a tutti di avere un momento di sconforto, un momento in cui non sai esattamente cosa è meglio per se stessi e che cosa occorre fare per cercare di ripercorrere un sentiero che si era abbandonato.

Mi trovo in un bosco, un grandissimo bosco pieno di alberi, il cielo è azzurro le nuvole sono bianchissime e, se mi fermo ad osservarle riesco a vedere forme diverse.

Li sicuramente vedo un grosso faccione stile Casper, più in la è palese:una cuore gigante.

E guarda un po’ … riesco addirittura a vedere la faccia di un animale che sembra essere un gatto!

Che bello avere immaginazione, riuscire a vedere al di là degli altri.

Riuscire a varcare la sottile linea della “razionalità”, avere fantasia e riuscire a vivere in una propria nuvoletta.

A volte riesco anche a non farmi toccare troppo dagli avvenimenti intorno a me.

E’ come se in me ci fossero tante piccole Peggy

“e va bene così, me ne vado da te, ma al mondo no non esiste nessuno che non ha sbagliato una volta”….

In questa frase ci ritrovo una parte di me stessa.



Capita a volte di svegliarmi al mattino e di credere di avere rotto con il passato.

Credo davvero che alcuni ricordi non riaffioreranno più e invece basta solo un attimo, basta una nota di una canzone, una determinata parola per suscitare emozioni che volutamente avevo chiuso nel cassetto.

Un cassetto chiuso a chiave. La chiave è nascosta nelle segrete del castello che è “dentro me”. Perché ho voluto chiudere quelle emozioni, quei ricordi, quelle sensazioni?
Volevo proteggerle? Ma da chi??

Dagli altri che mi stanno intorno o da me stesa?? Ne sono così gelosa da non volerle condividere con nessuno? Volevo dimenticarle davvero?

Basta poco perché il cuore prenda il sopravvento e mi porta ad avere gli occhi lucidi ed aspettare che quella lacrima mi righi il viso. Ma non sempre accade.

Spesso non riesco a farla scendere, rimane imprigionata nel verde dei miei occhi. Sento il magone, il naso che brucia ma … le lacrime non si fanno vedere. Ho finito le lacrime o non riesco più a piangere?!

Mi basta questa sensazione per mettere in discussione tutto quello che è il mio oggi. Mi basta poco per mettere a fuoco i cambiamenti che ho dovuto affrontare nella mia vita per potere vivere diversamente nella speranza che sia migliore.

Valuto tutto e mi rendo conto che la musica è davvero cambiata, mi rendo conto però che le note della mia canzone non è solo mia, viene condivisa anche con altre persone che mi sono accanto.

Perché sembra che questo sia il momento dell’anno in cui la gente perde la ragione, il senno si fa da parte e l’ormone scatena un qualcosa che fa andare in circolo la confusione e la rivalutazione totale di tutto.

Peggy è sempre vista la più forte, lei è quella che quando cade si tira su da sola e non si fa male, i suoi lividi passano in fretta e da soli. Mah … sarà poi davvero così?! Mi conoscono davvero queste persone??

Io cado e mi rialzo ma mi faccio un male cane anche io. E ora sono a terra, mi sto tirando su perché solo così vivo bene. Ho ripreso ad usare le mie mille maschere che avevo chiuso in un armadio nei meandri della mia memoria. Ecco, ora l’ho riaperto e chissà dove mi porterà.

Però ora le voglio indossare per vedere il mondo come voglio io e soltanto io.

I silenzi, le paure, le incertezze dove portano? Da nessuna parte.
Occorre sempre affrontare tutto di petto.

La vita a volte divide. I rapporti finiscono.

Altri che sembrano iniziare invece non sono mai iniziati.

Le parentesi si chiudono ma possono aprirsi altre parentesi con fini diversi.

Ma i sentimenti, quelli profondi legano per sempre.



A volte ti lasciano senza fiato alcuni sguardi incrociati per caso e di sfuggita.
A volte quegli sguardi ti segnano per sempre.
A volte non sai neanche se quello sguardo lo rivedrai di nuovo.
A volte quello sguardo può durare un attimo.
A volte un istante sembra un’eternità.
A volte rimani abbagliata da quello sguardo e non sai il perché.
A volte chiudi gli occhi forte per imprigionarli dentro di te.
A volte non ci riesci.


A volte passerai tanto tempo alla ricerca di quella magia tra gli occhi delle persone.
A volte lo occorre cercare di nuovo di rivivere quella sensazione perché sai che …

Altrimenti …

Non lo dimenticherai mai … quello sguardo.
A volte …

A volte vorrei vivere di quella magia ogni giorno.
Non so quando e se ritroverò di nuovo quegli occhi e quello sguardo.
A volte occorre sperarci.
A volte occorre sognare.
A volte bisogna crederci … a volte …

-

Forse gli amori più belli sono quelli che finiscono.
Forse gli amori più belli sono quelli che non dimenticherai mai.

Forse gli amori più belli sono quelli che ti segnano.
Forse gli amori più belli sono quelli che ti lasciano cicatrici indelebili.

Forse … quanti “forse” accompagnano il nostro quotidiano?

Forse.

Una parola che adoro ma al tempo stesso odio.
”Forse”, che significato ha?

Vuol dire tutto e niente.
Nelle ultime settimane quante volte me la sono sentita dire e quante volte l’ho pronunciata.
Ora credo che il suo significato prenda sempre più una forma.

Ovviamente la forma che più si adatta a me!

Questo “forse” per me è positivo e negativo ma … mi fa stare “bene”.
So che tutto questo FORSE sembra confuso, so che difficilmente si può carpire qualcosa se non un vago senso di caos, ma in fondo … dentro di me io ho tutto CHIARO.

