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maialino.cartoni |
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Il Giornalino di Gian Burrasca
testo ed immagini tratti dal libro rivisto corretto e completato di Vamba (1971)
Settembre Ricorrenze: 1870 1897 |
Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario di oggi, che segna l'entrata delle truppe italiane in Roma ed è anche il giorno in cui sono nato io, così gli amici che vengono a trovarmi a casa si ricordano di farmi il regalo.
Intanto faccio la lista di quello che ho ricevuto fino ad ora:
1. una pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo
2. un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non mi importa
niente perché non è un giocattolo
3. una stupenda canna da pesca con la lenza e tutto l'occorrente che si smonta e
diventa così un bastone, che mi ha regalato mia sorella Virginia, e questo regalo mi
piace molto perché adoro pescare
4. Un astuccio con tante matite ed anche una rossa e blu, che mi ha donato mia sorella
Luisa
5. Infine questo diario, che chiamo giornalino, che mi ha regalato la mamma ed è il
regalo più bello di tutti.
Mi ha dato questo giornalino perché ci scriva i miei pensieri e quello che mi succede. Ci sono tante pagine bianche e non so davvero come farò a riempirle. Le mie sorelle ce l'hanno anche loro e stanno tutte le sere a scrivere per ore; non so proprio dove trovino tante cose da scrivere, quelle ragazze....
Sta di fatto che non so proprio cosa scrivere e quindi, idea!!!! copio una pagina del giornalino di Ada. Mi infilo nella sua camera apro il cassetto del suo comodino. Apro il diario e comincio a copiare:
| Vorrei che non tornasse più quel vecchiaccio di Capitani ed invece è venuto anche stasera. Non mi piace e non mi piacerà mai, mai, mai... La mamma dice che è molto ricco e che se lui mi volesse dovrei sposarlo, ma io non voglio. Ed ha certe mani grosse e non sa parlare d'altro che di olio, vino, contadini, e bestie. Se almeno si vestisse decentemente! E comunque io amo Alberto De Renzis, solo che è un povero impiegatuccio. Che delusione la vita, sono un' infelice... |
Si è fatta sera ed alle otto, come ogni sera, è arrivato il Signor Capitani. E' proprio un coso brutto, vecchio, grosso e rosso... hanno ragione le mie sorelle a prenderlo in giro. Io sto in salotto con in mano il mio giornalino intento a leggerlo quando il vecchiaccio si avvicina e chiede "Cosa legge di bello il nostro Giannino?" io, naturalmente gli ho dato il diario e lui comincia a leggerlo ad alta voce. Da principio la mamma e le mie sorelle ridevano, ma appena ha cominciato a a leggere il pezzo copiato da quello di Ada, questo si è messa ad urlare ed ha fatto di tutto per strapparglielo dalle mani, ma lui è riuscito ad arrivare fino in fondo e ha detto "Perché hai scritto tutte quelle sciocchezze?" "Non sono sciocchezze" gli ho risposto "perché le ha scritte Ada, che è mia sorella maggiore e perciò ha più giudizio di me e sa quello che dice".
Detto questo il Signor Capitani si è alzato serio serio, ha preso il
cappello e se ne è andato via senza salutare nessuno. Bella educazione!
E allora la mamma invece di prendersela con lui se l'è presa con me, gridando e
minacciando, e quella stupida di Ada si è messa a piangere come una fontana. Ecco cosa
succede a fare del bene alle proprie sorelle..... Basta, adesso vado a letto e sono
contento perché ho già riempito tre pagine del mio giornalino!
Fine della prima puntata: Giamburrasca vi dà appuntamento alla prossima....