maialino.cartoni

 

Libri Cinema Teatro Gossip Animali Cartoni Musica Gallery Home

Pippi Calzelunghe

testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid Lindgren
      le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta Film GMBH & Co. di Monaco

Capitolo terzo

Pippi e i cerca cose

Annika, la nuova amica di Pippi, il mattino dopo svegliò il fratello proponendogli di andare a trovare quella strana bambina dalle scarpe grandi; Chiaramente Tommy fu subito estasiato dall'idea e si prepararono in un battibaleno.

Quella mattina Pippi aveva deciso di dedicarla alla preparazione dei biscotti: aveva fatto una incredibile quantità di pasta e l'aveva stesa sul pavimento della cucina. "Perchè devi renderti conto - diceva alla scimmietta - che un tavolo non basta, quando si devono impastare almeno cinquecento biscotti!"

Se ne stava così a pancia in giù sul pavimento, ritagliando dei cuori di pasta con molta concentrazione. "E tu smettila, Signor Nilsson, di impantanarti nella pasta a forza di camminarci sopra!" , stava dicendo seccata, e nel frattempo il campanello della porta suonò.

Pippi si precipitò ad aprire: era tutta bianca dalla testa ai piedi. Quando aprì fu felice di trovarsi di fronte i suoi nuovi due amici. Li fece accomodare e nel frattempo, con una velocità incredibile finì i suoi biscotti e li infornò. Quindi comunicò loro che, essendo lei una cerca cose di professione, doveva darsi da fare. "Ma che cos'è una cerca cose?" chiese Tommy. "Evidentemente qualcuno che cerca le cose." esclamò Pippi. "Il mondo è pieno zeppo di cose,   e ci vuole pure qualcuno che si dia da fare  per sapere che razza di cose siano. Questo è il compito dei cerca cose".

"Ma che tipo di cose?" chiese Annika. "Qualsiasi tipo: pepite d'oro, piume di struzzo, topi morti, caramelle con lo scoppio, viti piccolissime ecc." rispose Pippi. I due fratellini pensarono che dovesse trattarsi di un nuovo gioco e decisero di partecipare anche loro. Uscirono e Pippi cominciò a camminare a destra e sinistra per la strada, attraversandola continuamente e ad un tratto lanciò un urlo: "Mai e poi mai ho visto qualcosa di simile!" esclamò, mentre sollevava da terra una latta tutta arrugginita "Guardate che tesoro ho trovato..." Al che Tommy le chiese cosa volesse farsene. "Può servire a tutto" rispose Pippi "se per esempio ci tieni dei biscotti, diventa una splendida Scatola Per Biscotti, altrimenti è una Scatola Senza Biscotti. In questo caso sarebbe naturalmente peggio, ma serve lo stesso, giusto?"

Di nuovo studiò la scatola , che era davvero arrugginita in maniera pietosa, e per di più aveva un buco sul fondo. "Devo ammettere che ha più l'aspetto di una Scatola senza Biscotti , disse meditabonda, ma si può anche infilarsela in testa e fare finta che sia notte"....

In quel momento videro un bambino in lacrime che correva per strada, seguito da altri cinque ragazzini che lo raggiunsero e cominciarono a tempestarlo di pugni. Il piccolo piangeva e teneva le braccia sul viso per difendersi. "Oh! Quello che prende le botte è Ville: perché devono essere tanto cattivi..." disse Annika. "E' quello schifoso di Bengt: lui deve sempre menare le mani. E in cinque contro uno, poi è da vigliacchi" aggiunse Tommy.
Pippi si avvicinò ai ragazzi e con l'indice diede un leggero colpetto sulla spalla di Bengt. "Senti tu: pare proprio che abbiate l'intenzione di fare polpette del piccolo Ville, dato che gli state addosso in cinque".

Bengt si voltò e si trovò di fronte una ragazzina che osava dargli dei colpetti sulla spalla con un dito. Per un attimo rimase stupito, ma poi cominciò a sghignazzare  e in un attimo tutti e cinque i bambini circondarono Pippi, la quale rimase tranquilla sorridendo con la sua aria più affabile.
Bengt che aveva sperato che lei si arrabbiasse o si mettesse a piangere, le diede improvvisamente uno spintone.

"A quanto sembra non sei molto galante con le signore." E così dicendo lo sollevò sulle sue forti braccia, e lo scagliò sul ramo di un albero lì vicino.

Quindi anche gli altri quattro bambini fecero più o meno la stessa fine. "Siete dei bei vigliacchi!" disse alla fine Pippi "Prima vi buttate in cinque su un bambino spaventato e poi date spintoni ad una povera ragazzina indifesa! Bah, che porcheria! E ora torniamocene a casa" disse rivolgendosi a Tommy ed Annika, mentre al piccolo Ville disse che se avesse avuto ancora dei fastidi, non doveva far altro che avvertirla.

Tornati in giardino, Tommy borbottò che mai e poi mai lui ed Annika sarebbero riusciti nel loro intento di cerca cose. Al che Pippi gli disse "Tommy, perché non guardi nel tronco di quel vecchio albero cavo? I vecchi alberi sono ideali per i cerca cose. E tu Annika, perché non cerchi nella fessura di      quel vecchio ceppo? Non hai idea di quante cose si possano trovare".

Se non che entrambi i bambini trovarono quasi dei tesori: Tommy un'agendina rilegata in cuoio e Annika una collana di coralli rossa. Inutile dire che rimasero sbigottiti. E corsero verso casa contenti. "Però strano" disse Annika "Tommy non credi che forse proprio Pippi può aver nascosto in precedenza le cose che abbiamo trovato?" "E chi lo sa, rispose Tommy, non si può essere sicuri di niente quando si tratta di Pippi".

Fine della terza puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....

Ritorna