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Per dettaglio appuntamenti visita il sito http://www.aperitivoinconcerto.com/
Abbonamento n. 15 concerti €150
per ulteriori informazioni: |
Concerti Torna al
Teatro Manzoni di Milano Domenica 4
dicembre 2011 – ore 11 KLEZMATICS & JOSHUA NELSON – “Brother Moses Smote The
Waters” Domenica 19 febbraio 2012 - ore 11 THE COOKERS – PRIMA DATA ITALIANA Domenica 26 febbraio 2012 – ore 11 BILL CARROTHERS TRIO – “Joy Spring” - PRIMA DATA ITALIANA Domenica 4 marzo 2012 – ore 11 LOUIS MOHOLO UNIT “SPECIAL EDITION” – “Dedicated To The Blue Notes” PRIMA ASSOLUTA Domenica 11 marzo 2012 – ore 11 BILL LASWELL & MATERIAL featuring GIGI – UNICA DATA ITALIANA Domenica
18 marzo 2012 – ore 11 Domenica
25 marzo 2012 – ore 11 |
Aperitivo in Concerto
2011-2012
Ventisettesima edizione di “Aperitivo in Concerto”, rassegna prodotta e
organizzata al Teatro Manzoni di Milano da Mediaset e Publitalia ’80, in
collaborazione con Peugeot Italia e 3 Italia.
Da anni la manifestazione, caso veramente raro in Italia, di completa
sponsorizzazione privata, si è impegnata a documentare i molteplici sviluppi
della contemporaneità musicale nelle varie forme e commistioni che costantemente
scaturiscono ed emergono dal mondo cosiddetto “globalizzato”. La rassegna,
apprezzato appuntamento istituzionale per il pubblico milanese e non solo, ha
scelto propositalmente, sin dai suoi esordi (eminentemente dedicati alla
tradizione accademica), di evitare l’istituzionalità ed il repertorio ad essa
connesso. Un’attenzione maggiore è stata perciò data alle cosiddette performing
arts, ai linguaggi “di frontiera” (laddove dialogano più tradizioni diverse),
all’improvvisazione e alla composizione istantanea, al jazz, alle nuove forme
creative in peculiari ambiti etnici, alla creatività musicale in contesti
extra-europei. “Aperitivo in Concerto”, ormai da quasi un ventennio, ha perciò
deciso di offrire testimonianze preziose di linguaggi nuovi o riscoperti, di
sincretismi, di contaminazioni, delineando un inedito panorama della creatività
musicale internazionale ai nostri giorni. Ciò avviene in un contesto nazionale e
locale in cui innovazione e sperimentazione musicali che non siano eurocentriche
e museali sono largamente assenti. Sotto questo profilo, il cartellone, ogni
hanno, è stato dedicato al presente e, soprattutto, al futuro, cercando inoltre
di offrire alla comunità un servizio, come prova peraltro una politica di prezzi
del biglietto d’ingresso che trova oggi pochi riscontri.
Scriveva Bruce Chatwin: Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
La ventisettesima edizione di “Aperitivo in Concerto” costituisce un nuovo
capitolo di un lungo viaggio in più tappe attraverso le nuove creatività
musicali nel mondo: gran parte
della programmazione, infatti, è dedicata al Nuovo Mondo musicale che oggi ci si
prospetta, testimonianza di un connubio fra più tradizioni musicali diverse
anche geograficamente ed etnicamente e quasi tutte extra-europee.
Un dato evidente sin dal primo concerto (6 novembre), in cui il grande
contrabbassista Dave Holland si misura, da jazzista di straordinaria esperienza,
con uno strepitoso gruppo ispano-gitano di flamenco, guidato dal celebre
chitarrista Pepe Habichuela, in un tripudio di note e colori articolato
attraverso un eccezionale magistero strumentale.
