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Concerto N.E.R.D     -    Maialino Live On The Road Again

I N.E.R.D. INCEDIANO L’ALCATRAZ

Sono tornata ragazzina questa sera. Era un po’ che aspettavo i N.E.R.D.

Questa sera l’Alcatraz di Milano ha ospitato il primo e, per ora, unico concerto italiano della band di Pharrell Williams, Chad Hugo e Shay.

Sono tornata ragazzina, avrei voluto avere 16 anni ed essere lì in prima fila a cantare come una pazza, sono tornata ragazzina e da oggi ho una nuova passione: i N.E.R.D.

Posso davvero dirlo: mi sono proprio piaciuti. Mi mancava l’atmosfera intima da club di un concerto senza effetti speciali, balletti, costumi ecc… ogni tanto ci vuole anche un jeans, una maglietta e due strumenti!

Prima produttori e arrangiatori sotto il nome di Neptunes (ricordiamo qualche collaborazione: Jay – Z, Justin Timberlake, P.Diddy, Lenny Kravitz, Britney Spears, Snoop Dogg… gran parte dei successi di R&B e Hip Hop degli ultimi anni sono passati sotto le manine di Pharrell Williams e Chad Hugo, nascosti in sala di registrazione) ora da qualche tempo Pharrell e Chad si stanno dedicando alla propria musica e, dopo aver reclutato Shay, con il nome di N.E.R.D. hanno dato vita a due album "In search of…" e il nuovissimo "Fly or die" che li sta portando in giro per il mondo e che stasera li ha fatti arrivare qui a Milano per darci una scossa con il loro rock – hip –hop – funk ecc…

Il palchetto dell’Alcatraz accolglieva Pharrell (del quale mi sono follemente innamorata), Shay e una band di 4 elementi. Mancava Chad Hugo, con la sua chitarra e la faccia imbronciata, forse perché sarà chiuso in qualche studio di registrazione.

Pharrel ci ha fatto comunque dimenticare la mancanza di Chad e con Shay ha letteralmente incendiato l’Alcatraz.

Mi ronzano ancora nelle orecchie le note di "Rock Star", che in questi giorni mi avevano accompagnato nei miei viaggi in metropolitana consumando il mio lettore cd, e che stasera hanno fatto impazzire tutti, provocati anche da Pharrell che ci incitava a farci sentire e a cantare.

E ci teneva tutti d’occhio, il furbo Pharrell, soprattutto teneva d’occhio le ragazzine delle prime file…le più brave, quelle che cantavano tutte le parole ("All the fuckin words"), sono state portate sul palco dove hanno passato metà del concerto. Dopo aver messo su un bel gruppetto di ragazze il buon Pharrell ha dedicato loro "Beautiful", brano in origine cantato con Snoop Dogg. Ricordate l’anno scorso? Era suo il falsetto del ritornello che faceva: "Beautiful, I just want you to know you’re my favorite girl…"

Dopo "Beautiful" ha cantato la sua "Frontin’" ma il vero caos è arrivato con "She wants to move", primo singolo del loro secondo album, con quell’attacco di batteria che non ti fa proprio stare fermo e poi quel basso…meraviglioso… da stasera mi piace anche questa canzone che prima non era certo la mia preferita.

Mi è un po’ mancata "Truth or dare" però mi sono consolata con "Bobby James" e "Provider" che ho tentato di cantare ma mi sono incartata con le parole.

Domani andrò a comprare il nuovo album che si aggiungerà al già consumatissimo "In search of…": le mie mattinate in metropolitana non possono stare senza l’attacco di "She wants to move"…

E mentre io impazzivo per Pharrell, a poche ore di auto da Milano, nella stesso preciso istante, a Zurigo c’era altra gente che a sua volta impazziva per Paul McCartney e a poche ore di auto da Zurigo, sempre in quel preciso istante, a Milano c’era mio papà che è rimasto a casa perché era stanco e perché è pigro e domani sarà in ufficio a mangiarsi il fegato perché si è perso Paul… e un po’ me lo sto mangiando anch’io il fegato perché Paul è sempre Paul…

Simona maialino.it

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