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maialino.cartoni |
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Pippi Calzelunghe
testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid
Lindgren
le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta
Film GMBH & Co. di Monaco
Capitolo decimo
Pippi e i suoi acquisti: seconda parte
"Adesso andiamo nel prossimo negozio" disse Pippi, e si avviarono insieme a tutti gli altri bambini, che prima avevano mangiato le caramelle, verso un negozio di giocattoli. C'era ogni ben di Dio: treni elettrici e piccole auto, bamboline ben vestite, servizi da bambole, pistole a polvere, soldatini di piombo, animali di pezza, segnalibri, libretti colorati, fantocci di cartone che muovevano gambe e braccia, tirando una cordicella.
"In che cosa posso servirvi?" chiese la commessa e Pippi rispose "Beh, un pò di tutto" ed estrasse dalla tasca una manciata di monete d'oro. Quindi Annika si decise per una stupenda bambola con i ricci e il vestito di velluto rosa, premendole la pancia chiamava mamma. Tommy voleva un fucile ad aria compressa e una macchina a vapore. Anche gli altri bambini espressero dei desideri e alla fine nel negozio era rimasto ben poco. Pippi non volle nulla per sè mentre Mr. Nilsson scelse ujno specchio.
A questo punto per i tre amici era tornata l'ora di rientrare a casa, ma Pippi, passando davanti ad una farmacia, volle entrare. "Devo entrare a comprare qualche medicina" "Ma non sei mica malata" osservò Tommy. "Ciò che non si è, si può diventarlo" sentenziò Pippi "c'è un mucchio di gente che si ammala e muore solo perchè non ha comprato in tempo le medicine. Non voglio che mi capiti la stessa cosa."
Detto questo entrò e chiese "Vorrei comprare quattro litri di medicina" "Che specie di medicina?" chiese ovviamente il farmacista, e Pippi "Mah, qualcosa che vada bene per le malattie" "Insomma che razza di malattie?" insistette il farmacista spazientito.
"Beh, dovrebbe servire per la febbre canina, per le bolle ai piedi, per il mal di pancia, per il morbillo, se poi, per caso dovesse infilarsi un pisello su per il naso e cose del genere. Se poi servisse anche per lucidare i mobili andrebbe ancora meglio. Ma prima di tutto deve essere una medicina pratica." Il farmacista fece notare a Pippi che una medicina come lei voleva non esisteva, che ce n'era una per ogni malattia. Quindi le allineò sul bancone una decina di flaconi; Pippi pagò, prese le sue bottiglie ed uscì, seguita da Tommy ed Annika.
Si sedette sul marciapiede della farmacia e allineò tutti i flaconi di fronte a lei. "Certo che gli adulti non hanno proprio senso pratica. Qui ci sono tutte queste bottigliette mentre tutto potrebbe stare in un unico flacone..." Detto questo svitò tutte le bottigliette e ne verò i contenuti in una unica. La scosse con forza, la sollevò alla bocca e ne bevve lunghe sorsate.
"Ma Pippi, disse Annika, come fai a sapere che non c'è nulla di velenoso in quella medicina?" "Lo saprò al massimo domani. Se allora sarò ancora viva, vorrà dire che non era velenosa; in tal caso potrebbero berne anche i neonati. Se invece sarò morta, potrete usare il resto della medicina per pulire i mobili del salotto. In ogni caso non è stata comprata per niente...".
"D'altra parte, continuò Pippi, devo dirvi che sono convinta che questa medicina sia proprio buona: mi sento già molto più in gamba, anzi, in gambissima" e si avviò ancheggiando verso Villa Villacolle.
Fine della decima puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....