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Il Giornalino di Gian Burrasca

testo ed immagini tratti dal libro rivisto corretto e completato di Vamba (1971)

6 ottobre

Sono due settimane che non ho più scritto una parola sul mio diario, perchè ero ammalato. Il Dr. Collalto è venuto a vedermi due volte al giorno; ed è stato così buono con me, che quasi ho il rimorso per averlo fatto spaventare, quella sera.

dr. collalto

Stamattina sentivo Ada e Virginia che parlavano insieme nel corridoio: naturalmente mi sono messo ad ascoltare quello che dicevano.

Pare che ci sarà una festa in maschera a casa nostra. Virginia diceva che era più tranquilla sapendomi a letto; così era sicura della riuscita della festa. Lei spera che io stia in camera per un mese intero!!! Non capisco perchè le sorelle maggiori non vogliano bene ai fratellini più piccoli.....

Invece io voglio molto bene a Virginia: vado anche due volte al giorno a ritirare ed imbucare la sua posta. Va bè, ogni tanto leggo le sue lettere, ma tanto lei non viene mica a saperlo, e quindi non deve avercela con me!

Oggi mi sentivo meglio e nel pomeriggio, verso le tre ho sentito Caterina la cameriera che mi portava la merenda. Allora mi sono nascosto dietro la porta con addosso uno scialle nero della mamma, e mentre stava per entrare le sono saltato addosso abbaiando come un cane.
Quella stupida si è spaventata e ha lasciato cadere per terra il vassoio, rompendo il servizio di porcellana e rovesciando sul tappeto latte e caffè. Non solo: ha cominciato ad urlare come un'ossessa, correndo per tutta la casa, facendo accorrere tutti , dalle sorelle ai genitori, alla cuoca, Giovanni ! Insomma un trambusto.

Chiaramente sono stato sgridato ancora. Ma mica era colpa mia se quell'oca di Caterina si è messa a starnazzare tanto! Ma appena guarito voglio scappare da questa casa, così impareranno a trattare bene i ragazzini educati!

Fine della terza puntata: Gianburrasca vi dà appuntamento alla prossima....

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