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maialino.cartoni |
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Il Giornalino di Gian Burrasca
testo ed immagini tratti dal libro rivisto corretto e completato di Vamba (1971)
21 settembre
Sono proprio nato disgraziato! In casa non mi possono più soffrire, e tutti non fanno altro che dire che per colpa mia è andato all'aria un matrimonio che per i tempi che corrono era una gran fortuna, che un marito come il Signor Capitani, con ventimila lire di rendita, non si trova tutti i giorni, che Ada sarà condannata a restare zitella tutta la vita come zia Bettina, e altre storie che non finiscono mai! Io vorrei sapere che male ho fatto in fondo, a copiare un pensiero dal diario di mia sorella! Oh! ma d'ora in avanti, bene o male, giuro che il giornalino lo scriverò tutto da me. perchè queste stupidaggini delle mie sorelle mi danno ai nervi.
Dopo il fatto di ieri sera, sembrava che stamani a casa fosse successa
una gran disgrazia. Era già ora di pranzo e non c'era neanche l'idea di mettersi a
tavola. Io non ne potevo più dalla fame, e quindi zitto zitto sono andato in cucina, ho
preso tre panini, un bel grappolo d'uva e con la lenza sottobraccio mi sono avviato verso
il fiume per mangiare in pace.
Dopo aver mangiato mi sono messo lì tranquillo a
pescare quando, ad un tratto, ho sentito uno strattone alla canna che reggevo in mano e
sono caduto in acqua!
Sembra incredibile, ma mentre cadevo pensavo che i miei sarebbero stati contenti di non avermi più fra i piedi. Continuavo ad andare sempre più giù fintanto che ho sentito due braccia d'acciaio che mi tiravano su: era un pescatore che si trovava lì vicino. Quando poi mi ha accompagnato a casa la mia mamma mi ha visto tutto bagnato e sentendo il racconto del pescatore s'è messa a piangere e sembrava non dovesse mai finire. Ero quasi contento d'aver rischiato di annegare!
Di colpo mi coccolavano tutti, anche le mie sorelle che mi avevano messo a letto e portato un tè caldo, raccomandandomi di non muovermi dal letto e farmi una bella dormita. Ma che cosa ho fatto appena sono rimasto solo? Ho indossato il mio vestito a quadrettini e sono andato in salotto a nascondermi dietro la tenda. Nessuno si era accorto di me: Luisa era seduta sul sofà accanto al dottor Collalto e chiacchieravano a bassa voce; Virginia stava suonando il piano, in un angolo della stanza; Ada era già andata a dormire.
Sentii le parole del dottor Collalto: "Prima di dire pubblicamente che siamo fidanzati preferirei avere la certezza di avere una posizione nel mio lavoro. Tu sei d'accordo?" "Ma certo!" rispose mia sorella e andò a sedersi lontana da lui appena in tempo perchè entrarono le Mannelli.
Nel mentre entrò anche la mamma che mi cercava, era spaventata ed allora decisi di uscire allo scoperto e Luisa si mise a dire a voce alterata, diventando tutta rossa "Ma come, sei stato tutto il tempo dietro la tenda??!!"
"Certo" dissi io "Mi dite sempre di dire la verità, e allora perchè voi due non dite che siete fidanzati?"
In un lampo ci furono grida e pianti, e non capivo cosa c'era di tanto grave ad aver detto una cosa del genere! Comunque per adesso finisco qui, perchè sono veramente sfinito...
Fine della seconda puntata: Gianburrasca vi dà appuntamento alla prossima....