FORSE solo ora ho veramente tutto chiaro.
FORSE solo ora ciò che prima era sospeso in aria ora ha una forma concreta. FORSE.

Me ne pentirò un domani? FORSE.

Ma … se ora sto bene così FORSE è il caso che io continui a percorrere questa strada ……
FORSE!



A volte descrivere delle sensazioni e delle emozioni è tremendamente difficile e in parte impossibile, io e Musa abbiamo vissuto e condiviso una splendida emozione insieme regalataci da Munza.

Quella matta di Munza ha scelto me e Musa come testimoni al suo matrimonio ...noi due ....

E qui inizia il racconto di quella fantastica giornata, raccontare tutto nei minimi dettagli è impossibile ma un riassunto posso farcela, forse!

Sabato mattina ore 6 suona la sveglia per me e Musa!! Panico!! Io continuavo a spegnerla e rimandarla di 3 minuti fino a quando ho dovuto per forza alzarmi.

Eravamo andate a letto solo 3 ore prima!!!! Gli occhi non riuscivano proprio a restare aperti! Ci siamo fatte forza e ci siamo alzate, vestite ovviamente con abiti non da cerimonia e .... con gli occhi socchiusi raggiungiamo la stazione Termini.

Mancano meno di 10 minuti alla partenza del nostro treno e andiamo in edicola a comperare il biglietto.



Peggy "Buongiorno signora due biglietti per Tivoli del treno delle 7.45 grazie"
Edicolante "Tivoli?? A quest'ora?? Da Termini?? Signora guardi che io ci abito a Tivoli e le assicuro che non ci sono treni che partano ora e non da Termini, al massimo da Tiburtina. Si informi bene"

GELO! Io e Musa iniziamo a sudare freddo!
Musa scappa al bar a prendere due caffè e due briosche al volo,  in questa situazione non si può ragionare senza avere fatto colazione ... io intanto vado a chiedere info.

Fortunatamente i due geni, che saremmo io e Musa, hanno letto bene gli orari da internet e quindi Peggy torna dalla signora dell'edicola per prendere i biglietti ...ovviamente si era formata una fila di persone e io non potevo fare la fila...eravamo in ritardissimo. La sciura per fortuna mi vede e chiede se è tutto a posto a quel punto le urlo che volevo i due biglietti perchè il treno c'è e che dovevo volare perchè ero testimone ad un matrimonio a Tivoli e stavo perdendo il treno ...

Presi i biglietti io e l'altra testimone voliamo sul treno mente beviamo il caffè!
Arrivate sul treno informiamo Munza di essere salite sul treno e di non temere che saremmo arrivate in orario perfetto sulla tabella di marcia.

Nel frattempo la paura mia e di Musa era quella di addormentarci sul treno e scendere al capolinea: Pescara. Ma siamo state bravissime….al volo vediamo la nostra fermata e ci accingiamo alla porta. La scena è questa: treno fermo alla stazione di Tivoli, io e Musa a litigare con la porta del treno perché non si apre, ci sale l’ansia e il panico “Oh merda e ora come facciamo a scendere? Munza ci ammazza” … quasi spacchiamo la porta e …. Riusciamo a scendere da quel treno!!!

Appena scese ci si è formato il gelone sulla punta del naso dal freddo che faceva!! Mi sembrava di essere a Milano a metà novembre!!! Un freddo assurdo io e la pazza di Musa preoccupatissime perché noi avevamo il vestito estivo per la cerimonia…comunque….attendiamo il papà e lo zio di Munza che ci porta a casa della sposa.

Leggero imbarazzo …. Appena entrate in macchina ma tutto passa in fretta.
Arrivate a casa della sposa veniamo travolte dal vulcano della sorellina più piccola, un’adorabile sorellina!!
Cerchiamo di inserirci nel nucleo famigliare e devo dire che ce la facciamo alla grande! Dopo pochi minuti avevamo invaso la cameretta della sposa e fatto conoscenza con tutti i parenti che erano li.

Ci invitano a vestirci e prepararci … e così facciamo.
Io ho iniziato a mangiare tutto quello che era presente sul tavolo senza nessun imbarazzo o vergogna!
Ero l’unica a mangiare, che schifo che mi faccio. Mangiavo così tanto che ogni tanto anche E (la sorella di Munza) rideva e Musa mi diceva di smetterla….ma…io non riuscivo.

Il tempo passa e i parenti intanto aspettano la sposa giù! Il momento si avvicina … finalmente stiamo per vedere MUNZA SPOSA!
Esce dalla camera da letto:bellissima, sorridente!! emozionatissime io e Musa scendiamo giù per prendere posto per le nostre foto  .. scende Munza con il papà e dopo pochi minuti tutti spariscono per raggiungere le macchine ed andare in chiesa. Tutto questo in pochi minuti.

Ad un certo punto io e Musa ci troviamo sole in strada e ci guardiamo in faccia perplesse  . Pensiamo a come fare a raggiungere la chiesa, allora blocchiamo sua mamma che stava per entrare in macchina e … chiediamo “Scusi signora la chiesa da che parte è? E’ lontana da qui? Pensavamo di raggiungerla a piedi” Lei ci guarda e ci informa che la chiesa è su un cucuzzolo di una montagna .... oh mamma in macchina loro non ci stavamo … e noi siamo le testimoni non possiamo arrivare tardi in chiesa…alla fine siamo salite sulla prima macchina di cugini che passavano di li e abbiamo raggiunto una bellissima chiesa!!

