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Pippi Calzelunghe

testo ed immagini tratti da 'Pippi Calzelunghe' di Astrid Lindgren
      le foto sono del telefilm 'Pippi Calzelunghe' della Beta Film GMBH & Co. di Monaco

Capitolo settimo

Pippi e i ladri

Dopo l'esibizione di Pippi nel circo, tutti in paese erano venuti a conoscenza della sua tremenda forza. Su di lei scrivevano perfino i giornali, ma chi abitava lontano non sapeva, ovviamente, chi fosse Pippi. In una sera autunnale due individui passarono davanti a Villa Villacolle: erano due famosi ladri che si erano messi in cerca di una villa da derubare. Vedendo la casa di Pippi decisero di entrare con una scusa qualsiasi.

Quella sera Pippi aveva rovesciato tutte le sue monete d'oro sul pavimento e se ne stava seduta a contarle; non che sapesse contare bene, ma ogni tanto ci provava. "Settantotto, settantanove, settantadieci, settantaundici, centoquattro, mille! Boh! Ci saranno pure degli altri numeri, ma adesso non mi vengono in mente..." Proprio allora qualcuno bussò alla porta. "Avanti o indietro, come volete. Io non faccio pressioni su nessuno."

La porta si aprì, i due vagabondi entrarono, e rimasero di stucco vedendo una bambina, apparentemente sola in casa, con tutte quelle monete d'oro sparse per terra.  "Sei sola in casa?" chiesero "Macché, rispose Pippi, c'è anche il Signor Nilsson." I ladri non sapevano ovviamente che il Sig, Nilsson non fosse altro che una scimmietta, rannicchiata a dormire  nel suo lettino dipinto di verde, con addosso una copertina da bambola. Pensarono che fosse il padrone a chiamarsi così e si scambiarono un'occhiata d'intesa, come a comunicarsi che sarebbe stato meglio ripassare più tardi.

"Eravamo entrati solo per sapere che cosa segna il tuo orologio".
"Grandi e grossi come siete non sapete che cosa segna l'orologio?! -
si meravigliò Pippi -
ma le ore, naturalmente!
Come fate a non saperlo..."

 

pippi ladri

I due vagabondi uscirono senza aggiungere una parola, e una volta fuori si stropicciarono le mani dalla gioia "Ma hai visto quanto soldi???"   "Si, a volte si ha fortuna, l'unica cosa da fare è aspettare che la ragazzina e quel tale Nilsson si siano addormentati. Poi ci introduciamo in casa e mettiamo le mani sul malloppo.

Si sedettero ad aspettare sotto una quercia del giardino. Cadeva una pioggerellina sottile,  e avevano una fame da lupi, così che aspettare non era proprio piacevole; ma ciò nonostante il pensiero di quel mucchio di soldi li teneva di buon umore.
Le luci ad una ad una si spensero, nelle ville vicine, ma Villa Villacolle rimaneva illuminata. Infatti Pippi stava imparando a ballare la tarantella, e non intendeva  andare a dormire finché  non fosse stata sicura d'averla imparata alla perfezione. Ma, finalmente, fu buio anche a Villa Villacolle.

I ladri attesero ancora  parecchio per essere proprio certi che il Signor Nilsson si fosse addormentato. Infine arrivarono furtivamente all'ingresso   della cucina e si accinsero ad aprirla con i loro arnesi da scassinatori. Ma appoggiandosi alla maniglia, questa si aprì con facilità, perché la porta non era affatto chiusa a chiave.

Una volta entrati accesero la lampadina tascabile e si diressero in cucina, che era deserta. Accanto c'era la camera da letto di Pippi, e lì si trovava anche il lettino da bambola del Signor Nilsson. Con il fascio di luce fecero un giro nella camera, ma tutto pareva tranquillo. Quando la luce raggiunse il letto di Pippi, i due vagabondi videro un paio di piedi appoggiati sul cuscino. Come al solito Pippi teneva la testa  sotto le coperte, ai piedi del letto. "Questa deve essere la bambina - disse uno dei due - ma dove credi sia Nilsson?"

"Il SIGNOR Nilsson, prego - li corresse Pippi da sotto il lenzuolo -  Il Signor Nilsson sta dormendo nel lettino verde della bambola. "Ahahah! il Signor Nilsson è una scimmia" i due non riuscirono a trattenere le risate. E Pippi "E cosa credevi che fosse, una falciatrice??" disse Pippi.

"Ma tu visi da sola, non ci sono mamma e papà? -  chiesero i ladri. E ancora - E dove sono tutti i soldi che tenevi per terra poco fa?" "Sono nella valigia su quell'armadio" "Spero, tesoro, che tu non abbia nulla in contrario se la prendiamo". "Per carità , disse Pippi, proprio nulla!"

Ma quando la valigia fu tirata giù, Pippi aggiunse "Spero, tesoro, che tu non abbia nulla in contrario se me la riprendo" , corse giù dal letto e si riprese la valigia. Qui cominciò una lotta, ognuno per impossessarsi della valigia, ma come possiamo ben immaginare Pippi ebbe la meglio. Per farsi perdonare i ladri chiesero alla ragazzino, quando capirono di aver perso, cosa avrebbero potuto fare per farsi perdonare. Lei propose loro di ballare la tarantella; dovettero assecondarla e la cosa andò avanti per ore. Alla fine Pippi, soddisfatta, preparò loro pane, formaggio, arrosto freddo e latte.

mr.nilsson

Fine della settima puntata: Pippi vi dà appuntamento alla prossima....

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