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Gli Zampognari
Dicembre, un mese magico, tinto di rosso e dorato, pieno
di lucine, musichette, pacchetti e pacchettini ... un mese in cui succedono cose strane
...
Può capitare, per esempio, che una mattina di ordinaria follia
lavorativa, dalla strada tra il rumore del traffico e i fischi dei vigili, all'improvviso
si sente un suono che piano piano si fa più intenso ... non è un clacson, non è un
fischietto, ... è insolito ma allo stesso tempo familiare, sa di Natale, di festa e di
neve
... è una zampogna!
Candy Candy avrebbe detto "mi sembra una fila di lumache che strisciano" (come disse al principe della collina quando le chiese se le piaceva il suono della sua cornamusa), ma quella era un'altra situazione ...
Qui il suono delle zampogne è legato fortemente al Natale e anche se può capitare in agosto di incontrare qualche zampognaro fuori stagione, certamente l'effetto non è lo stesso...
Lo zampognaro (o lu scupinère, come si dice da queste parti) è un misto tra un pastore e un mendicante, e oggi la sua figura, come tante altre tradizioni popolari, va scomparendo o per lo meno sta perdendo parte del suo antico fascino.
Facciamo un salto indietro nel tempo ....
Era in dicembre che gli zampognari scendevano dalla Maiella e dalla Ciociaria e andavano in coppia, di solito un anziano e un ragazzino, in giro per le strade dei paesini ad annunciare con i loro strumenti (la scupine e lu bbiffere) che il natale era vicino. Portavano un cappello, un mantello corto a tutta ruota o, anticamente, un vello di capra, pantaloni con calzari tipici a forma di sandalo con su legata una pezza che copriva piede e coscia e tenuta aderente da trine intrecciate (le famose chjochje dei ciociari);
Gli zampognari andavano di casa in casa, doverano accolti con entusiasmo da grandi e piccini, e davanti al presepe suonavano musiche natalizie e ripetevano strane litanie, mentre i bambini stavano a guardarli ammutoliti e con gli occhietti sgranati; quando poi andavano via, la loro musica piano piano si affievoliva e rimaneva nellaria la sensazione di non essere davanti al presepe, ma di farne parte ...
Altri tempi, altri ritmi di vita... adesso quando la musica si affievolisce riemergono i clacson e i fischietti dei vigili, ma la magia di dicembre sta proprio in questo, nel riuscire a farci vivere piccoli momenti fuori dal tempo che sanno di tradizione, di intimità e di Natale.
Un bacione natalizio a tutti
Manuela maialino.it
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