Appena arrivate fuori dalla chiesa le persone urlavano “le testimoni della sposa dove sono?? Le testimoni??” Io e Musa emozionatissime eravamo li, ma in fondo chi cavolo sapeva di noi??? Nessuno ci conosceva ahahaha
Entriamo in chiesa e ci sale l’ansia …

..... fine prima parte

Entrate in chiesta l'ansia aumenta sempre di più.
La chiesa è molto piccola ma veramente bella.I posti a sedere sono pochi ma io e S. abbiamo il posto prenotato in prima fila laterale. Lei sulla sedia davanti alla mia.
Da li riesco a vedere tutta la famiglia al completo, mamma e papà e dalla parte opposta alla mia quasi sull'altare la piccola Rachele.

Io S eravamo nel panico anche per le foto. Se io e lei non potevamo farle chi ce le faceva?!?!?! E così ho incaricato la sorellina di Munza come fotografa! Devo dire che è stata molto molto brava!!
Appena la messa inizia si passa subito al sodo e in pochissimi istanti mi ritrovo gli occhi pieni di lacrime e commozione perchè stanno per scambiarsi già le fedi, stanno per promettersi amore eterno in chiesa e io, IO e dico IO sarò parte a questo!!!!
E mi viene ancora più da piangere ahahahah

La messa scorre molto velocemente e il prete non ha neanche fatto storie per i flash.
A Milano se solo osi fare una foto in chiesa durante la messa è il prete stesso che ha la facoltà di prenderti a calci e farti uscire.
Invece al matrimonio di Munza ho fatto tantissime foto.
Appena si sono sposati la sorellina di Munza è venuta a riportarmi la macchina fotografica e li ... ho iniziato il mio album di nozze e battesimo.
E sì, perchè non dimentichiamoci che si è fatto anche il battesimo della piccola!
E anche li...che mega emozione. E' stata davvero bravissima, non ha mai pianto, anzi dormicchiava la piccina della zia Peggy.
Finita la messa gli invitati iniziano ad uscire e io e S veniamo chiamate dal prete per firmare!WOW!!!!!
Io ci ho messo un quarto d'ora grazie ai miei genitori che mi hanno dato due nomi e per caso ho pure un congnome lungo...ovviamente S ha voluto firmare prima di me...

Mentre firmavamo Munza era li che controllava bene che le nostre firme fossero corrette ahahahah aveva paura non firmassimo?!?!?!mah...
Assolto il nostro compito al meglio (oserei dire) andiamo fuori dalla chiesta anche noi.
E li altre foto a noi, al panorama, alle persone.
Telefonate per dire ufficialmente che ero stata testimone!!
Finalmente gli sposi escono dalla chiesa.Foto,applausi, baci e sono riuscita a strappare una foto con Munza! Porcaccia miseria stai a vedere se non deve fare la foto con le testimoni?!!?

Il fotografo non mi era molto simpatico e con il corso della giornata ne ho avuto conferma.....mi spiace Munzina ma lo sai che quel fotografo mi ha fatto pure quasi piangere!!
Piano piano si rientra in macchina per raggiungere il ristorante.
Uno dei ristoranti più belli che abbia mai visto e non lo dico solo perchè può essere una frase di circostanza, ma è perchè davvero quello che penso!

Una piccola entrata in un piccolo vicolo, visto da fuori poteva sembrare una piccola trattoria con 3 o 5 tavoli .... .dentro: un labirinto!
Una grotta stupenda con un sacco di tavoli, spazi grandissimi, affreschi stupendi, e poi .... un sacco di cose buone da mangiare e da bere!!
Ho mangiato così tanto che non potevo crederci, anche il papà della sposa ogni tanto si meravigliava!!!
Sono anche riuscita ad avere la piccola vicino a me e S. che bello!
un pò schizzinosa sulle foto (come la zia), ho dovuto un pò faticare per immortalarla ma sono uscite certe foto che sarebbero sprecate pure da baby modella!!!

Con S a pranzo mi sono divertita un sacco, complice anche il vinello ..... anche li di danni ne abbiamo fatti ...ma questa è un'altra storia...

per ora direi che è finita anche la seconda parte :-)



Ecco cosa mi ci voleva per riuscire a buttare fuori qualcosa.

Uno scossone!!! Purtroppo un brutto scossone, la perdita del sig. Nicki, il cane della mia amicona

Pink (una delle famose 3 P).

Ho letto ora la lettera per Nicki e mentre la leggevo le lacrime rigavano il mio viso.

Soffrivo e vedevo Pinky, Pucci, me, il mio piccolo ma grande Chicco … e i discorsi che facevamo venerdì sera all’aperitivo. Porca miseria! Non posso crederci.

So quanto puoi soffrire, e tu sai che io so.

Tante “persone” non possono capire cosa significhi adorare e amare il proprio “animale” è vero, ma per fortuna ci sono tantissime altre persone che sanno cosa significa.

 

In questo momento devo ringraziare te e anche il Sig. Nicki per avermi dato il via a questa valle di lacrime, aiuta anche me stessa.

Può sembrare egoistica come cosa ma non è così, Pink mi conosce e sa che non è così …..

Ebbene si, sto passando un bel momento di EMME (come si suol dire), e avevo bisogno di una botta per sbarellare totalmente e l’ho avuta.

Piccolo lui, quando io e Pu pranzavamo a casa di Pì e lui urlava e io lo invitavo a non urlare troppo, a non cantare eccessivamente. In lui si vedeva anche parte del nostro capo (o meglio del MIO capo, visto che le 2 P ora non sono colleghe, ma spero che una di esse ritorni presto ... ma questa è un’altra storia), sclerato all’occorrenza, con una forte personalità e … faceva ridere.

