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Pippi Calzelunghe

testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid Lindgren
      le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta Film GMBH & Co. di Monaco

Capitolo dodicesimo

Pippi fa naufragio
seconda parte

Quando furono per approdare all'isola Pippi strillò: "Tutti gli uomini alle pompe! E' inutile, bisogna abbandonare la nave! Si salvi chi può!" Corse a poppa e si tuffò di testa nell'acqua e nuotò verso terra. Legò la barca ad una roccia e aiutò i bambini a scendere. Il Signor Nilsson riuscì da solo.  "Un vero miracolo" esclamò Pippi "siamo salvi! Almeno fino ad ora, perché potrebbero anche esserci dei cannibali o dei leoni!"

Nel frattempo anche il cavallo era approdato all'isola e Pippi tirò fuori dal sacco una pistola, trovata nel baule della sua casa a Villa Villacolle. Brandendo la pistola si mise ad avanzare strisciando cautamente ed aguzzando gli occhi in tutte le direzioni. "Che cosa c'è Pippi?" chiese Annika preoccupata. "Mi sembra di aver udito stridere i denti di un cannibale. La prudenza non è mai troppa. Non ci si guadagna proprio nulla a scampare da un naufragio soltanto per finire, con contorno di legumi in umido,  in un banchetto di cannibali.!" Ma nessun cannibale era in vista.

"Si sono nascosti e ci tengono un'imboscata. Oppure se ne stanno seduti in qualche luogo a sillabare un libro in cucina per decidere come cucinarci. Siamo intesi, però: se mi servono con delle carote in umido non li perdonerò mai; odio le carote". "Dai Pippi, non parlare così" disse Annika rabbrividendo "Perché, a te le carote piacciono? Beh! intanto montiamo la tenda." aggiunse Pippi.

Pippi si mise all'opera e in un attimo la tenda fu issata in un posto riparato, e Tommy ed Annika entravano e uscivano carponi, felici come mai. Fuori, intanto Pippi stava sistemando alcuni sassi in cerchio e ammucchiandovi sopra ramoscelli e schegge di legno. "Oh, il fuoco!" esclamò Annika "Si, ma aspetta" disse Pippi e prese due pezzi di legno, cominciò a strofinarli l'uno contro l'altro. Tommy seguiva attentamente i suoi gesti. "Oh Pippi. Sai accendere i fuochi come i primitivi?" gridò rapito. "No, ma ho le dita gelate, e questo ottiene lo stesso effetto che darsi delle manate sulle spalle per riscaldarsi. Dove ho mai ficcato i fiammiferi?" Poco dopo scoppiettava un veloce falò che, come volle precisare Pippi, teneva anche lontano le belve feroci.

"Quali belve?" chiese Annika con voce tremante. "Le zanzare!" disse Pippi grattandosi un ginocchio. "E anche contro i leoni, mentre invece non fa alcun effetto a pitoni e bisonti americani. Ma per loro ho questa." E caricò la pistola. Poi apparecchiò con del caffè e dei panini imbottiti ed i bambini sedettero intorno al falò,mangiarono, bevvero e stettero in grande allegria. Il Signor Nilsson stava seduto sulla spalla di Pippi e anche lui mangiava con gli altri, mentre il cavallo di tanto in tanto allungava il muso per ricevere un pezzo di pane e una zolletta di zucchero.

Quando Pippi cantò una canzone di pirati, Tommy le disse "Da grande voglio fare il marinaio, diventerò un pirata come te, Pippi" la quale gli rispose "Benissimo! Io e te saremo il terrore del Mar dei Caraibi, faremo man bassa su oro, gioielli, pietre preziose e nasconderemo il nostro tesoro nel fondo di una grotta in un'isola deserta dell'Oceano Pacifico; terremo tre scheletri a guardia della grotta, e avremo una bandiera con un teschio e due teste incrociate!" "E io cosa farò? Ho paura a fare il pirata!" disse Annika "Beh tu puoi sempre venire con noi e spolverare il pianoforte. E' tempo di andare a nanna". Pippi aveva messo dei rametti d'abete dentro la tenda ed aveva steso sopra diverse coperte pesanti.

Dopo poco i tre bambini e il Signor Nilsson erano nella tenda avvolti nelle coperte. Annika teneva Pippi per mano così aveva meno paura. Improvvisamente cominciò a piovere; le gocce picchiettavano sulla tela, ma all'interno della tenda si stava caldi e all'asciutto, ed era bello sentire quel rumore. Pippi uscì a coprire il cavallo con un'altra coperta anche se già gliene aveva messa una precedentemente. "Si sta proprio bene eh?" disse Tommy quando Pippi rientrò nella tenda. "Davvero, e guardate cos'ho trovato sotto un sasso: tre cioccolatini" Un minuto dopo Annika dormiva con il cioccolatino in bocca e Tommy si addormentò dopo aver esclamato "Stasera ci siamo dimenticati di lavarci i denti!" e detto ciò si addormentò anche lui.

Il naufragio di Pippi e dei suoi amici continuano alla prossima puntata.

Fine della dodicesima puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....

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