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maialino.cartoni |
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Pippi Calzelunghe

testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid
Lindgren
le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta
Film GMBH & Co. di Monaco
Capitolo primo
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle
C'era, alla periferia della minuscola città, un vecchio giardino in rovina; nel giardino sorgeva una vecchia casa, e nella casa abitava Pippi Calzelunghe.
Aveva nove anni e stava lì completamente sola: non aveva nè mamma nè papà, e in fin dei conti questa non era una cosa atroce se si pensa che così nessuno poteva dirle di andare a dormire proprio quando si divertiva di più darle da mangiare cose cattive quando invece lei desiderava delle caramelle.
C'era stato un tempo in cui Pippi aveva un papà al quale voleva un monte di bene, e naturalmente anche una mamma; ma erano passati tanti anni che di lei non riusciva a ricordarsi. La mamma infatti era morta quando Pippi era una bimba piccina piccina, che stava nella culla e strillava in maniera così raccapricciante che nessuno resisteva a rimanerle vicino.
Pippi era convinta che la sua mamma se ne stesse ora seduta in cielo e guardasse la sua bambina col cannocchiale attraverso un piccolo foro, così che Pippi aveva preso l'abitudine di fare un cenno di saluto verso l'alto, e di dire: "Non stare in pensiero per me! Io me la cavo sempre"!
Ma suo padre, Pippi non se l'era scordato. Era capitano di marina; Pippi era sempre stata con lui sulla sua nave, finchè un giorno, durante un temporale, egli era volato via ed era scomparso. Pippi però era sicurissima che una volta o l'altra il suo papà sarebbe ritornato: il pensiero che potesse essere annegato non la sfiorava nemmeno. Era invece convinta che le onde lo avessero sospinto a terra, e precisamente in un'isola popolata di negri; lì suo padre era diventato il loro re e per tutto il giorno camminava su e giù con una corona d'oro sulla testa.
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Era stato proprio il padre di Pippi a comprare quella vecchia casa con giardino, molti anni addietro. Contava di andare a stabilirsi con Pippi quando fosse diventato troppo vecchio per continuare a navigare. Ma poi gli era capitata quella stupida cosa di volare in mare e Pippi, in attesa di vederlo comparire, decise di stabilirsi a Villa Villacolle (questo era il nome della casa).
Era una bella sera d'estate quando Pippi disse addio all'equipaggio della nave di suo padre: i marinai le volevano un gran bene, e una gran bene voleva Pippi a loro. "Addio ragazzi!" disse Pippi e li baciò ad uno ad uno in fronte. "Non state in pensiero per me, io me la cavo sempre...".
Dalla nave prese per sé due cose: una scimmietta che si chiamava Signor Nilsson, regalatale da suo papà, e una grossa valigia piena di monete d'oro. Dal ponte della nave i marinai seguirono Pippi con lo sguardo finchè la videro scomparire. Lei se ne andò diritta senza voltarsi indietro, col Signor Nilsson su una spalla e la valigia in mano. "Che bambina straordinaria!" disse uno dei marinai, e si asciugò una lacrima quando Pippi scomparve.
E aveva ragione, Pippi era davvero straordinaria. La cosa più eccezionale in lei era la sua forza; era così tremendamente forte, che in tutto il mondo non esisteva un poliziotto che fosse forte quanto lei. Poteva benissimo sollevare un cavallo, se appena lo avesse voluto. Lei possedeva proprio un cavallo, comprato con una delle sue monete d'oro il giorno stesso del suo arrivo a Villa Villacolle: abitava in veranda, ma quando Pippi desiderava sorseggiare proprio lì il suo caffè pomeridiano, sollevava semplicemente il cavallo e lo depositava in giardino.
Fine della prima puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....