Scriverei anche io una lettera a Nicki, ma farei piangere credo chiunque mi legga e per ora lo eviterei, bastano le mie di lacrime.

La vostra Peggy c’è, solo che ultimamente sta cercando di tirarsi su da una caduta che la vita mi ha fatto trovare.

La strada non è sempre in pianura, a volte ci sono ostacoli e altre volte delle grosssssisssssime salite da fare, e sperare finiscano presto così si ritorna in pianura però ...Con una bella spinta che parte dalla salita appena fatta!

Non temete perché comunque ho sempre in me tante piccole Peggy che si aiutano a vicenda e si alzano da tutte le cadute insieme ! Qui la lettera a un cagnolino



“Tra una settimana mi sposo e lo amo. Quello che farò stanotte con te è una cosa solo mia ”

Queste le parole di Lucia (Monica Bellocci) sussurrate a Nicola (Riccardo Scamarcio) prima di trascorrere ore d’ammmooorrreeeee, sono tratte dal film di Veronesi
 “Manuale d’Amore 2. Capitoli successivi”

Qualche giorno fa sono andata al cinema a vedere questo film che, detto tra noi, consiglio a tutti quelli che hanno voglia di trascorrere un paio di ore si serenità, sorridere e ridere . Su atti comici ma che riprendono la realtà, i veri episodi della vita quotidiana.

Si ride è vero, ma si ride su cose “vere”.

Comunque, tornando a noi o meglio, tornando alla frase che inizia il mio post … mi piacerebbe ricevere via mail la vostra idea, quello che ciascuno di voi pensa su questa frase.

Il “tradimento” viene visto in maniere diverse.

Alcuni traditi perdonano, altri no.

Alcuni traditori confessano altri no.

Alcuni traditori tradiscono per “capire” il rapporto con la persona che si ama, altri traditori non sanno perché tradiscono ma lo fanno.

Alcuni traditi contraccambiano con la stessa moneta.

Alcuni traditi vorrebbero non sapere … ma …

TU cosa ne pensi?

Raccontami la tua storia, da tradito o traditore.

Parliamone  Ogni mail che riceverò la farò pubblicare.

Quindi … appena riceverò le vostre mail sulla mia casella di posta vedrò di organizzare il tutto.

Ovviamente il tuo indirizzo e-mail non verrà neppure richiesto ... per cui tranquilli.

Bhe … vi aspetto …

P.S. se qualcuno si chiederà il “mio” di pensiero … lo scriverò insieme ai vostri.


E’ difficile esprimere le proprie colpe quando sono così grandi, ma penso tu sappia che oramai sono cosciente del male che ho recato ad entrambi. Si dice che proprio quando si tocca il fondo una persona arriva a comprendere veramente se stessa.

Ho specificato “comprendere” perché conoscersi è tutta un’altra cosa, ma posso assicurarti che in quella tempesta ho toccato con mano il mio cuore e purtroppo in quel momento ho compreso una verità.

Nel mio cuore la mia anima non era sola.
In quel momento ho sentito il tuo profumo, i tuoi sguardi su di me, le tue carezze, i tuoi pianti, le tue sofferenze, i tuoi sacrifici per me e le nostre promesse.

Sono rimasto in silenzio con me stesso e cercavo una qualche punizione per me, adatta a tutto il casino che avevo creato, ma non esisteva. Volevo solo ricominciare e continuare ad Amare te. L’unica Anima importate per me. Ma sapevo che forse, oramai, avevo perso tutto. Con questa paura passavo intere giornate cercando di chiamarti.

Mi sentivo cadere e cadevo in un baratro senza fondo, poi un giorno ho visto la fine e ho sentito la tua voce, mi diceva…

…ciao come va?

E’ immenso ciò che porto dentro di me…


Se ... "L'abito non fa il monaco" ... la Borsetta fa la donna ??

Ebbene SI!
Come gli occhi sono lo specchio dell'anima (voglio crederlo), così ciò che una donna tiene in borsa rispecchia la personalità di essa. Ogni singolo accessorio ed oggetto tenuto in borsa è un pezzettino di ognuna di noi, rispecchia parte delle nostre paure, ansie, timori, è fonte di energia, sicurezza.

Oggetti e cose che magari non useremo "mai" però...devono esserci assolutamente altrimenti non è possibile uscire di casa. Ogni cosa parla di noi!

A tante persone da fastidio che qualcuno metta le mani in borsa proprio  perchè li dentro c'è parte della loro anima. A me non da molto fastidio che qualcuno metta le mani nella mia borsa, più che altro mi spiace per chi ce le mette, perchè tra fogli sparsi, assorbenti, fazzoletti (puliti e non ahhaaha), medicine, libro, vari astuccini, mollette per capelli (io li ho corti ma lega capelli, mollettoni e mollettine devono esserci), spray nasali e libri, quaderno, penne, agenda etc etc può essere che la malcapitata di turno rimanga quasi sconvolta ;-)

Riuscire a trovare qualcosa a volte è davvero una missione quasi impossible!!
Specie per il simpatico ma picoclissimo porta monete.

Quasi tutte le sere svuoto la borsa nella speranza di riuscire ad allegerire la borsa ma ... puntualmente rimetto tutto dentro e in un ordine così meticoloso da essere considerata maniacale da alcune amiche.

