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maialino.cartoni |
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Il Giornalino di Gian Burrasca
testo ed immagini tratti dal libro rivisto corretto e completato di Vamba (1971)
9 ottobre
Oggi le mie sorelle hanno tormentato la mamma perché acconsentisse a dare quella famosa festa da ballo che loro tre vogliono fare da molto tempo. Alla fine la mamma ha deciso di accontentarle e hanno fissato la data per martedì della prossima settimana. Il bello è che invitano anche tutti quei tipi a cui avevo portato le fotografie... Figuriamoci se gli interessati dopo aver letto i commenti scritti dietro alle loro foto dalle mie sorelle hanno voglia di venire a ballare con loro!!!
12 ottobre
Mio caro giornalino ho tanto bisogno di sfogarmi con te! Quante cose mi sono successe ieri... Come ti avevo anticipato ieri le mie sorelle erano agitatissime per organizzare la festa: andavano e venivano da tutte le stanze, bisbigliavano fra di loro, tutte affaccendate...Non si pensava né si parlava d'altro. A un tratto eccoti una grande scampanellata, e le mie sorelle interrompono la lista degli invitati chiedendosi "Chi sarà a quest'ora?" E chi era? La zia Bettina, in pelle e ossa. La zia Bettina che sta in campagna e viene a trovarci due volte l'anno.
Le ragazze, con un filo di voce dissero "Ma che bella sorpresa!" Ma in effetti erano livide e con la scusa di andare a preparare la camera piantarono la zia con la mamma. Chiaramente io le seguii di nascosto. Appena sole cominciarono a bisbigliare "Brutta vecchiaccia!" disse Ada con gli occhi pieni di lacrime. "E figuriamoci se non si tratterrà: e come sarà contenta anzi di indossare quello stupido vestito di seta verde i guanti gialli e la cuffietta viola in testa!" esclamò Virginia con aria ironica. "Ci farà vergognare, sarà troppo ridicola!" aggiunse Luisa disperata.
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La zia è straricca, ma è così antica, poveretta! Quindi le mie sorelle non avevano piacere che la zia rimanesse per la festa. E non avevano forse ragione, povere ragazze? Dopo essersi tanto affaccendate perché la festa riuscisse bene, non era un vero peccato che quella vecchia ridicola venisse a compromettere l'esito della serata? Bisognava salvare la situazione. Bisognava che qualcuno si sacrificasse per la loro felicità. Non è forse una nobile azione per un bambino di cuore il sacrificio per la felicità delle proprie sorelle?
Perciò, dopo pranzo presi da parte la zia Bettina e col tono serio che meritava la circostanza le dissi: "Zia, vuoi fare una cosa gradita alle tue nipoti?" "Come??!" chiese lei. "Se vuoi farle felici fai il piacere di andartene prima della festa da ballo. Capirai, tu sei troppo vecchia e troppo ridicola per questo tipo di feste, ed è naturale che non ti vogliano. Però non dire che te l'ho detto io. Dammi retta, tornatene a casa lunedì e vedrai che loro saranno molto contente!"
Ora io mi chiedo: era proprio il caso che la zia si inquietasse, che andasse a spifferare ogni cosa a tutti (cosa che tra l'altro le avevo chiesto gentilmente di non fare) e urlando che la mattina dopo se ne sarebbe andata subito? E infatti la mattina dopo se n'è andata, come promesso, dichiarando che non avrebbe mai più rimesso piede in casa nostra. Ma questo non è tutto. Pare che papà le avesse chiesto in prestito una certa somma di denaro e così la zia lo ha accusato di usare i soldi solo per dare delle feste.
Ora ditemi: che colpa ne ho io, di tutto questo? Ma come al solito tutta la responsabilità è ricaduta su un povero bambino di nove anni: io! Non voglio avvilirti, povero diario, raccontandoti tutto quello che ho sofferto, mi basta raccontarti che appena uscita di casa la zia Bettina, le persone che più dovrebbero amarmi a questo mondo mi hanno preso a sculacciate!!!
E oltre al dolore c'è la preoccupazione di sapere come andrà a finire, durante la festa, il famoso fatto delle fotografie... che Dio me la mandi buona!!!
Fine della quinta puntata: Gianburrasca vi dà appuntamento alla prossima....