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Concerto Ligabue
Milano, Venerdì - Sabato 5/6 Luglio 2002 - Ligabue a San Siro
"Sono 10 anni che viviamo tra il tuo
palco e la tua realtà", "Bruno è tra voi", "Stasera ci fai viaggiare
in prima", "Non ho cugini". Questi alcuni degli striscioni che hanno
accolto Ligabue nel suo concerto di sabato a San Siro.
65.000 venerdì, 60.000 sabato, queste le cifre riportate dai giornali.
Un indiscusso successo, un'ulteriore conferma dell'amore dei ragazzi italiani per "Il
Liga".
Ragazzi si fa per dire, visto che l'evento ha attirato gente di tutte le età. Vicino a me
c'era anche un papà che teneva sulle spalle un bimbo di neanche un anno che guardava il
concerto con una faccia un po' perplessa e la bocca spalancata e che è scoppiato a
piangere quando dal palco sono partititi 5 razzetti durante "Questa è la mia
vita". Anche i più grandi però si saranno fatti scappare qualche lacrimuccia, forse
per "Ho messo via", le cui note sono state accompagnate dal ricordo del padre di
Ligabue, scomparso in Dicembre, o per "Una vita da Mediano", cantata nel mezzo
dello stadio sopra un ponte levatoio.
Dopo il brano di apertura Ligabue ha subito rassicurato il suo pubblico: "Vi siete
beccati la pioggia e allora adesso, cazzo, vi meritate il Rock 'n' Roll!!!!!". Non si
è certo risparmiato Lucianone che dalle 21.00 spaccate alle 23.30 ha cantato, suonato e
corso da una parte all'altra dell'immenso palco per stare vicino un po' a tutti. Vicino lo
sarebbe stato comunque, anche senza le corsette, con le 29 canzoni che hanno fatto
sgolare, saltare e sognare tutto il suo pubblico. "Tra palco e realtà",
"Piccola stella senza cielo", "Non è tempo per noi", "Certe
notti", "Ho perso le parole" e naturalemte "Urlando contro il
cielo", che ha chiuso la serata, sono stati alcuni dei "vecchi"
successi che ha cantato. Era naturale salutarci con "Urlando contro il cielo".
Tra il pubblico, verso la fine del concerto cominciavano a girare voci preoccupate...
"Manca "Urlando contro il cielo"... "Deve fare ancora "Urlando
contro il cielo"... E tra un bis e l'altro i ragazzi del pubblico hanno provato un
paio di volte a chiamarla cantando "Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh, Oh,
Oh, Oh, Oh, Oh, Oh,Oh, Oh..." come se tutte le 60.000 mila persone si fossero messe
d'accordo per fare il coro in quei precisi momenti, una specie di trasmissione del
pensiero... (guardate che ho contato bene tutti gli Oh Oh, provate a cantarla, se la
conoscete).
E alla fine, dopo tanto sbattimento finalmente è arrivata..."Urlando contro il cielo", davvero un gran bel saluto. L'uscita del pubblico, felice, soddisfatto e senza voce è stata accompagnata da "What a wonderful world" e tutti, ordinati e stanchi abbiamo lasciato lo stadio con una domanda fissa in testa: "Quando sarà il prossimo? Non lo voglio perdere l'ultimo spettacolo...", qualcuno invece si sarà incamminato verso la macchina chiedendosi "Chissà se in cielo passano gli Who..."