Quando ho le borse più piccole inizia la "tragedia", riuscire ad incastrare tutto bene in maniera che non mi dia fastidio addosso!. Ovviamente l'ordine all'interno della borsa dura pochissimo, perchè puntualmente appena la indosso ricordo di avere dimenticato nell'astuccio posto in fondo alla borsa l'abbonamento della metropolitana e quindi...questo significa capovolgere la borsa e infilare tutto a caso ... mmmmm non c'è cosa peggiore!!!!

La mia borsa è proprio un pezzo di casa ambulante. Proprio per questo non riesco a uscire con le borsettine da sera o quelle della barbi. così piccole da non riuscire a farci stare un pacchetto di fazzoletti! E questo a volte mi fa incavolare perchè mi piacciono ma non le userò mai

E se qualcuno ti chiedesse di svuotare la borsa su un tavolo davanti a decine di persone che guardano cosa diresti?!?!?! Oh mamma ... a me un pò di "vergogna" mi verrebbe, ma nella vita occorre affrontare tutto e quindi....faccio un atto di coraggio in questa domenica pomeriggio e svuoto virtualmente (ma realmente) la mia borsa qui, prometto di elencare tutto quello che ho dentro!

Libro che sto leggendo di Piero Angela "Ti amerò per sempre" (il titolo dice tutto...), badge per entrare in ufficio, occhiali da vista, astuccio con medicine: ne ho per tutti i mali:testa, stomaco, mestruazioni, allergie, antidolorifici...., agendina, ticket restaurant, cellulare, astuccino con mascara, lucida labbra, burro cacao, eye liner, matita per occhi nera io oltre all'eye liner e quando ho tempo mascara... non uso altri trucchi...ma li devo avere :-),

Tre penne nere e una blu, una matita e una gomma, mini quaderno per appunti, portafoglio e porta monete, fazzoletti di carta, due spray nasali, ventolin,chiavi del box e di casa,qualche scontrino e ricevute del bancomat, i pod nano, pacchetto di caramelle e cicche, qualche cioccolatino (che se mai dovesse sciogliersi mi fa un casino in borsa), piccolo porta profumo in cui ho l'olio 31 da spruzzare, un paio di guanti.

Questa è tutta la verità sulla mia borsa! e menomale che ieri sera l'ho svuotata ahahahahah

Sembra un elenco della spesa, ma è qualcosa di mooolto più profondo, Peggy ha denudato la propria borsa.

E non vi dico cosa raccolgo nella mia macchina. Resto in tema e ... vado a scegliere una tra le decine e decine di borse che ho da usare stasera :-)



Ricordi di un anno fa....(prima parte)

Forse perchè un anno fa di questi tempi trascorrevo quasi tutte le sere in teatro per le prove, forse perchè in fondo quei momenti mi mancano...anzi toglierei il “forse”

Riaffiorano alla mia mente i ricordi legati al teatro, al mio gruppo teatrale dello scorso anno  ...quando insieme preparavamo "L'opera da tre soldi" di Bertolt Brecht.

I ricordi si fanno spazio da soli nella memoria, le emozioni provate su quel palco in quelle serate davanti a tantissime persone che erano li per me, per i miei compagni di lavoro, li per tutti noi.
La sera della prima ...attesa da tanto con "paura"

Noi immobili in posa per la prima scena e le persone che entrando in sala ci vedevano li, contro il muro ...ognuno con i propri costumi, il trucco appropriato, lo sguardo deciso, impressioni del volto segnate dalla storia del personaggio di ciascuno di noi.


Noi, tutti uniti contro il muro e con vestiti ingombranti ci tenevamo stretti le mani..mani sudate, mani fredde...attraverso quelle mani cercavamo di calmare le nostre emozioni e allontanare le paure...fino a quando tutti sono seduti

Ed ecco il regista che annuncia noi, si spengono le luci, l'adrenalina sale a mille....mi calo totalmente nel mio personaggio, lascio completamente la mia vita, le mie emozioni e le mie sensazioni e divento "lei", la mia protagonista!

All'improvviso i fari illuminano il mio volto...le prime sillabe dette con una voce un po' "impaurita" ma ... subito dopo...tutto corre velocemente e perfettamente!

Non vedo più le persone che sono li...aspettano le nostre battute, aspettano ogni nostro singolo gesto...e così via...entrata e uscita di scena...sempre con emozioni dentro il cuore...un'ora e mezza di intense emozioni e poi ... il finale!

Ultima battuta di un mio compagno e .... luci spente ... tutti zitti e immobili ... io e gli altri...sempre uniti e vicini ... ci stringiamo le mani e ... aspettiamo un applauso, un cenno, un qualcosa ... ma ... niente ... per un po' di secondi (i più lunghi vissuti fino a quel momento) ... dopo ... applausi, applausi, applausi...e ancora applausi ...

Ora sembra che i nervi che prima erano saldissimi si "slaccino", sul volto di ognuno di noi nasce un sorriso, un'aria soddisfatta... E' il pensiero di ognuno di noi, naturalmente ognuno di noi deve trovare anche il più piccolo errore o sbaglio ... ma tutto era filato liscio!

Cala la maschera a tutti...eccoci in riga mano nella mano fare qualche passo avanti e via al fatidico "inchino", momento veramente emozionante...li siamo noi stessi! Usciamo e entriamo 5 volte sul palco ... ognuno di noi ha il suo momento ... bellissimo... emozioni indescrivibili.

E così è passata la prima serata....felicemente e contentissima per i giudizi dei professionisti presenti in sala e anche da parte di altri spettatori .... Pronta per le altre serate...

