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Pippi Calzelunghe

testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid Lindgren
      le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta Film GMBH & Co. di Monaco

Capitolo quarto

Pippi va a scuola

Naturalmente Tommy ed Annika andavano a scuola mentre Pippi stava a casa a fare cose strambe.
I due fratellini, però, non si rassegnavano ad andare a scuola senza Pippi, convinti   che con lei si sarebbero divertiti decisamente di più. Quindi studiarono una tattica per cercare di invogliarla.

Un pomeriggio, a casa di Pippi, Annika esordì dicendo "Non puoi nemmeno immaginare come ci si diverte a scuola, se solo tu lo sapessi impazziresti a non poterci andare." Pippi era seduta su uno sgabello e stava lavandosi i piedi in una tinozza. Non rispose nulla, ma mosse le dita dei piedi con tale violenza da far schizzare l'acqua.

"E poi, continuò Tommy, ci si sta poco, solo fino alle due. Inoltre si sta a casa per Natale, Pasqua e  durante tutta l'estate". Pippi era meditabonda, si mordicchiava il pollice, e all'improvviso saltò in piedi rovesciando acqua da tutte le parti. "Non è giusto! Non posso sopportare che fra quattro mesi sarà Natale, e voi avrete vacanza. Ma io cosa farò? No, così non va: qua bisogna cambiare vita. Da domani comincio ad andare a scuola."

Inutile dire che Tommy ed Annika batterono le mani dalla gioia.  Il giorno seguente Pippi si recò a cavallo a scuola ed entrò in classe esclamando "Buongiorno a tutti!" Tommy ed Annika avevano ovviamente avvertito la maestra dell'arrivo della nuova bambina. La maestra comunque aveva già sentito parlare di Pippi nella piccola cittadina, e siccome era una persona buona e gentile, aveva deciso di fare l'impossibile affinché la bambina si sentisse a suo agio a scuola.

"Benvenuta a scuola, Pippi. Spero che tu ti troverai bene e imparerai tante belle cose." esordì la maestra. "Se intanto vorrai darmi il tuo nome per intero lo scriverò sul registro di classe".  "Mi chiamo Pippilotta Pesanella Tapparella, figlia del Capitano Efraim Calzelunghe, prima terrore dei mari ora re dei negri. Pippi è il mio diminutivo perché papà trovava Pippilotta troppo lungo."

"Bene, disse la maestra, ti chiameremo Pippi anche noi. Adesso proviamo a vedere che cosa sai: sei una bambina già grande e sicuramente sai già tante cose. Iniziamo con l'aritmetica: quanto fa 5 più 7?" Pippi la guardò una pò stupita e corrucciata e disse "Beh, se non lo sai tu, non aspettarti che te lo venga a dire io!!" Gli altri bambini guardarono Pippi scandalizzati e la maestra le spiegò con pazienza che quello non era il modo di rispondere a scuola. Non si doveva dare del 'tu' alla maestra e bisognava chiamarla 'signorina'. 

 

"Oh, sono spiacente, non lo sapevo. Non lo farò più" "Lo spero bene, disse la maestra, e ti dico anche che 5 più 7 fa 12. Ora dimmi, quanto fa 8 più 4?" "Direi ad occhio e croce che fa 64" rispose Pippi "Ma no, fa 12, proseguì la maestra e Pippi si stupì, e glielo disse, che non poteva essere, che 12 era fatto già dal 5 più 7. La maestra preferì passare ad altro.

Provò a scoprire se sapeva leggere e quando le chiese se sapesse cosa era la lettera 'S' come serpente, Pippi cominciò un lungo racconto  su un serpente che aveva incontrato in un suo viaggio e con cui aveva fatto una lunghissima lotta.

Quando la maestra propose di disegnare, Pippi era l'unica che non disegnava al banco bensì sulla parete. "Ma Pippi, perché non disegni seduta e soprattutto sulla carta, invece che sulla parete?" "Perchè sto disegnando il mio cavallo che non sta tutto sulla carta, e, anzi quando dovrò disegnare la coda mi toccherà andare in corridoio!" A quel punto tutta la pazienza della maestra si era esaurita, ed invitò gli altri bambini ad uscire a giocare per poter parlare a Pippi a quattr'occhi.

"Sai, disse Pippi alla maestra, è stato interessante vedere quello che fate qui, ma direi che non mi interessa; spero che questo non ti dispiaccia molto". La maestra rispose che invece le dispiaceva molto, ma che ciò che più le dispiaceva era vedere come Pippi non tentasse nemmeno di comportarsi a modo, e in quelle condizioni non poteva continuare a frequentare la scuola. Forse più avanti, quando sarebbe cresciuta un pò.

Pippi la ringraziò, montò sul suo cavallo e tornò a casa, ridendo come una matta.

Fine della quarta puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....

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