Fra novembre e dicembre tengono banco, invece, il Medio Oriente e le sue
tradizioni, in modo particolare quella ebraica, vero e proprio ponte fra
Occidente, Est europeo e mondo arabo, capace, grazie alla dolorosa esperienza
della Diaspora, di misurarsi e dialogare con qualsiasi altra cultura e
tradizione, come dimostra il celebre percussionista brasiliano Cyro Baptista (13
novembre), già collaboratore di Ivan Lins, Milton Nascimento e Caetano Veloso,
che con il suo acclamato gruppo Banquet of the Spirits, unisce l’enfasi ritmica
della musica brasiliana con le melodie estatiche e ascensionali della tradizione
ebraica in una trascinante interpretazione di Caym, nuova serie di composizioni
che John Zorn ha scritto per il suo già memorabile Book of Angels. Tocca invece
al celebrato contrabbassista Avishai Cohen (20 novembre), emerso come supremo e
fantasioso virtuoso nei gruppi di Chick Corea, condurre con il proprio trio il
pubblico del Teatro Manzoni nel complesso coacervo della cultura musicale
ebraica fra Medio Oriente e mondo andaluso, fino a protendersi verso gli accesi
bagliori ritmici delle coinvolgenti musiche latinoamericane. L’acclamato gruppo
klezmer dei Klezmatics (4 dicembre), di cui peraltro fanno parte eccellenti
improvvisatori come il trombettista Frank London e il clarinettista Matt Darriau
(ambedue già applauditi nelle scorse stagioni di “Aperitivo in Concerto”),
ospita il noto e ieratico cantante gospel Joshua Nelson in un concerto dal
fascino peculiare, in cui la tradizione popolare afroamericana e quell’ebraica
di origine yiddish celebrano con unico, intenso e appassionato fervore la loro
diversa spiritualità e religiosità al crocevia di culture che, soprattutto nel
jazz, hanno saputo molto attingere l’una dall’altra. Conclude questo particolare
percorso attraverso le nuove musiche delle antiche culture del vicino Oriente
l’apprezzato gruppo guidato dal contrabbassista Omer Avital (11 dicembre),
beniamino della scena musicale newyorkese, che da lungo tempo esplora, con
affascinanti risultati, le sue radici di improvvisatore di origini marocchine e
yemenite: il jazz incontra, dunque, l’Africa del Nord e la penisola arabica,
trasformando e rendendo attuali anche tradizioni abituate a custodire
gelosamente la propria identità. Se, come scriveva Proust, Il vero viaggio di
scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi, in
questo caso trattasi di avere nuove orecchie.
Il 2012, infatti, inizia per “Aperitivo in Concerto” all’insegna di un
ulteriore, diverso percorso innovativo, l’incontro (15 gennaio) fra il mitico
sassofonista Pharoah Sanders e un gruppo di musicisti brasiliani e americani da
tempo dediti, sotto la guida del trombettista Rob Mazurek, all’esplorazione
della contemporaneità e delle proprie origini culturali al crocevia fra mondo
acustico e sua traduzione elettronica: una prima europea che permetterà di
ascoltare il grande discepolo di John Coltrane in un contesto desueto e di
liberissima creatività. Ancora più lontano ci porta invece il sassofonista
Michael Blake (oggi ben noto per le sue collaborazioni con Enrico Rava, Ben
Allison, i Lounge Lizards), che, a capo di un gruppo che comprende alcuni fra i
più affermati protagonisti della scena musicale di New York (22 gennaio),
rievoca poeticamente i ricordi di un suo lungo viaggio nel Vietnam, una volta
conclusasi la guerra con gli Stati Uniti: le incantatorie e sofisticate melodie
orientali indossano nuove vesti, assumono nuovi significati e continuano a
riportarci ad uno dei grandi drammi del XX secolo ma con lo sguardo fisso al
futuro.
Con il ritorno a Milano del geniale sassofonista e compositore David Murray (29
gennaio) a capo di una straordinaria big band composta da musicisti di rango
come il trombonista Craig Harris, il baritonista Alex Harding o il
contrabbassista Jaribu Shahid, il
viaggio di “Aperitivo in Concerto” prosegue alle radici della cultura
afroamericana, con un vibrante omaggio al blues e a uno dei suoi maggiori
esponenti, l’originalissimo e trascinante chitarrista James Blood Ulmer, già
conosciuto per le sue collaborazioni con un leggendario musicista e suo mentore
come Ornette Coleman. Il viaggio prosegue ancora, grazie a un’orchestra di
artisti straordinari, con l’omaggio ideato dal grande contrabbassista William
Parker (5 febbraio) alle creazioni musicali indimenticabili di uno fra gli
assoluti geni del XX secolo, Duke Ellington, rilette con la partecipazione, fra
gli altri, di artisti come i trombettisti Lewis Barnes e Roy Campbell, il
batterista Hamid Drake, il pianista Dave Burrell e, soprattutto, il sassofonista
Kidd Jordan, uno dei grandi padri della musica di New Orleans. Ancora alla
tradizione jazzistica e al suo rapporto con la cultura afroamericana sono
dedicati il concerto di un eccezionale, spettacolare e modernissimo gruppo di
alfieri dello hard bop come The Cookers (19 febbraio) e il concerto di uno fra i
più interessanti e creativi pianisti sulla scena di oggi, Bill Carrothers che,
affiancato da mirabili e creativi virtuosi come il contrabbassista Drew Gress e
lo straordinario batterista Bill Stewart, proporrà un omaggio ad un’altra
leggendaria figura della cultura afroamericana, il trombettista Clifford Brown
(26 febbraio). Un diverso ritorno alle radici africane del jazz, invece, lo
propone, in prima assoluta, il batterista Louis Moholo, fra i grandi
protagonisti africani della scena musicale inglese, che, a capo di un complesso
di altissimo valore, rende omaggio ai Blue Notes, allo storico gruppo di una
indimenticabile generazione di musicisti sudafricani trapiantati in Inghilterra
(dal compianto Mongezi Feza a Dudu Pukwana, da Chris McGregor a Johnny Dyani) di
cui lo stesso Moholo è oggi l’unico, glorioso sopravvissuto (4 marzo). Ancora
l’Africa (11 marzo) è protagonista, grazie alla celebrata cantante etiope Gigi (Ejigayehu
Shibabaw), che si presenta, in un’unica, preziosa data italiana, con Material,
affascinante gruppo guidato dal geniale e acclamato bassista Bill Laswell,
protagonista di molteplici imprese musicali, che lo hanno portato a
distinguersi, come strumentista ma anche come produttore, nei più svariati
campi, dall’avanguardia al punk all’ambient al dub.
