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I Vostri Racconti   -   Davide De Felicis

IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILE


Aveva vissuto nel migliore dei mondi possibile.
Non pensava che potessero esserci grandi migliorie.
Avrebbe voluto un pò più di pace nel suo mondo.
Avrebbe voluto qualche sofferenza in meno per sé e meno tormenti per la sua famiglia.

Però era stata felice ed era stata capace di sorridere.
Nel guardare la sua vita dall'alto, si accorse dei suoi errori e si intristì.
Allo stesso tempo ebbe il conforto di essere stata una brava moglie e di aver fatto un buon lavoro con i suoi figli, nonostante le sue mancanze.

Non avrebbe voluto andarsene così, ma era esausta di combattere contro quel male.
Si rammaricò di non essere riuscita a trovare altri stimoli per reagire.
Forse era arrivato il suo tempo.


Aveva amato con tutta se stessa il marito, i figli,i genitori e pure quella piccola nipotina.
Aveva amato anche altre persone, ma la sua famiglia era l'amore più grande.
Era serena perché aveva smesso di soffrire.
Era serena perché chi amava avrebbe ripreso a vivere.

Non era vita quella e sarebbe stato peggio se tutto fosse dipeso da farmaci e macchine.
Qualche lacrima ed un sorriso mentre usciva da quel corpo rovinato dalla malattia.

Non pensava a dove sarebbe andata, ma stava bene perché si era liberata di tutti i pesi, le angosce,i rancori e le malattie.
Mentre cercava l'abito più comodo per camminare, guardava dall'alto la sua famiglia.
Pensava,con un pò di rammarico, alla nipotina che non avrebbe visto crescere e al marito che sarebbe rimasto solo.
Si sarebbe ripreso ma avrebbe voluto invecchiare con lui.

Pensava alla serenità dei figli.
Avrebbe potuto fare di più, aveva fatto il possibile, li aveva cresciuti bene.
Mentre si metteva le scarpe, guardava dall'alto quelle persone che le avevano voluto bene.
Non l'avrebbero dimenticata.

Dall'alto non avrebbe guardato il suo funerale.
Chissà se nel suo cammino avrebbe incontrato qualcuno.
Chissà se durante le sue soste, avrebbe sentito in bocca i sapori dei cibi che le piacevano.
Finalmente era tornata sana, si vedeva bene, come prima della malattia, come quando era stata felice.

Un ultimo sguardo giù prima di partire.
Il tempo di asciugarsi qualche lacrima e di sorridere.
Aveva vissuto nel migliore dei mondi possibile.
 

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