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Love in Display
Racconto di  Sara

Per caso si sono incontrati. Hanno iniziato a parlare, avevano molte cose in comune.

Lei,giovane,bella e insicura. Lui, giovane, bello e molto sicuro. Ne è nata un'amicizia.Si sentivano spesso.

Lui era gentile, lei anche, le faceva capire che provava più di un'amicizia ma lei, così insicura, pensava scherzasse,chi poteva darle la certezza che i sentimenti che lui provava erano profondi, erano veri ?

"Sei splendida" diceva lui. E lei,con le guance rosse dall'imbarazzo,rispondeva:"Grazie...ma dici sul serio?" 
"Ma certo, lo sai che mi piaci". Lei,sempre più imbarazzata, restava in silenzio.

Poi lei partì,ma questo non fu un problema. Così si sentivano più spesso, lui era sempre più interessato a lei, lei era contenta che qualcuno la sosteneva, era ancora più debole e fragile,ma lui la rassicurava. Sempre.

"Vieni con me" diceva lui, ma lei rifiutava. Era così timida e il fatto che lui le stava sempre accanto la aiutava.

E col tempo,anche lei sentiva qualcosa di più di un'amicizia...Amore? Chissà! Lei sapeva del suo sentimento per lui e sapeva anche (per la prima volta senza la minima ombra di dubbio) che lui provava lo stesso.

Dov'era il problema? Lei aveva così tanti sogni ed era così convinta (nonostante la sua debolezza) di realizzarli tutti,che non aveva previsto potesse regalare così tanti pensieri anche a lui.
"Al primo posto ci sono i miei sogni" fu così che lo respinse di nuovo quando lui le chiese nuovamente:"Vieni con me".
Lui era sconsolato
ma non lo faceva vedere. L'amava..."Io ti amo" diceva. E lei,rimaneva in silenzio. Non diceva"Anche io" non diceva "Sei gentile"...non diceva niente. Lui non sapeva della sua timidezza, nè della sua debolezza.

Un giorno lei impazzì per un dolore che non riguardava lui e gli disse:"Sto male!
Aiutami,ti prego!"
Lui venne preso alla sprovvista da questa dichiarazione
, avrebbe voluto abbracciarla ma non poteva.

E dopo capirete il perchè.Lui diceva"Sii forte" ma lei nemmeno lo ascoltava e continuava a gridare:"Sto male! Sto male!".A un certo punto non contava più il sentimento profondo che aveva per lui.

"Sto male,sto male!!Sto male!!" continuava a gridare.Lui rimase in silenzio.

Poi voltò le spalle e disse tra sè e sè:"Ti amo". Lei non se ne accorse nemmeno, era troppo presa dal suo dolore. Lui iniziava a pensare che stava perdendo il suo tempo. E sparì.

Lei si asciugò le lacrime.Dopo aver pianto si sentiva sempre un pò più forte, chissà perchè poi.

Ora lei stava meglio, era pronta a parlar, era pronta a per dirgli "Grazie, tu mi hai aiutato solo con la tua presenza".Lo cercava...lui era indifferente. Lei non ne capiva il motivo e si arrabbiò.

A giorni lo amava, a giorni lo odiava, a giorni gli voleva bene e a giorni non provava proprio niente per lui.
Solo ora ha capito.

Ha capito che forse un "Ti amo" poteva dirlo anche lei, ha capito che tutti quei "ti amo" che lui aveva detto e persino bisbigliato senza che lei se ne accorgesse  erano veri.

Ha capito che 6 mesi di silenzio sono troppi, forse anche per chiedere scusa. Ha capito che gli manca.
Lo ha capito ora che non lo può più trovare.

Non si sono mai visti nella loro vita. Si sono detti tutto via SMS.

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