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Lenny Kravitz -
Maialino ai Concerti
Milano, giovedì 6 giugno 2002 - Lenny Kravitz al Filaforum
Due bis, contatti stretti stretti con il pubblico e bagni di folla come
nemmeno il buon Cesare Cremonini dei Lùnapop oserebbe fare. Perché darsi in pasto
a femminucce e maschietti deliranti? Perché rischiare di non riuscire più a liberarsi
dalle mani dei fans? Lenny non si pone queste domande, lo fa e basta.
Si dona al suo pubblico e non è una metafora, si è proprio gettato in mezzo alla folla,
facendosi toccare, tastare, guardare dai fans ammucchiati nelle prime file. Sinceramente
non mi aspettavo tanto coraggio da uno che
insomma è Lenny Kravitz!!!
Una vera e propria rock star dei nostri tempi, un vero figo che gira sempre con gli
occhiali da sole come il manuale della giovane rock star impone
Pensavo che nel concerto di ieri avrebbe mantenuto le distanze - da vera rock star che se
la mena un po' e fa pure bene a menarsela - e invece è stato tutto un po'
"casalingo".
I cambi numerosissimi di chitarre, avvenivano molto tranquillamente: un tipino basso e
cicciotto con i calzoni corti entrava in scena alla fine di ogni canzone, gli dava una
nuova chitarra e, già che c'era, scambiava qualche parolina con Lenny, poi con molta
calma e parsimonia si riprendeva con il brano successivo.
Lui, Lenny, ogni tanto prendeva e usciva, il tutto molto "alla luce del sole",
senza cioè nascondere le sue uscite di scena o i cambi di strumenti con effettoni di luci
per distrarre il pubblico.
E poi è sceso tra il pubblico alzandosi sulla transenna della prima fila
per cantare in mezzo alla gente, per toccare, salutare e farsi toccare dal suo pubblico. E
la musica? Favolosa.
Erano in quattro: lui, un chitarrista, un bassista e naturalmente la sua mitica batterista
Cindy Blackman.
Ha proposto brani vecchi tratti da Circus, gli ultimi singoli
i
grandi successi come "Are you gonna go my way", "American woman",
"Rock and roll is dead", insomma un po' tutto.
Con Stillness of Heart
ha ringraziato il pubblico per il coro, dicendo di averla scritta in pochi minuti, un
giorno nella sua cucina
Non so, uno scrive una canzone in cucina e poi migliaia di
persone la cantano, non è la cosa più bella del mondo?
Si, assolutamente si!
Io aspettavo Believe e ad un certo punto eccola, nel primo dei due bis, ha cantato proprio
"Believe", la mia preferita in assoluto, e poi "Again". Nel secondo
bis invece ha salutato il suo caldissimo pubblico con "Fly away" e poi,
immergendosi ancora una volta nella folla è uscito.
Mi è dispiaciuto solo non aver sentito "Heaven help" e non aver sentito anche Cree
Summer, ragazzina di talento da lui scoperta che di solito apre i suoi concerti
ma che ieri purtroppo non c'era. Un amico mi ha fatto sentire il suo cd
davvero
bello. Anzi, se amate Lenny andate a scovarla, ricordatevelo: si chiama Cree Summer, vi
piacerà.
Simona staff maialino.it ... State con Noi
Lenny sul maialino