... continua

Bene ragazzi ora passiamo ai pezzi di ciascuno di voi, ho pensato di creare scene a due ...ho analizzato bene le vostre capacità, il vostro essere, lo studio di questi anni, insomma ho valutato tante cose e sono riuscito ad arrivare alla seguente conclusione" - così ha esordito A., il regista, lo scorso anno poco prima di dare a me e ai miei colleghi di teatro il pezzo da portare in teatro a giugno....

Tutti avevano il pezzo tranne io...ed ero rimasta SOLO IO senza niente...allora molto triste mi sono avvicinata agli altri euforici per parlicchiare, vedere il copione e fare i relativi complimenti....

Dopo un bel pò...praticamente a fine lezione A. si scusa con me, in poche parole aveva dimenticato le mie fotocopie in macchina...mi ha chiesto se volevo fare una volta io per prendere il pezzo....per lui la "Volata" era di 800 metri da li ...lo guardo e gli dico "no scusa aspetto la prossima volta" ... erano le due di notte...FORSE era meglio andare a casa :-) .... essendo io curiosa marcia gli ho chiesto di cosa si trattava...e lui non me lo ha voluto dire...

Così...arriva la lezione successiva e anche la consegna del mio pezzo...come ero agitata e curiosa...
Mi chiama e mi consegna una decina di pagine scritte in piccolo piccolo piccolo, quasi mi ci volevano gli occhiali per leggere anche se sono miope

Gli chiedo "scusa A. ma con chi lavorerò?" e lui "con te stessa" e io "con chi???" e lui "si, hai capito bene, il tuo è un monologo".
COSAAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!!!?

Io da sola sul palco a intrattenere il pubblico con un monologo?!?!

E lui "Si tu da sola sul palco a intrattenere con un monologo...e CHE monologo...DARIO FO"
Oddio mi sentivo mancare....Dario Fo...quasi 25 minuti di monologo!

Wow Peggy!!! ....Cala il sipario... :-p
 



Sono passati esattamente 20 mesi e 4 giorni da quando ho scritto questa poesia per te.

Vorrei averti...
.....per te Amore...
Vorrei averti vicino...
Per svegliarmi al mattino con il tuo sorriso...
Nei miei occhi...
Vorrei averti vicino per dirti buona notte con un bacio...
per guardarti prima di addormentarmi...
per averti vicino... 




Per giocare con te come due bambini...
Vorrei averti vicino per aiutarti e confortarti nei tuoi dolori...
Vorrei averti vicino per amarti,ma amarti
con tutta me stessa...

Ma mi basterebbe anche solo un minuto con te
Per essere felice in eterno.

Vorrei averti,
Vorrei tanto averti qui,
Vorrei averti vicino,
Vorrei tanto non ci fosse questa distanza a dividerci anche se solo distanza materiale
perchè tu sei in me e non esistono distanze per l'Amore.

Vorrei ancora potermi svegliare il mattino, aprire gli occhi e vederti, sentire la tua voce che mi dice
"dai, vai su, muoviti, allora? Su su dai vatti a sbrigare"

Vorrei potermi addormentare la sera abbracciata a te,
svegliarmi la notte schiena contro schiena, svegliarmi tra le tue braccia.

Vorrei,
per ora soltanto un sogno...
ma il mio sogno diverrà realtà...
e non sarà solo un verbo,
sarà VITA.

La rileggo e ricordo tutto di noi, tutte le emozioni belle, tutte le lacrime perse quando dovevamo salutarci e dirci
 “arrivederci” fra tre settimane"

Ora con piacere posso dire di essere soddisfatta della mia memoria e del mio “cuore” … quel cuore che per mesi ha voluto solo ricordare le cose negative di noi, solo il dolore che mi hai dato, la delusione che mi ha distrutta … e invece ora NO.

Ora ricordo TUTTO. Che felicità! Questo mi ha aiutato a riprendere in mano la situazione e viverla in maniera stupenda. Ora siamo pronti per prendere questa decisione che ci sta logorando l’anima. La decisione della nostra vita.

Tempo al tempo e saremo finalmente Felici.
Tempo al tempo e potremo concretizzare tante cose che ora ci sembrano bellissimi sogni …

Tempo al tempo e …. Anche per noi inizierà la “Nostra Vita”



Venerdì 17.

Sono superstiziosa quanto basta ma il “temuto” venerdì 17”, oltre al gatto nero e alla storia della scale, mi mette inquietudine.

Mai come questa volta l’ho aspettato con ansia SOLO per due motivi:

  1. Uscita del triplo cd di Renato Zero. Concerto del Liga a teatro

Al mattino appena sveglia il mio unico pensiero era “Porca miseria schifosa ma come faccio ad andare a comperare il cd??? Pure l’ATM ci si mette  con il simpatico sciopero!!!

Inoltre non posso andare in macchina a prenderlo perché appena arrivo a casa stasera devo volare dal Liga…” mmmmm … insomma questa cosa mi ha mandato un po’ in sbattimento! Ahahahaha

La giornata trascorre in ufficio tra una sclerata e l’altra ma passa J
Alle 17.30 volo verso la macchina e torno a casa.

Mangio, parlo al telefono con la mia adorata Pucci e poi via con la mia migliore amica e il suo ragazzo a teatro per il mega concertone del Liga.
Entriamo in teatro e mentre cammino in mezzo a centinaia di persone mi sembra di riconoscere lo sguardo di una persona. Una persona che non avevo MAI visto, perché è una ragazza conosciuta in una community virtuale circa 3 anni fa.

PREMESSA:3 anni di discorsi più o meno lunghi. Lei ha pubblicato qualche sua foto, io no.

Nell’ultimo anno ci sentiamo sempre meno e per mesi non ci sentiamo.
Da un paio di mesi riusciamo a scriverci, poco ma ci scriviamo.

