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La Danza del Tempo
Racconto di DanieleA volte accade così, di capitare in luoghi sconosciuti, come piccole
isole di luce e freschezza, nell'immenso navigare di questo mare virtuale. Succede così,
girovagando in cerca o in ricerca di qualcosa, accedendo a viottoli, strade, istanti,
passi, arcobaleni immensi e nuvole di turbinio all'orizzonte...E si arriva.
Come un nomade Mariachi, accompagnato da stivali a tacco piegato e chitarra nella mano, mi
sono fermato, soffermato a vistare questo posto, per me straniero. E' stata come una danza
nel tempo indietro, ooservando volti di musiciti, gruppi, attori e fatti della vita. E'
stato come voltarmi indietro e ricordare, con emozione, introspezione, commozione, tutto
ciò che il calendario del pentagramma delle note aveva appuntato sulla mia giacca di
pelle, che seppur consumata, mi avvolge ancora, come una seconda anima speciale.
E così quegli anni, vissuti in parte e in parte riavvolti grazie alla passione della
musica, alla vitalità del respiro, al tamburo battente del cuore, si sono svolti e, come
pellicole senza fine hanno impresso nel mio cuore le vie del senso, di un'epoca dai valori
intensi, credo irrinunciabili, probabilmente un poco più puri, e determinatamente vivi.
Ancora oggi la musica fa parte della mia vita, una specie di mestiere mischiato all'anima,
un soffio di vento che sospinge il cuore, senza smettere mai di correre la corsa della
vita, il fuoco del tempo, la storia di un mondo che, a volte gira forte e altre volte...Un
poco più piano.
Un invito quindi, un saluto, un canto, con questa breve manciata di frasi.
Siamo tutti qui, nel girotondo della vita, intorno a un falò, che qualcuno chiama cuore a
riecheggiare canzoni, e grida e forza, che pulsa l'impulso di quegli anni, che non
smetteranno mai di viverci dentro, di darci il desiderio del domani.
La vita, ha scritto qualcuno, è - una festa tra amici -
Un saluto carico d'affetto a chi mi leggerà
Daniele