|
maialino.cartoni |
|
LA BARBAFAMIGLIA VA AL MERCATO
di Annette Tison & Talus Taylor

| Barbamamma doveva andare a fare la spesa e chiese ai suoi barbafigli se
volevano accompagnarla. I sette Barbabebè accettarono con entusiasmo. Il mercato sorgeva nella piazza principale della città ed era formato da decine e decine di bancarelle e carrettini di tutte le forme e dimensioni che mettevano in mostra frutta, verdura, fiori e mille altre cose. |
| La barbafamiglia stava osservando le merci della prima
fila di bancarelle quando Barbapapà sentì dire:"Se non riuscirò a riparare in
fretta la ruota del carretto non troverò più un posto libero e dovrò riportarmi a casa
tutti i cavolfiori". Barbapapà si guardò attorno e vide un carretto con una ruota rotta. Che cosa fece allora? Si trasformò in ruota e aiutò il venditore a portare il carretto in fila con gli altri. L'uomo gliene fu assai grato ed insistette per regalargli il più bel cavolfiore che aveva in mostra. |
| Proseguirono in cerca di arance. Barbamamma ne vide di bellissime. Si stava dirigendo verso la bancarella su cui erano esposte, quando un omaccione corpulento passò nello stretto corridoio fra le bancarelle e urtò le arance. Centinaia di frutti succosi rotolarono per la strada! "Mamma mia che disastro!" gridò la venditrice di arance. Barbabarba però si offerse di aiutarla, e sotto lo sguardo stupito della donna si fece crescere delle braccia supplementari. I suoi barbafratelli lo imitarono e ben presto tutte le arance tornarono al loro posto. La venditrice volle regalare le arance più belle ai bravi Barbabebè. Dopo un'altra mezz'ora di spese, la borsa di Barbamamma era diventata pesantissima. Allora Barbabravo si trasformò in un rosso carrettino con le rotelle; Barbamamma lo riempì delle cose acquistate, o avute in dono, e poi lo spinse allegramente fra le bancarelle. |
| Si fermò davanti ad una fioraia. Stava ammirando i
fiori quando sentì la fioraia dire:"Santo cielo, ho l'annaffiatoio rotto! Con il
caldo che c'è oggi, tutti i fiori mi moriranno!" Barbapapà risolse il problema trasformandosi in un lunghissimo tubo rosa. Si tuffò con una estremità nella fontana, e con l'altra annaffiò i fiori. La fioraia si profuse in ringraziamenti e volle a tutti i costi regalargli una bella rosa rossa, che lui offrì cavallerescamente a Barbamamma. |
| Finite le spese, venne l'ora di tornare a casa e la barbafamiglia si
diresse verso la fermata dell'autobus. Purtroppo c'era una vera folla in attesa e Barbamamma si preoccupò perchè sarebbero tornati a casa molto tardi. Ancora una volta Barbapapà salvò la situazione: si trasformò in un grande autobus rosa. La gente guardava con tanto d'occhi i barbabebè salire allegramente su quello strano autobus. Barbamamma invitò anche gli altri a salire, e gli abitanti della città poterono così veder passare l'autobus più strano e simpatico che mai fosse esistito: il barba-autobus! |