Tornando al concerto … “G. G. G. cazzarola ma io quella li la conosco ma non sono sicura sia lei, devo troppo andare altrimenti poi mi mangio i gomiti” e G “ma dai dove vai!! Non andare a fare l’ennesima figuraccia” e io “no G io vado voi andate pure poi vi raggiungo”.
” ragazza misteriosa” fa la coda per lasciare la giacca al guardaroba … quale migliore occasione se non quella di andare anche io a fare la coda?!?! Vado verso di lei e … mentre vado lei e le sue due amiche si allontanano …

Porca eva e ora che faccio?!?! Allungo il passo e cerco di raggiungerla anche perché ho paura di perderla tra la folla.
La raggiungo, le sono affianco. “scusa scusa….tu sei … sei … sei” (azzzzz ma il suo nome di battesimo qual è? Non mi ricordavo bene, ricordavo solo che iniziava per O), lei mi guarda allibita e mi prende anche per esaurita…. “scusa tu sei K (le dico il suo nick)” e lei “Si!!!” a quel punto le dico chi sono e … ci abbracciamo, ci “tocchiamo” e rimaniamo davvero senza parole!!!

Lei non si riesce a spiegare come cavolo ho fatto io a riconoscerla …. Questa è una domanda che mi pongo pure io, è vero che ho visto qualche foto,ma tre anni fa, quando aveva un taglio e un colore di capelli diverso … e comunque in mezzo a centinaia di persone non me lo so spiegare! Ho ascoltato il mio sesto, settimo, ottavo e nono senso :-p

Felice di avere fatto quello che volevo e soprattutto contenta di non avere fatto una figuraccia vado a cercare i miei amici e prendo posto pronta per il concerto!

Due ore circa di musica con il mitico Liga, un bel concerto. Credevo di appisolarmi e invece è stato davvero bellissimo. Fortunatamente dopo un’ora circa il pubblico ha iniziato a stare stretto sulla poltrona e si è lasciato travolgere dalla musica e dal ritmo…e così…tutti in piedi a scatenarsi!!! Troppo divertente…io e G ci siamo divertite tantissimo.Al termine del concerto ho incontrato di nuovo K  … strana come cosa!!!!
Tornata a casa mi è venuto in mente che ancora non avevo il cd di Renato L

Che bel venerdì 17!!!
Il mattino dopo tra le tante cose fatte sono riuscita a trovare il mega cofanetto con triplo cd, testi delle canzoni e foto inedite!!! Praticamente da sabato pomeriggio ho in sottofondo Renatino…grandeeeeeeee



Ci sono sere in cui quando torno a casa vorrei trovare il letto non vuoto, ci sono sere in cui mi rendo conto che alcune parole e frasi dette ora hanno un brutto sapore, mi riportano indietro nel tempo e mi fanno ricordare a che bello era quando quel letto lo dividevamo io e te.

Ci sono sere in cui ti rendi conto che quei silenzi hanno avuto un senso, che quei comportamenti sono arrivati da soli e da soli se ne sono andati.
Ci sono sere in cui ti rendi conto che lo stress quotidiano, lavorativo serve a capire quanto è bella la vita al di fuori delle 8 ore di lavoro

Ci sono sere in cui solo una mano amica può aiutarti a superare un determinato momento.
Ci sono sere in cui mi manca tornare a casa e non trovare nessuno, non trovare la persona che vorrei invece fosse li ad aspettarmi.
Ci sono sere in cui vorrei che quei due occhi chiari fossero li per portarmi a cena e trascorre la serata e la nottata insieme.

Ci sono sere in cui vorrei guardare la tele abbracciata a te e lasciarmi andare alle tue attenzioni e coccole.
Ci sono sere in cui vorrei farmi riscaldare i piedi da te, come tempo fa.
Ci sono sere in cui vorrei continuare a dirti “dai dai dai dai e dammi ancora un altro abbraccio”.
Ci sono sere in cui i miei pensieri si incrociano con i tuoi anche se siamo lontani.
Ci sono sere in cui mi manca sapere di non averti vicino.

Ma poi …

Ci sono sere in cui so che tutto può tornare.
Ci sono sere in cui so che ritornerò ad avere tutto quello che non sto avendo in queste sere.
Ci sono sere in cui aspetto che passi un’altra sera e un’altra giornata, aspettando che arrivino “le nostre sere”

peggy


Rivedere la persona più importante dopo 7 mesi, rivederlo dopo una grossa delusione, rivederlo mettendo alla luce tutti gli inconvenienti che creano problemi così grandi da compromettere tutto e tutti

Rivederlo e capire che nonostante il dolore passato l’amore può superare tutto.

Rivederlo e dopo ricevere queste righe che dentro me hanno lasciato tanto ma a lui “poco”, perché comunque la parte dolce di me è ancora nascosta sotto quintali di ghiaccio (come lo definisce lui).

E ha ragione. Solo io so cosa ho provato e cosa sento per lui ma ancora non riesco a farglielo sentire e capire purtroppo!

So che il tempo giocherà a nostro favore …. Questa è la lettera che ieri mi ha inviato tremante di paura, il perché lo sa solo lui.


“E’ difficile esprimere le proprie colpe quando sono così grandi, ma penso tu sappia che oramai sono cosciente del male che ho recato ad entrambi. Si dice che proprio quando si tocca il fondo una persona arriva a comprendere veramente se stessa.

Ho specificato “comprendere” perché conoscersi è tutta un’altra cosa, ma posso assicurarti che in quella tempesta ho toccato con mano il mio cuore e purtroppo in quel momento ho compreso una verità.

