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Terence Trent DArby - maialino.it On The Road Again
Venerdì 24 Maggio 2002
al Fillmore di Cortemaggiore (Piacenza)
Mi dicono che il Fillmore di Cortemaggiore, prende il nome da un locale storico.
Entrando mi accorgo che la versione più provinciale e meno storica di quel locale che non
conoscevo, forse per questioni anagrafiche, si fa rispettare: sulle pareti vedo locandine
di concerti che devono ancora arrivare e di altri che sono già arrivati portando al
Fillmore di Cortemaggiore Carmen Consoli, Bluvertigo ed altri nomi importanti della nostra
musica che si sono esibiti proprio al Fillmore, quando ancora non erano famosi.
Si entra. Non potevo chiedere di meglio: un palco semi vuoto, pianoforte, due sgabellini
"molto, molto unplugged", un microfono.
Terence avrebbe scaldato l'atmosfera solo con la sua splendida voce. Inizia il concerto,
entra accompagnato dal suo chitarrista. Terence è un omino magro magro, con il viso da
bimbo, a stento riesco a credere che ha superato i 40 anni.
Ok, si suona. Dalle prime note mi accorgo che, con mio grande grandissimo piacere, Terence
apre la serata con una sua versione molto slow di "If I fell" dei Beatles.
E' sempre difficile scontarsi con un pezzo dei Beatles ma lui non ci ha fatto, più di
tanto, rimpiangere l'originale: l'ha reso dolcissimo con la sua voce accompagnata solo da
una timida chitarrina.
Il concerto non è durato molto, si trattava più che altro di uno show case, un modo
forse per far ricordare alla gente chi sia Terence Trent D'Arby, ma non ce n'era bisongo,
la gente se lo ricordava bene. Quando è stato il turno di "Sign your name" c'è
stato un mezzo delirio, tutti se la ricordavano e hanno sostenuto Terence anche nel
momento del coretto finale cantando "Shoo doo up
".
Non sono mancati pezzi tratti dal primo album come "I'll never turn my back on
you" e "Who's loving you", brano firmato Motown a suo tempo interpretato da
Michale Jackson con i Jackson 5.
Una serata davvero speciale e del tutto inaspettata, chissà se verrà anche qui a
Milano
se così sarà io tornerò a sentirlo anzi, fatelo anche voi, ne varrà la
pena.
Simona staff maialino.it