L’Asia è invece protagonista della prima esibizione europea (18 marzo) della
Asian-American Orchestra, un complesso strumentale che, nato a San Francisco,
raccoglie sotto la sua egida solo ed esclusivamente musicisti americani e
afroamericani d’origine asiatica. Nel suo primo concerto in Europa, l’orchestra,
guidata da uno studioso di tradizioni extra-europee come il batterista Anthony
Brown, esplorerà l’influenza delle culture indiana ed africana nella musica di
John Coltrane, in un tributo ad uno fra i più grandi innovatori della musica
americana del XX secolo, artefice di sincretismi linguistici che ancora oggi
tengono banco per la loro illuminata preveggenza.
La stagione 2011-2012 di “Aperitivo in Concerto” si conclude (15 marzo) con un
altro connubio frutto della nostra irrequieta contemporaneità tesa a rileggere,
rinnovare e riscoprire antiche tradizioni: un virtuoso del clarinetto come David
Krakauer, un genio anarchico come il DJ SoCalled e un maestro del trombone funky
come Fred Wesley (a lungo fra i musicisti prediletti da James Brown) uniscono in
Abraham Inc. le proprie forze per fondere il canto mistico degli ebrei dei
ghetti dell’Est europeo con la forza e l’energia liberatrici della soul music
più autenticamente afroamericana, in uno spettacolo in cui gioia, enfasi
drammatica, canto, disinibizione emotiva concorrono a creare una sorta di
travolgente festa catartica. Come giustamente si addice ad un Gran Finale.
Ancora una volta, dunque, “Aperitivo in Concerto” prosegue la sua opera alla
scoperta del creativamente nuovo e valido, puntando ancora una volta
all'abolizione delle frontiere, alla libera circolazione della cultura, e che
nelle passate edizioni ha portato a Milano e in Italia artisti come: John Zorn,
Either/Orchestra con Mulatu Astatke, Medeski
Martin & Wood, Erik Friedlander, Charlie Haden, Stanley Cowell, Bobby McFerrin,
Lou Reed, Ornette Coleman, Chick Corea, World Saxophone Quartet & M'Boom, Masada,
Philip Glass, Frank London, Vinicio Capossela, Hamid Drake, Vijay Iyer & Mike
Ladd, Dave Brubeck, K. D. Lang, Steve Martland, Ryuichi Sakamoto, Hanna
Schygulla, Archie Shepp, Juliette Gréco, Jaques Morelenbaum, João Bosco, Patti
Smith, Hamiet Bluiett, Amiri Baraka, Roswell Rudd, Marianne Faithfull, Andrew
Hill, Hélène Grimaud, Gonzalo Rubalcaba, London Sinfonietta, Hypnotic Brass
Ensemble, Brodsky Quartet, Electric Masada, Uri Caine, Michel Portal, Miroslav
Vitous, Franco Ambrosetti, David Byrne, Sam Rivers, Abdullah Ibrahim, Terence
Blanchard, Elvis Costello, Lee Konitz, Dave Douglas, Klezmer Conservatory Band,
Kristjan Järvi & Absolute Ensemble, Oregon, Alva Noto, Vladimir Ashkenazy,
London Brass Virtuosi, Carla Bley, Joshua Rifkin, Wayne Shorter, John Wallace
Collection, Peter Donohoe & Martin Roscoe, Mike Ladd, Oliver Lake, Steve
Coleman, Hubbard Street Dance Chicago, I Percussionisti della Scala, Manolo
Sanlúcar, Diavolo Dance Theatre, Jin Xing Dance Theater, Jack DeJohnette, Evelyn
Glennie, Carmen Linares, Joe Lovano, Brave Old World, Ute Lemper, Art Ensemble
of Chicago, Ivan Lins, Wayne Marshall, Blind Boys of Alabama, London Saxophonic,
Icebreaker, Tommy Flanagan, McCoy Tyner, DJ Spooky, Cecil Taylor & Max Roach,
Kim Criswell, Christian Lindberg, il leggendario sassofonista Sonny Rollins e
molti altri ancora…
Info:
TEATRO MANZONI
Via Manzoni, 42
Milano – 02 7636901
www.aperitivoinconcerto.com
www.teatromanzoni.it
per ulteriori informazioni:
Viviana Allocchio
Iniziative Speciali Gruppo Fininvest
Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42
20121 MILANO
tel.: 02 763690681/682
fax: 02 763690646
e-mail: viviana.allocchio@fininvest.it