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I Vostri Racconti - Davide De Felicis
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Con la bocca "
Prima Parte

Quando la sera ti spogli da quel che ti ha
dato il giorno, a chi volterai le spalle?
Come fai a condividere ancora la tua intimità con un uomo diverso da me?
Spesso la stanchezza ti prende prima del suo desiderio.
A volte sei tu ad evitare con l'ennesima
scusa.
Ma quando non puoi negargli il tuo corpo?
Lo fai perché devi, ma non lo senti più.
Lo fai per renderlo felice, ma tu non sei felice.
Fai finta di godere e vorresti godere con me.
Fai finta di godere e resti delusa.
Fingi e ti muovi mentre lui crede di averti.
No, sei ancora mia!
Vorresti essere lontana da li, ma sei legata.
Quante volte ti imploravo di mollare tutto e
venire via con me?
Tante, come le spine che sentivo in me quando mi dicevi che volevi ma non
potevi.
Vedo il tuo viso rassegnato quando apri la bocca ed accogli ciò che lo rende
uomo.
Ingoi e fingi che ti piace.
Ti piaceva quando accarezzavo la tua testa
tra le mie gambe:
godevi nel farmi godere.
Respiravi anche se la bocca era piena di me.
Ti muovevi con passione e mi davi vita.
Brividi mi avvolgevano quando sentivo i tuoi
denti giocare e osare.
Perché non sputi tutto quando ti viene in bocca?
Quel bianco ti disgusta e senti il sapore del veleno sulla lingua.
Perché non sputi tutto?
Perché non urli che ti fa schifo?
Vorrei che glielo staccassi con un colpo solo.
Vorrei che glielo staccassi e lo lasciassi senza fiato.
E quando tutto è finito, cosa ti resta?
Hai fatto il tuo dovere, ripeti a te stessa.
Ripeti a te stessa che gli devi momenti di felicità.
Ripeti menzogne e vorresti crederci. Lo
guardi soddisfatto mentre crede di esser stato uomo.
Lo sa che mi stavi desiderando?
Lo sa che io ti ho fatto godere mentre con lui ti sei annullata?
Io ti ho fatta mia, sono entrato in te e ti
ho dato me stesso.
Tu mi hai preso e sono stato tuo.
Non ti odio perché hai rinunciato a quello che potevo darti ancora.
Soffro perché non possiamo amarci fino a sfinirci.
La tua rassegnazione mi da rabbia.
La rabbia mi farebbe prendere la testa di chi ti ha preso e fargli vedere tutte
le volte che abbiamo goduto.
Stringergli la testa fargli capire che con te non è nulla.
Vorrei mandarlo in crisi quando sentirà che ci siamo amati.
Quando si accorgerà di essere il nulla, ti lascerai prendere ancora?
Quando la sera ti spogliavi dal resto del giorno, trovavi in me il tuo rifugio.
Fuggivi da una vita che ti stava stretta,
fuggivi dalle domande su quell'amore nuovo che non capivi, fuggivi in me per
ritrovarti.
Ti guardavi allo specchio senza imbarazzo e scoprivi i colori della tua anima.
Sei stata intrepida amante quando soddisfavi le tue voglie senza badare ad occhi
che non capivano.
Sempre più audace nel concederti all'improvviso, dove volevo, dove vivevi
brividi.
Sai bene che la passione poi s'è fatta amore.
Hai rinunciato a noi senza lottare.
Ci ripensi a noi quando apri la bocca ed ingoi veleno?
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