Nel mio cuore la mia anima non era sola. In quel momento ho sentito il tuo profumo, i tuoi sguardi su di me, le tue carezze, i tuoi pianti, le tue sofferenze, i tuoi sacrifici per me e le nostre promesse.

Sono rimasto in silenzio con me stesso e cercavo una qualche punizione per me, adatta a tutto il casino che avevo creato, ma non esisteva. Volevo solo ricominciare e continuare ad Amare te.

L’unica Anima importate per me. Ma sapevo che forse, oramai, avevo perso tutto. Con questa paura passavo intere giornate cercando di chiamarti. Mi sentivo cadere e cadevo in un baratro senza fondo, poi un giorno ho visto la fine e ho sentito la tua voce, mi diceva ciao come va?

E’ immenso ciò che porto dentro di me…
La tua dolce metà…D”



A volte occorre fermarsi ed analizzare la propria personalità, mettersi allo specchio (o anche senza) e iniziare a parlare o sparlare di se stessi con pregi e difetti … e tra queste mi piace sparlare delle mie abitudini.

Ho un paio di abitudini che dovrei iniziare a eliminare ma non mi va proprio perché ci convivo bene.

Ho un box in affitto da circa 5 anni e puntualmente ci posteggio la macchina, le chiavi della macchina le lascio direttamente in macchina. Come mai?? Semplice: nel caso in cui dovessero rubarmi la macchina almeno non mi spaccano il finestrino o la portiera.

E’ quasi impossibile che mi aprano il box .. ma non importa. Le chiavi di casa le lascio su un mobiletto nel box, così evito di perderle e lasciarle in giro … so che appena torno a casa e lascio la macchina devo prendere le chiavi di casa.

Tutto questo andrebbe bene se …. La sera non scordassi di prendere le chiavi di casa (come è accaduto ieri sera), però da buona pigra ho citofonato e mio padre mi ha aperto.


 Questa mattina ero l’ultima e quindi toccava a me chiudere la porta, difficile non avendo le chiavi di casa, potevo scendere nel box e prenderle però .. se qualcuno mi avesse chiuso il portone come ci salivo a casa???? E quindi ho cercato le chiavi di mia sorella, appena le ho trovate me ne sono andata.

Le chiavi di mia sorella hanno lo stesso portachiavi delle mie chiavi del box. Entro in box tiro fuori la macchina e mi assicuro che le mie chiavi di casa siano sul mobiletto, le vedo e piu’ tranquilla lascio l’altro mazzo di chiavi che avevo in mano (secondo la mia idea erano le chiavi di casa di mia sorella), esco dal box lo chiudo entro in macchina e arrivo alla rampa per uscire dal box. Cerco la chiave per aprire il cancello e non la trovo, ribalto la macchina per trovare le chiavi e … niente.

A quel punto mi viene un dubbio, verifico in un cassettino della macchina che chiavi avevo e … mi accorgo che ho lasciato dentro al box le chiavi del box

E ora?!?!?!? Chiamo mio papà e gli dico “papà ho fatto un danno, ho lasciato nel box le chiavi del box” e lui ride. Io sclero perché ero infoiata al massimo.

Dopo qualche secondo mi dice “ti conosco bene e appena hai preso il box ho fatto il duplicato delle chiavi, sapevo che prima o poi sarebbero servite” … santo mio padre!!!! Piu’ tranquilla chiudo il telefono e aspetto che qualche anima buona esca dal box … e così in ritardassimo raggiungo la metro e arrivo in ufficio!!!

Stranamente anche in orario ….

Ma poi … quello che ho descritto sarà difetto, abitudini oppure rientra nella parola “rincoglionita”??? Mah….


La natura del nick ha sempre radici profonde, così profonde da mandare a male tante menti e soprattutto suscitare curiosità, dato che si dice “La curiosità uccide” …. ho pensato bene di spiegare brevemente il perché di “Peggy”.

Tutto ha inizio con un semplice sms inviatomi da un’amica:”Ciao LILLINA come stai?”

Io lo leggo, rido e penso tra me e me … ma che cavolo dice??? Io non sono Lillina e le rispondo “Ciao, non vorrei dirtelo ma forse hai mandato il messaggio per un’altra persona a me”.
Subito dopo beeeep beeeep, sms “No, ho usato solo un nomignolo”
Al suo “Lillina” la mia risposta è stata “Pucci”.

E fu così che nacque la Prima “P”.

Di conseguenza Pucci, mi ha denominata “Peggy”
E fu così che nacque la seconda “P”.

Peggy è particolarmente indicato per me perché amo i dalmata, uno dei miei film preferiti è “La carica dei 101”, adoro la contrapposizione del bianco al nero e …. attendo il ritorno (se mai ci sarà) di … Pongo ahahahahah
Quindi al momento un nick più indicato non esiste.

Dopo avere creato le 2 P ci mancava la terza P per completare il trio, ovviamente J per l’altra cara amica. E così io e Pucci per diversi minuti abbiamo cercato un nomignolo per lei …. Dopo diverso tempo siamo arrivate al nome corretto per lei: Pinky. Porca miseria eccola la terza “P”.

Pinky verrà a sapere del trio la mattina dopo … ahahahahah

Così è nato il trio Le 3 P, trio ormai inseparabile e che lega tre persone molto diverse ma simili, legate da un filo bellissimo che si chiama Amicizia!!!
Con il passare del tempo le conoscerete, e riderete almeno la metà di quanto ridiamo noi!


Ora devo proprio andare, il dottor House mi sta aspettando da circa 20 minuti e … si agita se mi aspetta troppo ….

 

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