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Concerto Laura Pausini
2 Giugno 2007 Stadio San Siro Milano
maialino.live

DON’T TOUCH MY LAURA
Sabato sera Laura Pausini è stata la prima donna a sbarcare a San Siro. Il maialino era lì, insieme ad altre 70 mila persone, ad aspettare l’evento.
Tra tutti gli striscioni e le magliette che vedo il primo premio va assolutamente ad un ragazzo che ne indossava una con scritto in glitter “Don’t touch my Laura”.
Alle 21.00 eccola, Laura arriva e urla “Io canto!!!”.
Dopo le prime canzoni saluta San Siro e dice “Dedico il concerto a mia nonna, alla mia amica Antonella e alle donne con due palle così”.
Antonella, come è già stato scritto su tutti i giornali, è una sua fan recentemente uccisa.
Dopo aver annunciato che sarebbe stata una serata senza pioggia ha iniziato a venir giù un’acqua incessante che ha accompagnato tutte le due ore e mezza del concerto tanto che lei, ringraziando i fan per tutta la pioggia che stavano prendendo ha detto “Quando mi hanno offerto di fare San Siro mi hanno detto di non preoccuparmi perché sarebbe stato sicuramente un evento…ma l’evento siete voi, grazie!”.
Grazie a te Laura per questa serata, per questo concerto tutto da cantare fino a non sentire più la gola. Con “La solitudine” mi sono ricordata di quando avevo 17 anni, più o meno la stessa età di Laura quando la cantava, e con “Spaccacuore”, uno degli ultimi singoli, mi sono ricordata di me adesso a 31 anni, e della mia bambina di due anni che canta “…amore pacca coe para para para more” e che alla domanda “
Come fa la Pasisi? (come la chiama lei)” risponde “Pasisi… Olè”, alzando le braccia in alto! (una cosa che si è inventata lei). 14 anni di carriera per Laura, 14 anni di vita per me.
Magico anche il momento del duetto con il suo amico Tiziano Ferro per cantare “Non me lo so spiegare”, quando è apparso lui c’è stato un boato nello stadio.
La serata si è conclusa con “Incancellabile”, con Laura che saluta tutti indossando una vestaglia da pugile nera e rosa con il suo nome sulle spalle e con il coro che canta il ritornello.
Prima di sparire si è voltata un’ultima volta, come se non riuscisse a smettere di guardare quello spettacolo, tutto lo stadio pieno per lei, e ha fatto un sorriso tenerissimo…
Due ore e trenta di spettacolo e due ore per uscire dal parcheggio. All’una e trenta sono arrivata a casa, ho cercato di addormentare la mia bambina che con il suo catarro non riusciva a darsi pace e poi, una volta addormentata le ho messo sulla copertina la bandiera della Pausini che ho comprato per lei.
Al risveglio quando l’ha vista mi ha ha detto “Oh bella… la Pasisi”. Pasisi… Olè!
Simona staff maialino.it